Scegliere di scegliere, in azienda

Proponiamo un corso-evento – creato in collaborazione con ARU – sul tema della gestione responsabile di un’organizzazione e farlo con responsabilità.

In scenari economici complessi e caratterizzati da volatilità e velocità, è necessario sviluppare strategie flessibili in grado di far muovere rapidamente l’organizzazione e le risorse nei cambiamenti per espandere la propria presenza sui mercati.

Comprendere a fondo il valore del capitale umano presente in azienda e individuare le competenze necessarie alle risorse per affrontare le sfide future, è quindi un fattore competitivo importante per avere successo e per garantire la realizzazione dei cambiamenti, e ciò può essere realizzato solo attraverso una valutazione approfondita delle persone, delle loro esperienze e della loro capacità di affrontare e adattarsi al nuovo.

Scegliere con chi e come affrontare la sfida diventa un imperativo per chiunque debba gestire un’organizzazione e voglia farlo con responsabilità: ma come scegliere? Come assicurare lo sviluppo sostenibile delle competenze, come creare il contratto di fiducia con le persone?

Questo corso ti fornirà gli strumenti necessari a mettere meglio a fuoco l’organizzazione della tua azienda, i driver più importanti per il tuo business e a dimensionare in modo ottimale le risorse, allenando al contempo i capi a creare empowerment e a sviluppare competenze e valore, a dare supporto alle persone nello sviluppo di percorsi finalizzati alla crescita professionale e all’evoluzione personale.

A questo proposito viene proposto questo percorso – sviluppato in collaborazione con ARU – Architettura Risorse Umane – che prevede la possibilità di essere seguito in presenza o in streaming, con un laboratorio in presenza al termine del ciclo di 3 seminari.
Tutti i dettagli direttamente sul nostro sito tramite questo link.

In collaborazione con

ARU – Architettura Risorse Umane, Lugano

EDWARD MCMULLEN / Ambasciatore degli Stati Uniti in Svizzera e nel Liechtenstein

L’ambasciatore americano a Berna Edward McMullen – in visita in Ticino – in un incontro con la stampa organizzato dalla Camera di commercio e dell’industria del Cantone Ticino e rappresentata dal Delegato per le relazioni esterne, Avv. Michele Rossi, ha fatto il punto sulla collaborazione tra la Confederazione e gli USA focalizzando alcuni temi di stretta attualità.

Da sin.: il Sindaco di Gordola Damiano Vignuta, l’Ambasciatore americano a Berna Edward McMullen, l’Avv. Michele Rossi, Delegato Reazioni esterne Cc-Ti e Alessandro Speziali, Coordinatore progetti di sviluppo per la Valle Verzasca

“Gli importanti valori di fondo che in questo ambito condividiamo anche con la Svizzera – la libertà, la democrazia, il rispetto dei diritti umani – non possono mai essere posti in secondo piano nei nostri colloqui». 

«Gli Stati Uniti hanno attivamente avviato accordi commerciali su più fronti: dalla Gran Bretagna all’UE alla Svizzera. Dalla nostra prospettiva l’Unione europea rimane un partner economico strategico, proprio come lo è anche la Confederazione. Continueremo su questa linea» (CdT,17.9.2020)

Ha parlato degli ottimi accordi bilaterali tra Washington e Berna, di accordo di libero scambio e lodato la competitività elvetica nel settore della innovazione. Negli ultimi 3 anni le compagnie americane hanno mostrato un grande interesse per il Ticino e per la Svizzera motivato dalla competitività, dall’innovazione e dalla formazione riconosciuta al nostro Paese.

“Il compito principale di un’ambasciata è quello di mantenere relazioni stabili, durature e forti. In questo caso tra la Svizzera e gli Stati Uniti d’America.

… Tutti gli argomenti sono importanti e il Presidente degli USA vuole e pretende che queste relazioni siano forti e durature. Il Presidente degli USA vuole Scambi liberi, forti e reciproci. USA e Svizzera stanno lavorando duramente per mantenere questo alto standard.

… Personalmente sono molto soddisfatto del punto in cui siamo arrivati e siamo sicuri che i nostri scambi cresceranno ancora in futuro.

… In Ticino sia il settore della farmaceutica, sia quello della tecnologia e dell’innovazione stanno crescendo rapidamente e sono arrivate ad un livello molto alto di competenze. Le compagnie americane cercano questa eccellenza ed è fondamentale per la loro crescita trovare investimenti di livello. La stessa cosa vale per gli imprenditori ticinesi che vogliono investire negli Stati Uniti.” (Ticinonews, 16.9.2020)

Anche la Cc-Ti al ‘CEO Breakfast’ di Basilese Assicurazioni

Il Vice Direttore Cc-Ti Michele Merazzi è stato il moderatore di questo evento che ha riunito esponenti dell’economia e della politica

Si è tenuta a metà settembre la seconda edizione del CEO Breakfast “From CEO for CEOs” organizzato da Basilese Assicurazioni.
Location dell’evento è stata la splendida cornice dell’azienda Artisa Lounge, sita nel Centro Ambrosart a Manno.
Ospite d’eccezione dell’incontro il CEO di Basilese assicurazioni, Michael Müller (nella foto d’apertura, nel mezzo, con M. Merazzi, Vice Direttore Cc-Ti e T. Sacchetti, Agente generale per Lugano di Basilese Assicurazioni). Egli ha presentato i dati rilevanti dell’azienda da lui diretta, focalizzandosi sul modo in cui la sua struttura ha reagito alla pandemia di COVID-19, sia a livello nazionale che cantonale, con una particolare attenzione alle modalità con cui le assicurazioni hanno supportato le aziende in questo difficile frangente.

Per la Cc-Ti è stato invitato Michele Merazzi, Vice Direttore, che ha tenuto un intervento sull’economia ticinese e ha poi moderato la discussione fra i diversi ospiti presenti (fra cui l’Agente generale per Lugano di Basilese Assicurazioni Tiziano Sacchetti; il Sindaco di Lugano On. Marco Borradori; il Sindaco di Manno, On. Giorgio Rossi; Luca Pedrotti, CEO UBS Ticino; Ivano D’Andrea, CEO del Gruppo Multi).

Il Vice Direttore Cc-Ti Michele Merazzi ha spiegato la struttura dell’economia ticinese, rimarcando le eccellenze presenti sul nostro territorio, ponendo l’accento sulla composizione differenziata del tessuto economico-industriale ticinese. In questo contesto gli imprenditori, i dirigenti e i politici presenti hanno potuto confrontarsi sulle sfide poste dal contesto sanitario che abbiamo recentemente affrontato con le inevitabili implicazioni economiche a esso correlate.
Il dibattito che è seguito, in un ambiente colloquiale, ha spaziato su temi diversi fra cui le sfide poste dall’home office e l’opportunità di sfruttare l’immagine di sistema-paese efficiente rappresentato sia la Svizzera e che dal Ticino.

In questo contesto informale sono emersi spunti e idee interessanti. In conclusione Tiziano Sacchetti ha ringraziato i presenti per il loro contributo.

Partecipate all’inchiesta congiunturale 2020/2021

L’inchiesta congiunturale condotta in collaborazione con 5 Camere di commercio e dell’industria della Svizzera romanda è giunta alla sua undicesima edizione. Grazie al numeroso e costante contributo degli associati possiamo riuscire ad attestare una realtà che i risultati dei dati statistici ufficiali puntualmente poi avvalorano.

La grande opportunità di poter paragonare i dati del nostro Cantone con quelli di altri Cantoni svizzeri rafforza la voce della Cc-Ti a sostegno dei vostri interessi.

Ringraziamo sentitamente i soci per il loro impegno e collaborazione e chiediamo alle aziende affiliate alla Cc-Ti di voler compilare l’inchiesta seguendo le istruzioni elencate nella lettera ricevuta e rispedirla entro il 28 settembre 2020.

Tutti i dati saranno trattati in modo strettamente confidenziale e nel rispetto delle disposizioni di legge in vigore. La Cc-Ti presenterà i risultati dell’inchiesta in modo ufficiale e anticipatamente per coloro che vi hanno partecipato e, in seguito, verranno pubblicati sui nostri canali di comunicazione (www.cc-ti.ch, Ticino Business, newsletter, Facebook e Twitter).

Per altre informazioni potete contattare Gianluca Pagani, CSR Manager Cc-Ti.

Responsabilità sociale delle imprese in primo piano

Presentato lo strumento di autovalutazione aziendale in ambito CSR durante il Networking Event mattutino, tenutosi il 2 marzo 2020

Il tema della “Responsabilità sociale delle imprese” (CSR) è ampiamente dibattuto e declinato in svariati progetti a carattere sociale, formativo e ambientale. Una tematica alla quale la Cc-Ti presta da tempo molta attenzione, sostenendo iniziative diverse, con approfondimenti, eventi e formazioni mirate, dedicate alle aziende associate, indipendentemente dalla dimensione e settore economico.

In occasione di questo business event mattutino, tenutosi presso lo Swiss Agile Center a Mendrisio, è stato presentato, in anteprima ai partecipanti, uno strumento di autovalutazione aziendale che permetterà di misurare, in pochi passaggi, i propri dati cardine sul tema della CSR. Sono intervenuti Luca Albertoni, Direttore Cc-Ti, Jenny Assi e Caterina Carletti, Ricercatrici SUPSI e Gianluca Pagani, CSR Manager Cc-Ti.

Uno strumento per le aziende

Il questionario (promosso dalla Cc-Ti in collaborazione con la SUPSI) sarà disponibile per i soci della Cc-Ti a partire dalla fine di marzo. Si tratta di un’analisi che, in pochi e semplici passaggi, permette la valutazione dell’indice interno CSR su 6 parametri: governance aziendale, rapporti con il mercato, con le HR, con la comunità, tutela dell’ambiente, comunicazione.

La funzione di questo modulo è duplice:

  • le PMI avranno a disposizione uno strumento di autovalutazione puntuale, con risultato personale immediato e sempre aggiornabile;
  • i dati finali permetteranno una migliore comprensione delle esigenze aziendali e un più efficace orientamento delle politiche di sviluppo economico del nostro territorio.

Per le aziende la CSR rappresenta un valore aggiunto importante e sempre più richiesto dal mercato. Il nostro scopo è quello di aiutare a diffondere ulteriormente le buone pratiche e valorizzare quelle già messe in atto e spesso non sufficientemente comunicate.

Il questionario sulla CSR sarà disponibile alla fine del mese di marzo 2020.

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La Cc-Ti sostiene Espoprofessioni 2020

Articolo aggiornato al 2.3.2020. Espoprofessioni è stata rinviata a data da definirsi.

Il Consiglio di Stato del Canton Ticino ha preso atto delle misure decise in data 28.02.2020 dal Consiglio federale. La XIV edizione di Espoprofessioni NON si svolgerà nella data prestabilita. La manifestazione è stata rinviata. Seguiranno altri aggiornamenti

Sviluppo di azioni e misure a sostegno della formazione professionale di base, continua e dell’orientamento scolastico e professionale, promozione delle professioni di tutti i settori economici e supporto alle associazioni di categoria affiliate per iniziative di vario genere. Sono questi alcuni dei temi su cui – anche – volge l’attività della Cc-Ti, al fine di rispondere in maniera concreta alle necessità di manodopera qualificata e garantire alle aziende figure professionali specializzate.

Uno dei progetti nei quali crediamo e che sosteniamo con rinnovato entusiasmo è la nostra partecipazione nel Comitato organizzatore di Espoprofessioni, la fiera dei mestieri. Essa è organizzata con cadenza biennale dal Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport, in collaborazione con la Cc-Ti, la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione e l’Unione associazioni dell’edilizia.

I mestieri in mostra

Espoprofessioni rappresenta una vetrina: un mondo del lavoro vasto e diversificato che contempla un’ampia gamma di professioni in costante
evoluzione, a dimostrazione del momento storico in cui stiamo vivendo, denso di mutamenti tecnologici importanti e repentini. Nella settimana della fiera (che per il 2020 si terrà dal 9 al 14 marzo presso il Centro Esposizioni di Lugano) è possibile interagire e “toccare con mano” le numerose possibilità di formazione e perfezionamento presenti nel panorama formativo ticinese e svizzero, nonché scoprire le oltre 230 professioni nei settori agricolo, artigianale, artistico, industriale, commerciale e sociosanitario presentate nei diversi stand animati dalle associazioni professionali. In questo percorso – giunto alla 14° edizione – i giovani possono diventare attori consapevoli del mondo del lavoro, avendo l’occasione di raccogliere le necessarie informazioni sulle possibilità di formazione di base, di perfezionamento e di riqualifica, sugli sbocchi al termine della scuola dell’obbligo. Non solo anche le persone in transizione di carriera e chi si sta informando per una riqualifica
o una formazione professionale superiore può trovare i dettagli sui passi da compiere per raggiungere l’obiettivo prefissato.

Lisa Pantini, Responsabile relazioni con i soci Cc-Ti, è nel comitato organizzatore, ed è a disposizione per maggiori informazioni.

Tipi di contratti

Si è tenuto nella mattinata del 17 febbraio il primo Networking Business Breakfast volto ad approfondire un tema giuridico.

Con l’intento di informare e sensibilizzare maggiormente soci e imprenditori sulle tematiche di natura giuridica – nell’ottica di offrire sempre più alle aziende affiliate l’opportunità di usufruire di un’assistenza puntuale – nella mattinata del 17 febbraio l’Avv. Michele Rossi, Delegato alle relazioni esterne Cc-Ti e Responsabile del Servizio giuridico, ha inaugurato un ciclo di appuntamenti informativi per non giuristi. Questo primo seminario verteva sulle tipicità dei contratti di lavoro e delle altre forme di collaborazione professionale (mandato, agenzia, organi societari, …).

Il contratto: non per forza un documento scritto

Per ‘contratto’ si intende un negozio giuridico, e meglio  un accordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico. Anche se spesso, riferendosi alla contrattualistica, si pensa subito a documenti, pile di carta che vanno firmati dalle parti e dagli avvocati, anche semplici azioni quotidiane come andare al bar a bere un caffè o fare benzina implicano la conclusione di un contratto.

Diritti e doveri differenti a seconda della tipologia contrattuale

Nella maggior parte dei casi la collaborazione professionale è regolata dal contratto di lavoro, che definisce diritti e doveri delle parti. Ma a volte la collaborazione poggia su altre forme di contratto (mandato, appalto, agenzia, …) oppure su situazioni direttamente previste dalla legge (per esempio quella degli organi societari).

A dipendenza di queste diverse forme di collaborazione, anche singoli aspetti del rapporto tra le parti andranno gestiti con modalità differenziate:

  • contratto di lavoro: si tratta del contratto con il quale il lavoratore si obbliga a lavorare al servizio del datore di lavoro per un tempo determinato o indeterminato e il datore di lavoro a pagare un salario stabilito a tempo o a cottimo. Prevede inoltre una prestazione di lavoro personale, nessun obbligo di risultato (ma di diligenza) ed una certa durata (determinata o indeterminata).
  • contratto di mandato: è un contratto con cui il mandatario si obbliga a compiere gli affari o servigi di cui viene incaricato. Esso si distingue per l’indipendenza con cui il mandatario svolge gli affari affidatigli (contrariamente a quanto succede nell’ambito del contratto di lavoro).
  • contratto d’appalto: si tratta di un contratto per cui l’appaltatore si obbliga a compiere un’opera e il committente a pagare una mercede. Anche in questo contratto l’appaltatore svolge i propri servizi in un rapporto di indipendenza e non di subordinazione. E’ tenuto, con l’esecuzione dell’appalto, al raggiungimento di un risultato ben preciso, la fornitura dell’opera concordata per l’appunto.
  • contratto d’agenzia: l’agente è colui che assume stabilmente l’impegno di trattare la conclusione di affari per uno o più mandanti o di concluderne in loro nome o per loro conto, senza essere vincolato ad essi da un rapporto di lavoro. È una figura indipendente ed assume il rischio economico della propria attività.
  • organo di una società: le società agiscono per il tramite dei propri organi, le cui competenze sono definite direttamente dalla legge.

Altri approfondimenti targati Cc-Ti

Tra i differenti servizi che la Cc-Ti propone ai propri associati, quello giuridico offre alle aziende affiliate l’opportunità di usufruire di una consulenza puntuale su temi di natura giuridica, di regola legate all’ambito contrattualistico e del diritto del lavoro.
Ricordiamo anche l’ampia offerta formativa, con corsi mirati nell’ambito del diritto, e i prossimi eventi in calendario.

Save the date
Il prossimo Networking Business Breakfast Giuridico si terrà il 16 marzo 2020 negli Spazi Cc-Ti. Presto online tutti i dettagli!

La Cc-Ti sostiene Espoprofessioni 2020

Il nostro impegno per la formazione professionale. La prossima edizione si terrà dal 9 al 14.3.20.

Sviluppo di azioni e misure a sostegno della formazione professionale di base, continua e dell’orientamento scolastico e professionale, promozione delle professioni di tutti i settori economici e supporto alle associazioni di categoria affiliate per iniziative di vario genere. Sono questi alcuni dei temi su cui – anche – volge l’attività della Cc-Ti, al fine di rispondere in maniera concreta alle necessità di manodopera qualificata e garantire alle aziende figure professionali specializzate.

Uno dei progetti nei quali crediamo e che sosteniamo con rinnovato entusiasmo è la nostra partecipazione nel Comitato organizzatore di Espoprofessioni, la fiera dei mestieri. Essa è organizzata con cadenza biennale dal Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport, in collaborazione con la Cc-Ti, la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione e l’Unione associazioni dell’edilizia.

I mestieri in mostra

Espoprofessioni rappresenta una vetrina: un mondo del lavoro vasto e diversificato che contempla un’ampia gamma di professioni in costante
evoluzione, a dimostrazione del momento storico in cui stiamo vivendo, denso di mutamenti tecnologici importanti e repentini. Nella settimana della fiera (che per il 2020 si terrà dal 9 al 14 marzo presso il Centro Esposizioni di Lugano) è possibile interagire e “toccare con mano” le numerose possibilità di formazione e perfezionamento presenti nel panorama formativo ticinese e svizzero, nonché scoprire le oltre 230 professioni nei settori agricolo, artigianale, artistico, industriale, commerciale e sociosanitario presentate nei diversi stand animati dalle associazioni professionali. In questo percorso – giunto alla 14° edizione – i giovani possono diventare attori consapevoli del mondo del lavoro, avendo l’occasione di raccogliere le necessarie informazioni sulle possibilità di formazione di base, di perfezionamento e di riqualifica, sugli sbocchi al termine della scuola dell’obbligo. Non solo anche le persone in transizione di carriera e chi si sta informando per una riqualifica
o una formazione professionale superiore può trovare i dettagli sui passi da compiere per raggiungere l’obiettivo prefissato.

Lisa Pantini, Responsabile relazioni con i soci Cc-Ti, è nel comitato organizzatore, ed è a disposizione per maggiori informazioni.

Zoom sulla presentazione dei dati dell’Inchiesta congiunturale Cc-Ti 2019/2020

Un approfondimento televisivo curato da Teleticino dedicato all’evento della Cc-Ti del 13 gennaio 2020.

Giunta alla decima edizione, l’Inchiesta congiunturale della Cc-Ti ha evidenziato trend e prospettive economiche cantonali, per cui emerge un andamento economico generale stabile e di segno abbastanza positivo malgrado le numerose incertezze del panorama internazionale. Ciò risulta essere in linea con le tendenze delle altre regioni svizzere e quelle nazionali.
L’evento del 13 gennaio è stato dedicato in anteprima ai soci che hanno partecipato all’inchiesta congiunturale rispondendo al questionario inviato alla loro attenzione, e ha anticipato la conferenza stampa del giorno successivo rivolto esclusivamente ai media.

In questa puntata speciale di Zoom, curata ed andata in onda su Teleticino, approfondiamo alcuni elementi emersi con spunti interessanti. Intervengono Glauco Martinetti, Presidente Cc-Ti; Luca Albertoni, Direttore Cc-Ti; Gianluca Pagani, CSR Maganer Cc-Ti e Antonio Vergamini, Co-fondatore della Compagnia Finzi Pasca.

Scopriamo allora insieme quanto emerso. Buona visione!

Campione d’Italia: cambiamenti in atto

Dallo scorso 1° gennaio, con l’entrata in vigore della direttiva UE 2019/475, il territorio del comune di Campione d’Italia è entrato a far parte del territorio doganale dell’Unione Europea. Come devono comportarsi le aziende ticinesi?

Da sinistra: L. Albertoni, E. Cavadini, G. Binda, F. Maltauro

Nella mattinata del 27 gennaio si è svolto presso la Cc-Ti il primo Networking Business Breakfast del 2020. L’evento ha voluto centrare la propria attenzione su un tema di stretta attualità: la nuova realtà campionese, territorio che dal 1°.1.2020 è passato a tutti gli effetti sotto il regime doganale dell’UE. Cosa ha comportato questo cambiamento? Quale è l’impatto delle diverse normative per le aziende ticinesi che si recano a Campione d’Italia per forniture o prestazione di servizi? Quali le implicazioni?
Ne abbiamo parlato con Giorgio Binda, Capo-sezione tariffe e regimi doganali, AFD Lugano; Eros Cavadini, ispettore dell’ID Chiasso Strada e Francesco Maltauro, Capo Servizio Sezione della circolazione, Camorino; davanti ad una sala gremita di interessati.
Luca Albertoni, Direttore Cc-Ti, ha aperto l’evento passando subito la parola a Giorgio Binda ed Eros Cavadini.

Alcuni cenni su Campione d’Italia

Il Comune di Campione d’Italia conta oggi circa 2’000 abitanti e si situa in territorio svizzero, affacciandosi sul lago di Lugano. Si tratta di un exclave italiana. Dall’inizio del 2020, su richiesta dell’Italia, la Commissione Europea ha approvato la direttiva UE 2019/475 che prevede l’inclusione del comune nel territorio doganale dell’Unione Europea.

Conseguenze dal profilo doganale

Se fino alla fine del 2019, dal punto di vista doganale, la Confederazione considerava Campione come facente parte del territorio doganale svizzero in base al diritto consuetudinario internazionale, a partire dal 1° gennaio 2020 l’exclave doganale di Campione d’Italia e le acque italiane del Lago di Lugano sono entrate a far parte del territorio doganale dello Stato italiano/dell’UE.

L’entrata e l’uscita nel/dal territorio campionese è quindi soggetta, analogamente a quanto avviene già oggi agli altri valichi di frontiera italo/svizzeri, all’espletamento delle formalità doganali e valutarie, oltre a quelle derivanti dall’applicazione delle rimanenti normative dei rispettivi Stati. È stato creato un «ufficio doganale» al nuovo confine tra Bissone e Campione (suddivisione Bissone dell’Ispettorato doganale di Chiasso-Strada), vista l’assenza della necessaria superficie logistica per la realizzazione fisica dell’ufficio e la relativa area di controllo, sono e saranno previsti controlli mobili per il traffico turistico e controlli materiali presso uno spazio allo svincolo autostradale di Bissone per il traffico commerciale.
La situazione è in evoluzione, l’obiettivo generale è quello di implementare dei processi che, con i debiti accorgimenti, possano facilitare il disbrigo delle procedure. Vi sarà la possibilità di ulteriori adeguamenti futuri sulla base delle esperienze raccolte durante le prime settimane di gennaio, in materia di tipologie e volumi di traffico.

Cosa è emerso finora?
Il traffico campionese è basato esclusivamente su fornitori di prestazioni ticinesi, per cui si tratta di esportazioni di beni/merci di quantità ridotta, con un raggio d’azione entro – circa – i 50 km. Per determinati servizi vi è la necessità di assicurare il servizio 7 giorni su 7, giorno e notte (24/h). Quest’analisi ha permesso di stilare un elenco dei settori economici operativi in loco e delle loro specifiche necessità.
Per queste e altre situazioni incontrate son stati implementati dei processi (anche temporanei), come ad esempio:

  • Implementata procedura semplificata all’esportazione per invii sino a CHF 1000.- / 100 kg
  • Ove giustificato, autorizzato export/import di merce al di fuori degli orari d’apertura dell’ufficio doganale, senza riscossione della tassa fuori orario
  • Autorizzati concarichi laddove imprescindibile (esempio: ossigeno medicale)
  • Concluso accordi per casi particolari (servizi urgenti alla clientela, ecc.)
Visto l’evolversi della situazione e una mancata regolamentazione in essere dalla controparte italiana, invitiamo le aziende che avessero domande mirate per l’Amministrazione Federale delle Dogane a rivolgersi all’Ispettorato doganale Chiasso-Strada (tel. +41 58 483 41 02).

Automobili e circolazione

Un altro degli importanti cambiamenti con cui i cittadini campionesi dovranno confrontarsi è l’immatricolazione dei veicoli con targa svizzera (ticinese) con targhe italiane, in quanto le automobili dei residenti a Campione non potranno più essere immatricolate in Ticino.
Il processo riguarda oltre 1800 veicoli, che risulta abbastanza snello per la parte burocratica ticinese, ma può richiedere un po’ di tempo per il disbrigo della pratica a livello italiano. Visto che non è stata formalmente definita una transizione e l’accordo è in fase di definizione, presumibilmente la data termine potrebbe essere il 31.12.2020.

È stato anche posto l’accento su alcune problematiche assicurative, per quanto attiene delle disdette di contratti di assicurazione e di leasing delle automobili.

Per maggiori informazioni, il nostro Servizio giuridico resta a disposizione per le aziende associate alla Cc-Ti.

Documentazione utile

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