Certificati d’origine

Il Servizio Export della Cc-Ti ha il compito di certificare l’origine dei prodotti esportati dalle aziende ticinesi basandosi sull’applicazione delle regole d’origine non preferenziali. Ciò si concretizza nella prova documentale (certificato d’origine e/o attestazione dell’origine su fattura) che accompagna la merce all’estero fino al Paese di destinazione. Queste prove d’origine vengono utilizzate per l’importazione all’estero, per applicare misure di politica commerciale, per finalità statistiche, affinché sia possibile procedere ad una rivendita, ecc.
Le regole d’origine summenzionate definiscono le condizioni alle quali devono sottostare i prodotti al fine di poter essere dichiarati originari di un Paese nei quali sono stati interamente ottenuti oppure sufficientemente lavorati o trasformati.

Avviso

I formulari “domanda d’attestazione” (DA) e “certificato d’origine” (CO) possono essere compilati nei seguenti modi:

  • riempire la DA ed il CO scaricabili dal nostro sito senza la possibilità di salvare i dati a meno di non aver installato Adobe Acrobat Writer.

N.B. in ogni caso la domanda d’attestazione deve essere firmata, datata, timbrata ed accompagnata da nome e cognome di chi la compila!

Diritti e i doveri della Cc-Ti quale ufficio emittente

La Cc-Ti verifica se il richiedente adempie alle condizioni per ottenere una prova documentale d’origine. In caso negativo, la Cc-Ti non concede il rilascio di una prova documentale d’origine. L’ordinanza sull’attestazione dell’origine (OAOr) prevede delle sanzioni penali amministrative per la falsificazione di prove documentali d’origine, nonché per l’ottenimento e utilizzo di false prove documentali.

Esempi

Alcuni cenni sulle regole d’origine

Fondamentalmente esistono due tipi di regole d’origine:

  1. Regole d’origine non preferenziali: regole basate sulla legislazione svizzera concernente l’origine dei prodotti. Esse hanno applicazione in tutti i casi, ad eccezione di quelli per i quali la Svizzera ha firmato degli accordi economici bilaterali o multilaterali implicanti delle preferenze doganali, delle semplificazioni di procedura per l’esportazione ed una stretta cooperazione tra le amministrazioni doganali.
    Competenza: Camere di commercio svizzere
  2. Regole d’origine preferenziali: regole fissate negli accordi di libero scambio e applicabili, a determinate condizioni, nel commercio tra i Paesi che hanno ratificato questi accordi.
    Competenza: autorità doganali svizzere

In generale, i tipi di prova documentale emessi vanno distinti in base al sistema preferenziale o non preferenziale dell’origine delle merci.

Sistema non preferenziale

  • certificato d’origine (rilasciato da parte di un ufficio emittente di certificazione);
  • attestazione d’origine, sotto forma di un timbro apposto sulle fatture commerciali e su altri documenti;
  • attestazione interna nel caso che venditore ed acquirente risiedano entrambi in Svizzera;
  • modulo A o certificato d’origine FORM A per le merci di provenienza da paesi in via di sviluppo (GSP – General System of Preference).

Sistema preferenziale

  • certificato di circolazione delle merci EUR1 o EUR-MED per la merce di valore superiore a 10’300.- CHF o 6’000 Euro;
  • dichiarazione EUR1 o EUR-MED prestabilita sulla fattura di valore inferiore a 10’300.- CHF o 6’000 Euro;
  • dichiarazione prestabilita sulla fattura senza limite di valore. L’utilizzo di tale dichiarazione è riservato a imprese che hanno ottenuto lo statuto di esportatore autorizzato presso l’Amministrazione federale delle dogane.
  • modulo A, GSP (General System of Preference) per le merci di provenienza da paesi in via di sviluppo.

Muriel Campi
Collaboratrice
Servizio Export
+41 91 911 51 25
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Martina Grisoni
Collaboratrice
Servizio Export
+41 91 911 51 29
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