Votazioni del 14 giugno 2026: raccomandazioni di voto della Cc-Ti

VOTAZIONI FEDERALI


  • NO A UNA SVIZZERA DA 10 MILIONI! (Iniziativa per la sostenibilità)
    La Cc-Ti raccomanda di votare NO
    SCARICA L’ARGOMENTARIO
    https://www.no-caos.ch/download

    Il vostro NO per una Svizzera con accesso facilitato al mercato europeo
    Il vostro NO per una Svizzera contro l’immigrazione illegale
    Il vostro NO per una Svizzera resiliente grazie alla manodopera qualificata
    Il vostro NO per una Svizzera che vuole assicurare il finanziamento dell’AVS

VOTAZIONI CANTONALI


  • NEUTRALIZZAZIONE DELLE STIME
    La Cc-Ti raccomanda di votare
    SCARICA IL FLYER
    https://for-ti-insieme.ch/neutralizza-le-stime/

    Il vostro SI per neutralizzare l’aumento della pressione fiscale e dei costi abitativi che RIDUCONO il margine di spesa delle famiglie
    Il vostro SI per NON aumentare le imposte e i costi dell’alloggio per TUTTI.
    Il vostro SI per NON TAGLIARE 26 mio. di sussidi e prestazioni
    Il vostro SI PROTEGGE i risparmi di una VITA
    Il vostro SI PROTEGGE i progetti dei nostri GIOVANI

  • INIZIATIVA SULLE CURE DENTARIE
    La Cc-Ti raccomanda di votare NO
    SCARICA IL FLYER
    https://no-tasse-sui-denti.ch/

    Il vostro NO a un’iniziativa cara, inefficace e ingannevole
    Il vostro NO a un ulteriore PRELIEVO sui SALARI
    Il vostro NO a un ulteriore AUMENTO delle imposte
    Il vostro NO a +150 MIO all’anno, a carico a TUTTI

Serata informativa per il corso Specialista della gestione PMI con attestato federale

Lunedì 15 giugno 2026 alle ore 18.00 presso gli Spazi Cc-Ti al 6° piano

La Cc-Ti organizza una serata informativa per tutti gli interessati ad iscriversi al corso Specialista della gestione PMI (che inizierà a settembre 2026). Durante l’incontro saranno fornite maggiori informazioni inerenti al corso (costi, calendario, docenti e contenuti).

Coloro che volessero partecipare alla serata sono pregati di confermare la propria presenza al Signor Roberto Klaus all’indirizzo email: klaus@cc-ti.ch.

Salari minimi cantonali

Lunedì 20 aprile 2026 il Gran Consiglio ha approvato la modifica della legge sul salario minimo cantonale, in vigore dal dicembre 2021.

Attualmente in Ticino i salari minimi variano tra CHF 20.00 e 20.50 lordi all’ora. La revisione è il risultato di un compromesso politico che mira esplicitamente a evitare il voto popolare su un’iniziativa che avrebbe introdotto salari minimi sensibilmente più elevati.

L’iniziativa popolare “per un salario minimo sociale”, promossa dal Partito socialista e dai sindacati, prevedeva infatti un livello minimo ancorato alle prestazioni complementari AVS/AI, includendo anche i premi di cassa malati.
Secondo le stime cantonali, ciò avrebbe portato il salario minimo a circa CHF 25 lordi all’ora, il più alto in Svizzera.

Grazie alla modifica legislativa approvata, e una volta scaduti i termini di ricorso e referendum, l’iniziativa verrà ritirata e il voto popolare non avrà luogo.
Il controprogetto si articola nei seguenti punti principali:

  • Aumento graduale dei salari minimi: gli importi vengono adeguati progressivamente secondo le seguenti forchette:
    • dal 1° gennaio 2027: CHF 20.50 – 21.00 lordi/ora
    • dal 1° gennaio 2028: CHF 21.00 – 21.50 lordi/ora
    • dal 1° gennaio 2029: CHF 21.75 – 22.25 lordi/ora
    • Dal 2030 è prevista l’indicizzazione considerando il rincaro dal 1° gennaio 2027.
  • Considerazione dei benefit: nel calcolo del salario minimo possono essere inclusi alcuni vantaggi accessori riconosciuti ai dipendenti (secondo le regole AVS). Sono invece esclusi gli importi che compensano disagi particolari (come lavoro notturno o domenicale) o che sono dei diritti dei lavoratori (indennità per vacanze e per giorni festivi).
  • Contratti collettivi di lavoro (CCL): anche i CCL dovranno rispettare il salario minimo legale. È però previsto un periodo transitorio fino al 31 dicembre 2029 per i CCL conclusi prima del 1°gennaio 2026 al fine di permettere l’adeguamento ai nuovi livelli salariali.
  • Possibilità di deroghe: in presenza di comprovate difficoltà economiche, sarà possibile concedere deroghe al salario minimo anche oltre il 31 dicembre 2029. Queste deroghe saranno decise dalla Commissione tripartita cantonale. Le deroghe sono possibili solo per i CCL conclusi prima del 1° gennaio 2026.
  • Contratti normali di lavoro (CNL): i salari minimi previsti nei CNL in vigore al 1° gennaio 2026 continueranno ad applicarsi fino alla loro scadenza, anche se inferiori al nuovo minimo legale.

Nuovo portale dell’AFC

Dall’11 maggio 2026, il nuovo portale dell’AFC riunirà molti servizi online dell’Ufficio Amministrazione federale delle contribuzioni. Questo portale centralizza le autorizzazioni e i servizi dell’ePortal in un’unica piattaforma. Il passaggio al nuovo portale avverrà gradualmente.

Dall’11 maggio 2026, i servizi dell’ePortal indicati di seguito saranno disponibili sul nuovo portale dell’AFC:

  • myAFC: registrazione e gestione di persone fisiche e giuridiche
  • Iscrizione all’IVA
  • Rendiconto dell’IVA con «Rendiconto IVA pro»
  • Attestazione dell’IVA
  • Canone radiotelevisivo per le imprese
  • Imposta preventiva e tasse di bollo per la Svizzera

Per accedere al portale dell’AFC è sufficiente effettuare il login sulla homepage oppure, alla rubrica dell’imposta o della tassa selezionata, sulla pagina web o nell’ePortal. Di conseguenza, il servizio «Rendiconto IVA easy» verrà disattivato. Il calcolatore fiscale non sarà più integrato nell’ePortal; vi si potrà comunque accedere tramite la pagina web dell’AFC o al sito https://swisstaxcalculator.estv.admin.ch.


Fonte: AFC – Comunicato

Rock Economy

Proseguono i podcast della Cc-Ti con Radio Ticino. A disposizione la 45° puntata con il titolo “Medio Oriente: rock the Casbah?”. Con Luca Albertoni, dir. Cc-Ti, l’ospite Elena Guglielmin, Senior Credit Analyst di UBS e Angelo Chiello di Radio Ticino. Disponibile anche su Spotify!

Online tutte le puntate (1-45) del podcast. Buon ascolto!


Per sorridere, si mettono in movimento 16 muscoli, per arrabbiarsi 65… fai ECONOMIA, sorridi!
Chiacchierate, aneddoti, tanti fatti, poca politica… Un modo un po’ giocoso ma serio per condividere l’economia, perché l’economia siamo tutti noi.

Ascolta il podcast su Radio Ticino, a cura della Cc-Ti con Luca Albertoni, Direttore Cc-Ti e Angelo Chiello di Radio Ticino.
Ascoltalo su Spotify

Riscopri e ascolta tutte le puntate

Campionato regionale di imprenditorialità Ticino 2026

A Lugano-Manno, giovani talenti immaginano soluzioni concrete per un futuro più sostenibile. Sabato 28 marzo 2026, la SUPSI, presso il Suglio Business Center a Lugano-Manno, ha ospitato il campionato regionale «EntrepreneurSkills» Ticino. Questa competizione ufficiale degli SwissSkills, aperta a tutte le professioni, mette alla prova lo spirito d’iniziativa, la creatività e le competenze imprenditoriali dei giovani talenti. La manifestazione è sostenuta dalle Camere di commercio e dell’industria svizzere, di cui anche la Cc-Ti fa parte.

Una forte energia imprenditoriale in Ticino

Nel corso della giornata, le squadre, ognuna composta da due apprendisti/e o giovani diplomati/e, hanno affrontato una sfida comune: ideare e sviluppare un’idea imprenditoriale innovativa, per poi presentarla davanti a una giuria composta da rappresentanti del mondo del business.

CityMatch vince il Campionato Regionale del Ticino

Il primo premio è stato assegnato a Danilo Daví (studente SUPSI, Como, IT) e Leonardo Di Silvestro (studente SUPSI, Villa Guardia, IT). Il loro progetto CityMatch propone di mettere in contatto studenti alla ricerca di un alloggio accessibile in città con persone che vivono da sole e dispongono di spazi abitativi inutilizzati, creando così soluzioni abitative sostenibili e vantaggiose per entrambe le parti.

Idee innovative al servizio di città e comunità più sostenibili

Il secondo posto è stato assegnato a Natan Benzoni (studente SUPSI, Bachelor in Economia Aziendale, S. Antonino, TI) e Roberto Pereira Marques (studente SUPSI, Bachelor in Cure infermieristiche, S. Antonino, TI). Il loro progetto Ethic Share Ticino propone di mettere in contatto proprietari di abitazioni e immobili, con professionisti del settore edilizio, come artigiani, architetti, imprese e investitori privati, supportando i lavori di ristrutturazione e di rinnovo, tramite un crowdfunding collettivo mirato al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità.

Sul terzo gradino del podio, Alban Shala (studente SUPSI, Bironico, TI) e Florian Xhaferi (studente SUPSI, Lugano, TI) hanno presentato il loro progetto Edil Verde, che mira a ridurre lo spreco energetico attraverso il miglioramento dell’isolamento degli edifici esistenti, contribuendo così a una maggiore efficienza energetica e ad una maggiore sostenibilità degli edifici nel settore edilizio, offrendo anche servizi di controllo e certificati di sostenibilità energetica.

Competenze chiave per il mondo di domani

Oltre ai progetti presentati, il concorso ha messo in luce competenze fondamentali come la capacità di risolvere problemi, la creatività, il lavoro di squadra e la sicurezza nella presentazione orale.

L’intelligenza artificiale poteva essere utilizzata come strumento, ma è stata soprattutto la capacità dei partecipanti di sviluppare un proprio pensiero critico a fare la differenza.

Le idee presentate sono spesso radicate nella realtà quotidiana dei giovani e dimostrano una forte sensibilità verso le sfide attuali, in particolare in ambito di sostenibilità.

Una porta aperta verso nuove opportunità

I campionati regionali rappresentano una tappa chiave verso gli SwissSkills e aprono la strada a programmi di promozione dei talenti nonché a competizioni nazionali e internazionali. Permettono ai giovani di confrontare le proprie idee, ampliare i propri orizzonti e sviluppare competenze trasversali preziose per il loro futuro professionale.

Un ecosistema impegnato a favore dell’imprenditorialità in Ticino

Il campionato ha potuto contare sul prezioso supporto della SUPSI, che ha messo a disposizione le proprie infrastrutture presso il Suglio Business Center, offrendo un contesto ideale per promuovere l’innovazione e lo spirito imprenditoriale. Un ruolo centrale è stato svolto da Leandro Bitetti, docente-ricercatore presso il Centro competenze management e imprenditorialità e responsabile del Master of Science in Business Administration, insieme a Mattia Bedolla, collaboratore scientifico dello stesso centro, attivamente coinvolti nello sviluppo e nel sostegno dell’iniziativa.

Un contributo particolarmente significativo è arrivato anche da Alessandra Manziezzo, giovane talento e studentessa SUPSI in Leisure Management, nonché partecipante alla finale nazionale di EntrepreneurSkills 2024. Il suo impegno attivo ha avuto un ruolo fondamentale nel raggiungere e coinvolgere nuovi partecipanti. Questo riflette uno degli elementi centrali di EntrepreneurSkills: il coinvolgimento degli alumni, che diventano parte integrante dell’evoluzione e del successo del progetto.

Il crescente coinvolgimento di diverse scuole professionali commerciali della regione testimonia inoltre il forte interesse verso il concorso. In questo contesto, la presenza di Corrado Nastasi, Vicedirettore della Scuola Cantonale di Commercio (SCC), durante le presentazioni finali ha ulteriormente rafforzato il legame con il sistema formativo ticinese.

A proposito dell’IG EntrepreneurSkills

All’origine della competizione, l’IG EntrepreneurSkills riunisce diversi attori impegnati nella promozione dello spirito imprenditoriale in Svizzera. Fondata nel 2021 su iniziativa, tra gli altri, del Centro Svizzero per Pensare e Agire (szUDH), di FH Suisse, del GZS (servizi per la creazione d’impresa del Canton Soletta) e della Conferenza Svizzera delle Direzioni delle Scuole Professionali (SDK), si basa su una rete di esperti ed imprenditori provenienti dall’ecosistema delle start-up e dell’innovazione.
Oggi il progetto è guidato dalla Camera di Commercio di Soletta, con il sostegno di partner principali come Initiative Schweiz e la fondazione Gebert Rüf. Ulteriori organizzazioni, tra cui la fondazione SVC per l’imprenditorialità e diverse camere di commercio in tutta la Svizzera, contribuiscono al suo sviluppo a livello nazionale. L’IG EntrepreneurSkills è presieduta dal consigliere nazionale e imprenditore Andri Silberschmidt.
Introdotti per la prima volta agli SwissSkills 2022, i campionati svizzeri di imprenditorialità si svolgono ogni anno dal 2024. Si tengono sia nell’ambito degli SwissSkills centrali sia sotto forma di SwissSkills Championships durante fiere professionali regionali.

Tutte le informazioni su questa disciplina e sulle modalità di iscrizione sono disponibili su: www.entrepreneurskills.ch.


Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni: risultato annuale stabile e domanda in aumento

Il 1° aprile 2026 il Consiglio federale ha approvato il rapporto di gestione 2025 dell’Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni (SERV) che, con oltre 4,3 miliardi di franchi, ha fatto registrare un aumento significativo del volume delle nuove attività rispetto all’anno precedente. Dal momento che anche in futuro si prevede una domanda piuttosto elevata, il Consiglio federale ha innalzato da 14 a 16 miliardi i limiti d’impegno della SERV, la quale ha conseguito nuovamente un risultato annuo positivo di 27,3 milioni di franchi.

Nel 2025 la SERV ha approvato un totale di 588 domande di assicurazione, mantenendosi così sui livelli dell’anno scorso. Tuttavia, il volume dei nuovi affari è nettamente aumentato, raggiungendo i 4,3 miliardi di franchi circa. Questo incremento è dovuto, da una parte, ad alcuni singoli progetti di grandi dimensioni, dall’altra, al maggiore fabbisogno assicurativo dell’export svizzero nel contesto economico attuale. Alla fine del 2025, l’esposizione complessiva è aumentata del 15 per cento rispetto all’anno precedente, toccando quota 11,4 miliardi di franchi. In termini di suddivisioni per Paesi, l’impegno maggiore continua a essere in Turchia con 1,4 miliardi di franchi. Per quanto riguarda i settori, come negli anni precedenti la quota maggiore è stata quella dell’ingegneria meccanica, con ben 2,3 miliardi di franchi.

Anche questa volta la SERV ha realizzato un risultato annuale positivo di 27,3 milioni di franchi. Alla fine del 2025 il suo capitale ammontava a più di 3 miliardi di franchi. Di conseguenza dispone di solide basi per adempiere il proprio mandato legale di promozione delle esportazioni svizzere anche in un contesto economico incerto.

Innalzamento dei limiti d’impegno

Con questi limiti il Consiglio federale stabilisce l’entità massima degli impegni assicurativi di cui può farsi carico la SERV. Attualmente tale soglia ammonta a 14 miliardi di franchi e alla fine del 2025 ne era stato utilizzato l’81 per cento. Alla luce del contesto incerto in cui operano gli esportatori, si prevede un aumento della domanda di assicurazioni a carico della SERV. Allo stesso tempo, il mandato relativo ai grandi progetti nell’ambito dell’export svizzero ha riscosso un discreto successo e dovrebbe fornire ulteriori opportunità. Per questo il Consiglio federale ha pertanto deciso di innalzare a 16 miliardi di franchi il limite d’impegno della SERV, che avrà così modo di continuare a supportare in maniera ottimale il settore. Dal punto di vista finanziario la SERV opera in maniera autonoma e la sua solida dotazione di capitale consente di procedere a un aumento del limite d’impegno. A tal riguardo non vi sono ripercussioni sul bilancio della Confederazione.

Pronti ad affrontare il futuro

Nell’ottobre 2025, il Consiglio federale ha deciso di commissionare una revisione parziale della legge sull’assicurazione contro i rischi delle esportazioni (LARE), al fine di soddisfare efficacemente le esigenze degli esportatori svizzeri anche in futuro e continuare a contribuire in modo efficiente alla loro competitività a livello internazionale. La procedura di consultazione è prevista nel 2026.

Inoltre, all’inizio del 2026 la SERV ha rilevato dalla SECO la responsabilità del mandato relativo ai grandi progetti infrastrutturali, diventando così il punto di contatto e il centro di coordinamento per il «Team Switzerland Infrastructure». Nel 2025 ha sostenuto cinque grandi progetti infrastrutturali per un valore complessivo di oltre 503 milioni di franchi. 47 aziende svizzere subfornitrici hanno preso parte ai progetti in questione.

Il rapporto d’esercizio 2025 può essere consultato in tedesco: www.serv-ch.com/gb o in francese: www.serv-ch.com/rapport.


Fonte: CF – Comunicato stampa

Difetti di costruzione – Nuove disposizioni federali in vigore dal 1° gennaio 2026

Il 1° gennaio 2026 sono entrate in vigore importanti modifiche al Codice delle obbligazioni (CO) e, in parte, al Codice civile (CC) in materia di difetti di costruzione. Le nuove disposizioni, adottate dal Parlamento federale nel dicembre 2024, mirano a rafforzare la certezza del diritto e a chiarire diritti e obblighi nei contratti di appalto e di compravendita immobiliare.

Le principali novità in sintesi

Le nuove regole non si applicano automaticamente ai contratti conclusi prima del 1° gennaio 2026, salvo modifiche successive o rinvii espliciti alla nuova legislazione.

Segnalazione dei difetti: termine di 60 giorni
Per le opere immobiliari, i difetti – siano essi palesi o occulti – devono essere segnalati entro 60 giorni dalla consegna dell’opera o dalla scoperta del difetto.
Questo termine è imperativo e non può essere ridotto contrattualmente, sostituendo il precedente obbligo di segnalazione “immediata”.

Diritto alla riparazione gratuita
Per le nuove costruzioni e per gli edifici con meno di due anni, non è più possibile escludere contrattualmente il diritto alla riparazione gratuita dei difetti.
Le clausole che limitano o escludono preventivamente questo diritto sono ora nulle.

Termine di prescrizione
Il termine di prescrizione per i difetti di costruzione rimane fissato a cinque anni. Non può essere abbreviato a svantaggio del committente o dell’acquirente, ma può essere esteso contrattualmente a loro favore.

Estensione ai contratti di compravendita con obbligo di costruzione
Le nuove disposizioni si applicano anche ai contratti di acquisto di fondi con costruzioni da realizzare o realizzate nei due anni precedenti la vendita. In questi casi, gli acquirenti beneficiano degli stessi diritti previsti nel contratto d’appalto, in particolare per quanto riguarda segnalazione dei difetti e riparazione gratuita.

Adeguamenti della norma SIA 118
La revisione del diritto federale ha comportato adeguamenti alla norma SIA 118, che in parte faceva ancora riferimento alla segnalazione “immediata” dei difetti. La SIA ha pertanto pubblicato specifici errata corrige e integrazioni per garantire coerenza con la nuova legislazione.

Implicazioni pratiche

Le nuove disposizioni comportano in particolare che:

  • contratti e condizioni generali dovranno essere verificati ed eventualmente adeguati;
  • non sono più ammissibili limitazioni contrattuali al diritto di riparazione o riduzioni dei termini legali;
  • assume un’importanza crescente una documentazione accurata dei lavori (collaudi, verbali, tracciabilità).

Ulteriori informazioni

OltreconfiniTi – Estage

La piattaforma promossa dalla Cancelleria dello Stato e dalla Divisione dell’economia con l’obiettivo di mettere in contatto le aziende del territorio con i talenti ticinesi che studiano o lavorano fuori Cantone.

OltreconfiniTi è la piattaforma del Cantone Ticino dedicata all’emigrazione ticinese nel mondo. Nato nel 2013, il progetto si è espanso grazie al supporto della Divisione dell’economia e oggi si rivolge a studenti e professionisti ticinesi che hanno intrapreso un percorso formativo o lavorativo fuori Cantone.

OltreconfiniTi si rivolge a chi, arricchitosi di nuove esperienze e con uno sguardo aperto oltre i confini cantonali, desidera costruire il proprio futuro professionale e personale in Ticino.

Tra i suoi obiettivi vi è quindi anche quello di presentare quanto offre il Ticino come Cantone innovativo, attrattivo e competitivo, con aziende all’avanguardia e istituti di ricerca riconosciuti mondialmente, nonché le opportunità professionali presenti sul territorio.

All’interno di OltreconfiniTi si inserisce anche Estage, una piattaforma dedicata agli studenti universitari ticinesi iscritti oltre Gottardo o all’estero che desiderano vivere un’esperienza professionale in Ticino e allacciare contatti utili per il proprio futuro. Estage raccoglie ogni anno numerose opportunità di stage retribuiti, sia estivi sia di lunga durata, offerte da imprese e dai servizi dell’Amministrazione cantonale.

Dal 2017, Estage ha proposto circa 700 opportunità di stage, permettendo ad aziende e istituzioni di entrare in contatto con giovani talenti ticinesi qualificati e motivati. Allo stesso tempo, la piattaforma offre agli studenti la possibilità di acquisire un’esperienza professionale in Ticino, rafforzando il loro legame con il territorio e favorendo un inserimento attivo nel tessuto economico cantonale.

Per incentivare ulteriormente gli scambi, è stato creato il gruppo LinkedIn “OltreconfiniTi – Estage: il Ticino e i ticinesi in tutto il mondo”, che permette di informare gli utenti in modo tempestivo attraverso contenuti regolari dedicati a quanto offre il Ticino, anche in termini di opportunità di stage o lavorative.

Le aziende possono contribuire attivamente segnalando uno stage o un’offerta di lavoro inviando una comunicazione all’indirizzo oltreconfiniti@ti.ch. Le offerte verranno poi condivise nel Gruppo LinkedIn “OltreconfiniTi – Estage: Il Ticino e i ticinesi in tutto il mondo” e, per quanto riguarda gli stage, anche sul sito www.ti.ch/estage.

Valorizzare i ticinesi che si impegnano nella loro formazione o nella loro attività professionale oltre i confini cantonali e riportare questo capitale intellettuale sul nostro territorio è un investimento a lungo termine, con benefici per i talenti stessi, per le aziende e per l’intero Cantone.


Stefano Rizzi, Direttore della Divisione dell’economia

FLYER

Fiscalità delle aziende – risultato negativo per il Ticino

L’Amministrazione federale delle finanze ha appena pubblicato i dati concernenti lo sfruttamento fiscale di persone fisiche e giuridiche in Svizzera e nei vari cantoni.

Ebbene i dati ufficiali indicano chiaramente come il Ticino risulta essere il secondo Cantone svizzero con il più elevato indice di sfruttamento fiscale sulle imprese, preceduto unicamente dal Vallese. L’indice cantonale, infatti, indica che il Ticino tassa le aziende l’84% in più della media nazionale, un valore che colloca il nostro Cantone ai vertici della pressione fiscale sulle persone giuridiche. Con buona pace di chi continua a sproloquiare di sgravi fiscali selvaggi, regali alle aziende e cose del genere.

Si tratta di un dato di forte rilevanza economica, che impone una riflessione approfondita sul posizionamento competitivo del Ticino. In un contesto svizzero e internazionale caratterizzato da crescente mobilità delle attività economiche e concorrenza globale, i livelli di imposizione rivestono un ruolo centrale nelle decisioni imprenditoriali relative a investimenti, insediamenti, ampliamenti e mantenimento delle sedi operative. Un Cantone che risulta strutturalmente più oneroso rispetto alla media nazionale rischia di compromettere la propria attrattività per le aziende, con conseguenze dirette su posti di lavoro, gettito fiscale e dinamismo economico.

Questi dati, inoltre, smentiscono in modo netto e inequivocabile la narrazione secondo cui il Ticino avrebbe praticato “sgravi fiscali selvaggi e incontrollati” a favore delle imprese. Al contrario, il confronto intercantonale ufficiale mostra che il nostro Cantone si posiziona nella fascia alta della pressione fiscale, lontanissimo da qualsiasi forma di competizione fiscale aggressiva.
Sostenere il contrario non solo non trova riscontro nelle cifre federali, ma rischia di ostacolare un dibattito sereno e basato sui fatti, proprio in un momento in cui il Ticino avrebbe bisogno di discutere con lucidità di come migliorare la sua competitività e sostenere il tessuto economico locale.

Il messaggio che emerge dai dati è chiaro: il Ticino non è un paradiso fiscale per le imprese, bensì uno dei Cantoni con il maggiore sfruttamento del proprio potenziale fiscale nei loro confronti. In questo quadro, attribuire alle aziende una responsabilità ingiustificata o rappresentarle come beneficiarie di privilegi inesistenti rischia soltanto di indebolire il clima di fiducia e collaborazione necessario per sostenere la crescita economica. A maggior ragione, in un contesto del genere, è fondamentale poter contare su un clima di collaborazione e fiducia fra economia, istituzioni politiche e amministrazione. Alla luce di queste evidenze, diventa fondamentale potersi confrontare in maniera costruttiva sul futuro della fiscalità cantonale. Rendere il Ticino più attrattivo non significa favorire pochi, ma garantire condizioni competitive che permettano a tutti – imprese, lavoratori e famiglie – di beneficiare di un’economia dinamica, capace di generare valore e benessere diffuso. Solo partendo da dati oggettivi e riconosciuti sarà possibile costruire politiche efficaci e realmente orientate allo sviluppo.