Relazioni e stimoli per crescere

Davanti a una quarantina di associati, provenienti da settori diversi, si è tenuto questa mattina, 14 gennaio, il primo appuntamento eventistico del 2019.

Si è parlato delle attività che abbiamo in serbo per il 2019, toccando poi i diversi servizi e le novità in corso. Sono intervenute Cassia Casagrande, Responsabile Comunicazione ed eventi Cc-Ti e Valentina Rossi, Responsabile del Servizio Export Cc-Ti. In sala altri collaboratori del team Cc-Ti, per un’informazione ed una conoscenza mirata delle persone che quotidianamente sono in contatto con i soci.

Prossimità efficiente

La Cc-Ti, quale associazione mantello dell’economia ticinese, rappresenta un tessuto imprenditoriale dinamico e ricettivo. Per questo sta sempre più orientando le proprie attività e la propria essenza verso la prossimità alle aziende. Con lo scopo di ottimizzare il dialogo tra economia e politica ed incrementare l’immagine dell’imprenditore nell’opinione pubblica, la Cc-Ti si dinamizza e crea opportunità di tessere nuove relazioni fra imprenditori, con la messa in rete di contatti e servizi concreti ed efficienti per gli associati su tematiche di attualità e utili per lo sviluppo di progetti ed idee. Grazie ad un dialogo concreto ed aperto, contatti quotidiani consulenze ad hoc, nella formula “informati, formati e in rete”, la Cc-Ti ha creato gli elementi per sviluppare una crescita sostenibile. Fedele alla sua missione di accompagnamento delle imprese con servizi orientati sulle loro reali necessità, la Cc-Ti continua dunque su questa strada.

Al passo con le trasformazioni tecnologiche

Negli ultimi anni, la Cc-Ti ha fatto della digitalizzazione – nel suo insieme -, una delle sue macro aree su cui creare approfondimenti diversi, appuntamenti dedicati e formazione specifica. Ma non solo: nella sua stessa struttura sono state implementate attività, servizi e processi che abbinano il progresso tecnologico alle competenze dei collaboratori, andando verso un’associazione mantello che eroga servizi, mettendo in primo piano le persone e le relazioni (punto focale per lo sviluppo di qualsiasi contatto propositivo). In questo modo è possibile raggiungere con messaggi innovativi e definiti differenti target mirati (soci, imprenditori, partner, istituzioni, opinione pubblica, ecc.), perseverando nel lavoro capillare iniziato nel 2018 di umanizzazione dell’imprenditoria e di messa in luce di realtà aziendali o settoriali interessanti.

Servizi tangibili per aziende in evoluzione

I differenti servizi puntuali (consulenze, eventi, missioni economiche, corsi di formazione) che la Cc-Ti eroga per i soci sono costantemente perfezionati e ricalibrati sulle esigenze dei soci. Grazie ai nostri strumenti di comunicazione (sito web, Newsletter diverse, Ticino Business, Dépliant attività, social media), ed alla presenza su media diversi (CdT, TicinoNews, Teleticino, La Regione, laregione.ch, Ticinonline, Ticino Libero e Libera TV), possiamo fornire informazioni specifiche aggiornate e di qualità. Questi assi collimano con la messa in rete delle aziende – scopo primario per un’evoluzione e la creazione di nuove sinergie – che avviene sia in modo tradizionale che virtuale.

Informazioni utili

I principali servizi della Cc-Ti

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Nuovi sbocchi commerciali grazie a LinkedIn

L’ultimo appuntamento con i Networking Business Breakfast (NBB) del 2018 si è tenuto il 17 dicembre negli Spazi Cc-Ti davanti ad una quarantina di soci. Grande interesse in sala per le opportunità che il social network professionale per eccellenza, LinkedIn, offre alle aziende, con spunti innovativi per ampliare la propria rete di contatti e fare nuovi affari.

La Cc-Ti sta dinamizzando e implementando sempre più l’economia digitale nelle proprie attività. Per questo ultimo NBB (diventato un appuntamento fisso mensile, consolidatosi nel corso del 2018 quale ritrovo per le aziende associate, che possono interagire e creare sinergie) ci si è concentrati su uno dei motori di networking più performanti al momento, ossia il social network professionale LinkedIn. Sono stati messi in luce la sua portata e le diverse possibilità che esso offre. Abbiamo toccato questo tema per trovare ancora maggiori slanci e intersezioni positive tra momenti di scambio online ed offline, come da nostra abitudine. Crediamo infatti che si debbano cogliere le potenzialità che l’era digitale e le trasformazioni tecnologiche portano, abbinandole però al contatto umano e diretto, che resta un punto cardine.

Cassia Casagrande, Responsabile Comunicazione e Eventi, Cc-Ti, ha aperto l’evento portando il saluto della Cc-Ti. Ha subito introdotto una grande novità appena lanciata, il Gruppo su LinkedIn “Soci Cc-Ti in rete“, in cui i soci della Cc-Ti possono interagire e creare relazioni di business. Il gruppo ha infatti lo scopo di sostenere tutti gli affiliati iscritti su LinkedIn ampliando la loro rete professionale, interagendo sia con altri soci che con i collaboratori Cc-Ti attraverso uno scambio diretto di informazioni.

Massimo Fiorani,  Certified Social Selling Trainer Execus – Linkedin, Sales Manager di Clublab Sagl, principale relatore nel NBB, ha poi presentato la piattaforma di LinkedIn: con 590 milioni di utenti (profili personali) e oltre 27 milioni di aziende iscritte, questo social network è attualmente l’unico in ambito B2B con un numero così rilevante di iscritti. In poco tempo è divenuto lo strumento numero 1° per le aziende che vogliono ampliare la loro rete di affari.

Qualche dato per capire il potenziale

Su LinkedIn si interagisce con persone e fra persone, attraverso un profilo personale. Le opportunità d’affari si possono sviluppare molto efficacemente e in modo rapido rispetto ad altri veicoli di contatto, andando direttamente a “colpire” la persona interessata (CEO, responsabili HR, sales manager, ecc.), senza passare dalla “porta di servizio”, usando una metafora. Vi si trovano infatti: oltre 7 milioni di profili di CEO; 46 milioni di profili di sales manager; quasi 8 milioni di profili di responsabili HR, ecc..

Massimo Fiorani ha esposto un excursus sui numeri di LinkedIn in Svizzera (in termini di funzioni rappresentate e settori nei quali sono attive le aziende) e verso i Paesi target per la Cc-Ti (Russia, Cina, Canada, Kazakistan), in ambito di internazionalizzazione. È infatti emerso quanto questo strumento sia efficace non solo  per le relazioni internazionali e per sviluppare potenziali contatti a livello di espansione del proprio network, ma quale vero e proprio strumento di social selling.

I vantaggi

Se la prassi aziendale era il contatto ai clienti attraverso le mailing list, facendo pubblicità e promozioni, da maggio del 2018 a livello europeo è stato introdotto il Regolamento europeo sulla protezione dei dati (GDPR) – a cui la Cc-Ti ha dedicato un evento in aprile e numerosi articoli di approfondimento –  per cui le mailing list sono diventate problematiche per questioni di privacy. Oggi, LinkedIn è una piattaforma GDPR Compliance dove è possibile fare networking e condividere contenuti rispettando la privacy, anche in previsione della modifiche di leggi in Svizzera.
Attraverso strategie di social selling (ossia l’uso dei social da parte di venditori che usano queste tecnologie per incontrare i potenziali clienti), ben strutturate e pianificate, è possibile incrementare il proprio business. Come? Massimo Fiorani ha evidenziato 5 tappe per una valida strategia:

  1. essere presenti in maniera corretta e performante su LinkedIn
  2. “fare rumore”: approcciare e guadagnarsi la fiducia con azioni sul social network
  3. ascoltare: raccogliere e analizzare quanto fatto, valutando i risultati
  4. perseverare: essere costanti nell’attività
  5. colpire: con azioni ‘ad hoc’ catturare l’attenzione del potenziale cliente.

L’essere umano al centro

Questo social network permette di riposizionare la persona al centro delle relazioni e metterla in luce quale vantaggio competitivo per le aziende. Infatti sviluppando il profilo personale in modo efficace, si creano degli impulsi per nuovi contatti: si va verso una logica H2H, ossia ‘human to human’, sottolineando quanto il contatto personale sia dato dall’essere umano stesso.

Alla fine dell’evento, dopo le domande specifiche dei partecipanti, si è tenuto un conviviale momento di networking davanti ad un caffè. Un’altra occasione per un accrescimento della propria rete di contatti.

 

Sviluppi ulteriori del tema e novità

  • Grande novità: il gruppo specifico per la messa in rete dei soci su LinkedIn «Soci Cc-Ti in rete», pensato per la messa in rete dei nostri associati
  • Tra gennaio e febbraio 2019 la Cc-Ti terrà  due corsi di formazione puntuale sul tema: Intensive Linkedin, 30 gennaio e 15 febbraio 2019, 09.00-13.00 e Linkedin evolution ONE, 26 febbraio 2019, 09.00-13.00. A breve tutti i dettagli online sul nostro sito!

 

Opportunità tra obbligo e dinamismo

Davanti ad una trentina di associati si è tenuto il 26 novembre il penultimo Networking Business Breakfast del 2018, dedicato all’obbligo di annuncio dei posti vacanti. Dopo circa 4 mesi dall’introduzione di questa importante modifica legislativa, siamo tornati sul tema per informare nuovamente le aziende su come funziona il processo di annuncio e per rispondere in maniera performante ai dubbi pratici sollevati in sala.

Dopo il saluto introduttivo di Cassia Casagrande, Responsabile Comunicazione ed Eventi Cc-Ti, ha preso la parola Claudia Sassi, Capo della Sezione del lavoro del DFE, nonché relatrice principale del Networking Business Breakfast, che ha illustrato lo stato dell’arte attuale nella procedura di annuncio dei posti vacanti.

Una breve panoramica sull’introduzione di questa normativa 

Nel febbraio 2014 il popolo svizzero ha approvato l’iniziativa “Contro l’immigrazione di massa”. Il nuovo articolo 121a della Costituzione federale prevede l’applicazione di contingenti e del principio della preferenza nazionale nei confronti degli stranieri, compresi i cittadini dell’Unione Europea. In seguito all’esito delle urne il Parlamento elvetico ha deciso di introdurre l’obbligo di annuncio per i generi professionali con un elevato tasso di disoccupazione, alfine di favorire l’occupazione della manodopera in cerca di impiego. Il 1° luglio 2018 è entrato in vigore l’obbligo di annuncio di un posto vacante all’Ufficio Regionale di Collocamento (URC), con regole ben precise e tempistiche di attuazione diversa (1° luglio 2018/1° gennaio 2020). È possibile analizzare meglio questi aspetti nelle schede di approfondimento già dedicate all’argomento dalla Cc-Ti.

La situazione attuale

I processi si vanno assestando ed emergono i primi adeguamenti da introdurre (tanto livello federale come, a cascata, anche singolarmente nei Cantoni). A livello ticinese ci si è resi conto di come la congiuntura economica ed il suo andamento influiscano molto sulla disponibilità di candidati in un determinato settore, dove vige l’obbligo di annuncio. Si auspica quindi che si possa trovare un buon equilibrio, con una congiuntura stabile, tra quest’ultima e la percentuale del tasso di disoccupazione (attualmente fissato all’8%, dal 1°.1.2020 scenderà al 5%).

Un altro interessante dato affiorato è che, da luglio ad oggi,  i posti vacanti annunciati dalle aziende ticinesi agli Uffici Regionali di Collocamento (URC) ed al Servizio aziende preposto, sono raddoppiati, assestandosi a circa un migliaio al mese. La metà di essi sottostà all’obbligo di annuncio. Vi è quindi una maggiore interazione tra datori di lavoro e istituzioni, sinonimo di una buona partnership funzionante per il mondo del lavoro.

Sono stati anche ricordati i principali strumenti a disposizione per le operazioni di annuncio di un posto vacante e ricerca di personale: il portale dedicato lavoro.swiss e i contatti diretti con gli URC. Attraverso il primo strumento le aziende possono attivare un ‘conto utente’ tramite cui contattare direttamente i candidati in cerca di impiego iscritti ad un URC (rientrano qui anche le persone in assistenza che sono idonee al collocamento e fanno già parte del bacino dei candidati degli URC), mentre con un contatto diretto è possibile ottenere le risposte desiderate ai quesiti sulle procedure ed i diversi processi a cui sottostare.

Alla fine dell’evento, dopo le domande specifiche dei partecipanti, si è tenuto un conviviale momento di networking davanti ad un caffè. Un’altra occasione per un accrescimento della propria rete di contatti.

Documenti utili

Ancora domande o dubbi sul tema? Il nostro Sevizio giuridico può fornirvi le risposte con una consulenza dedicata!

Trasmissione aziendale: fondamentale la pianificazione

L’inizio del mese di ottobre si è aperto con un momento informativo e di messa in rete dedicato ai soci della Cc-Ti: si è svolto stamane, infatti, il secondo Networking Business Breakfast, dedicato al tema della trasmissione aziendale.

“La trasmissione aziendale: dagli scenari possibili all’attualità del modello di business”: era questo il titolo dell’evento, al quale hanno assistito una trentina di partecipanti, che rientra nel ciclo di momenti d’incontro destinati in esclusiva agli associati Cc-Ti. Si tratta dei Networking Business Breakfast, occasioni privilegiate per gli imprenditori di acquisire interessanti informazioni dal taglio pratico ed orientato al business ed al contempo estendere la loto rete di contatti con un momento conviviale e di relazione.

La mattinata si è aperta con il saluto introduttivo di Cassia Casagrande, Responsabile Comunicazione e Eventi Cc-Ti, a cui è seguita la relazione di Ivano D’Andrea, Amministratore Delegato Gruppo Multi SA e di Roberto Pezzoli, Direttore, Esperto dipl. in finanza e controlling Gruppo Multi SA, proprio sul tema della trasmissione aziendale.

Lo scenario iniziale

Ogni anno in Svizzera – come pure in Ticino – si contano diverse migliaia di aziende che sono confrontate con la trasmissione aziendale, all’incirca il 20% delle aziende attive sul territorio, ovvero una su cinque. La trasmissione aziendale può avvenire all’interno della famiglia o con una cessione esterna, ed ha una durata variabile, a dipendenza della pianificazione, così come dalla strategia adottata. D’Andrea ha evidenziato come solo il 70% delle aziende vengono effettivamente trasmesse, per il restante 30% vi è la chiusura dell’attività. Da qui l’importanza di pianificare accuratamente e per tempo questo processo.

Vendita e innovazione

Quali sono gli elementi da considerare? In primo luogo va pianificata una strategia di vendita che consideri se l’attività viene venduta esternamente o se invece si assiste ad un trapasso generazionale. Per ognuna delle due opzioni corrispondono, a cascata, una serie di variabili estremamente differenti, che sono da valutare nella definizione della strategia d’azione. In secondo luogo appare fondamentale porre l’accento sul modello di business: in uno scenario dove l’economia digitale e le trasformazioni tecnologiche irrompono nelle dinamiche del mercato (aspetti già sottolineati in altri contesti, come ad esempio nel recente evento Cc-Ti dedicato alle trasformazioni tecnologiche ed alla sostenibilità), è bene fare dell’innovazione uno degli atout fondamentali sui quali operare e fare impresa. Seguendo dunque questa via, dove l’innovazione è centrale, attraverso un modello di business da ripensare- visti gli asset e le premesse rinnovate -, vengono definiti il design della ‘nuova’ struttura aziendale, così come le tappe principali della sua realizzazione.

Cultura del cambiamento e leadership

Per affrontare un percorso del genere occorre un piano strategico con una visione aziendale che tocchi gli aspetti culturali relativi al cambiamento. È dunque necessario comunicare e programmare le diverse tappe della trasmissione aziendale coinvolgendo tutti i pubblici target (dipendenti, stakeholders e shareholders), al fine di generare un cambiamento positivo che sostenga l’azienda nel processo di trasmissione. Una leadership forte e innovatrice è l’elemento base attraverso cui il manager fa leva per il cambiamento e “traghetta” l’azienda verso un processo riuscito.

Il networking

Alla fine della mattinata i partecipanti hanno potuto  scambiarsi esperienze e dialogare sia con i relatori che fra di loro. Questo ha permesso di approfondire ulteriormente la tematica in un’efficace momento di networking utile ad estendere la propria rete di conoscenze e contatti per sviluppare scambi reciproci.

Sottolineiamo che la Cc-Ti, coscia della rilevanza del tema,  dedica un percorso formativo specifico a questa tematica che tocca molte aziende. Il corso è composto da 4 moduli (frequentabili anche separatamente) ed è in programma nei mesi di novembre e dicembre negli Spazi Cc-Ti a Lugano.

Previdenza professionale: soluzioni individuali grazie ai piani 1e

Il secondo semestre 2018 Cc-Ti si riapre con i Networking Business Breakfast, momenti informativi e aggregativi dedicati ai soci Cc-Ti. Il primo appuntamento del 10 settembre, a cui ha partecipato un folto numero di persone, è stato pensato per affrontare il tema previdenziale, mettendo in luce le opportunità della LPP 1e.

“Soluzioni della previdenza professionale (LPP) 1e – Nuove opportunità per gli imprenditori”, questo il titolo dell’appuntamento del 10 settembre 2018, che fa parte di quel ciclo di eventi mattutini durante i quali mensilmente si approccia una tematica di interesse imprenditoriale, a cui  segue un momento conviviale e di messa in rete degli associati Cc-Ti. Il Networking Business Breakfast si è aperto con il saluto introduttivo di Cassia Casagrande, Responsabile Comunicazione ed eventi Cc-Ti, seguito dagli interventi dei due relatori di Credit Suisse: Massimiliano Tagliabue, Responsabile Team Wealth Planning Credit Suisse Svizzera SA e Carlo Muschietti, Consulente Executive & Entrepreneur Credit Suisse Svizzera SA.

LPP in Svizzera

La tematica è stata introdotta da Massimiliano Tagliabue attraverso una prima  panoramica generale del sistema previdenziale svizzero e delle sfide alle quali quest’ultimo è oggigiorno confrontato ovvero: un contesto di bassi rendimenti, uno sviluppo demografico importante e una progressiva flessibilizzazione dei modelli di lavoro. In virtù di questa situazione particolare le imprese e i privati si trovano oggi confrontati con decisioni importanti, quali quelle di effettuare accantonamenti più elevati e/o di modificare i loro modelli previdenziali. È proprio per questo che è bene conoscere più nel dettaglio le nuove soluzioni previste dalla LPP 1e.

Soluzioni della previdenza professionale (LPP) 1e

Dall’ottobre 2017  per imprese e privati è possibile usufruire di piani di previdenza 1e per redditi alti, che consentono di ottimizzare la costituzione del patrimonio nel 2° pilastro, offrendo loro maggiore flessibilità nell’organizzazione della previdenza. Per i salari superiori a 126’900 franchi il datore di lavoro può scegliere il modello che intende prefiggersi: quello sovra-obbligatorio o quello 1e. Ogni collaboratore è libero poi di perseguire la miglior strategia d’investimento desiderata. In questo modo si soddisfa la crescente richiesta di flessibilità e d’individualizzazione della previdenza con soluzioni su misura. Ognuno è infatti poi libero di scegliere il piano d’investimento, a dipendenza della sua propensione al rischio e tenendo conto di alcuni fattori specifici quali ad esempio l’età. Con il modello 1e si evitano inoltre i rischi legati ad una copertura insufficiente o ai contributi di risanamento, presentando così un aggravio minore sul capitale proprio.

La particolarità del modello a cui va prestata attenzione è che non vi è possibilità di scegliere tra rendita e capitale, ma il pagamento viene fatto unicamente in capitale.

Un’occasione di networking e altri approfondimenti

L’evento si è concluso con un interessante ed arricchente scambio di opinioni tra partecipanti e relatori che è poi continuato, in modo più informale, nella successiva colazione di networking.

 

Vi ricordiamo che la Cc-Ti organizza una formazione dedicata al tema della previdenza professionale in cui verranno illustrate più nel dettaglio alcune novità, come ad esempio le soluzioni di previdenza professionale 1e. Il corso, di cui potete leggere tutti i dettagli online, si terrà il prossimo 30 novembre. 

Questo NBB, proprio per l’importanza della tematica trattata, verrà ripresentato lunedì 17 settembre presso il Palacimema di Locarno. Le iscrizioni sono aperte.

Sul tema Credit Suisse ha presentato anche uno studio intitolato «Previdenza professionale: capitale o rendita?», che  è disponibile online in italiano, tedesco, francese e inglese.

Obbligo di annuncio dei posti vacanti: quo vadis?

L’11 giugno, nel consueto appuntamento mattutino dedicato al networking associativo, si è parlato di un argomento di strettissima attualità, ossia una modifica legislativa che entrerà in vigore dal 1° luglio 2018: l’obbligo di annuncio dei posti vacanti, tema importante per le aziende a cui la Cc-Ti ha già dedicato alcuni approfondimenti.

Dopo un saluto introduttivo di Cassia Casagrande, Responsabile Comunicazione ed Eventi Cc-Ti, ha preso la parola Claudia Sassi, Capo della Sezione del lavoro del DFE, nonché relatrice del Networking Business Breakfast, che ha illustrato le principali novità in ambito legislativo sulla modifica che entrerà in vigore il 1° luglio 2018, ossia l’annuncio dei posti vacanti delle aziende agli Uffici Regionali di Collocamento (URC).

La Cc-Ti è conscia dell’importanza del tema per tutta l’economia, visto il cambiamento in atto nel mercato del lavoro e le differenti implicazioni che questa modifica legislativa porta con sé. Ha dunque voluto organizzare un momento informativo per illustrare ai soci  il corretto processo per questa nuova prassi, rispondendo a dubbi e quesiti in merito.

Una cronistoria

Nel febbraio 2014 il popolo svizzero ha approvato l’iniziativa “Contro l’immigrazione di massa”. Il nuovo articolo 121a della Costituzione federale prevede l’applicazione di contingenti e del principio della preferenza nazionale nei confronti degli stranieri, compresi i cittadini dell’Unione Europea. In seguito all’esito delle urne il Parlamento elvetico ha deciso di introdurre l’obbligo di annuncio per i generi professionali con un elevato tasso di disoccupazione, alfine di favorire l’occupazione della manodopera in cerca di impiego. Il 1° luglio 2018 entrerà in vigore l’obbligo di annuncio di un posto vacante all’Ufficio Regionale di Collocamento (URC), con regole ben precise e tempistiche di attuazione diversa (1° luglio 2018/1° gennaio 2020).

L’obbligo d’annuncio? Un’opportunità

Claudia Sassi, nella sua relazione intitolata “Obbligo di annuncio: un’opportunità” (scaricate la presentazione), ha trattato i differenti step da intraprendere per l’annuncio dei posti vacanti che rientrano nei generi di professione con un tasso medio di disoccupazione pari o superiore all’8% agli URC. Tale procedura andrà svolta attraverso il sito internet lavoro.swiss

Numerose le domande in sala che hanno permesso l’avvio di una discussione interessante. Qualora vi siano dei dubbi, come ribadito dalla Signora Sassi, il datore di lavoro è invitato a prendere contatto diretto con i consulenti URC.

La Cc-Ti continuerà a trattare il tema attraverso approfondimenti mirati e momenti informativi diversi. Per qualsiasi dubbio o esigenza restiamo come sempre a vostra disposizione.

Scarica la presentazione  e forniscici il tuo feedback compilando il questionario sull’evento.

Una comunicazione performante

Come sfruttare al meglio le potenzialità offerte dalle nuove forme di comunicazione?

Il 14 maggio, nel consueto appuntamento mattutino dedicato al networking associativo, si è parlato di un argomento di strettissima attualità, a cui la Cc-Ti da tempo dedica approfondimenti e seminari: la digitalizzazione e le nuove forme di comunicazione legate al mondo dell’economia digitale.

Relatore principale del Networking Business Breakfast è stato Stefano Santinelli, CEO di Localsearch.ch che ha esposto in modo breve ma accurato le nuove forme di comunicazione efficace nell’era digitale. In sala anche Luca Albertoni, Direttore Cc-Ti, e Cassia Casagrande, Responsabile Comunicazione ed Eventi Cc-Ti, che ha preso la parola per un saluto di benvenuto e per illustrare ai convenuti i differenti approfondimenti che la Cc-Ti ha in serbo per le prossime settimane. In particolare in termini di eventi e formazione puntuale, come pure per un’anticipazione delle attività del secondo semestre 2018, che vedranno un ciclo di formazione puntale ad hoc strutturata proprio sul tema della digitalizzazione.

Nella sua relazione, intitolata “Farsi pubblicità come i migliori del settore“, Stefano Santinelli ha toccato diversi punti mirati da ottemperare per una presenza efficace online.

Esiste un mix di ingredienti, che come in una buona ricetta, vanno dosati e insieme creano un connubio vincente: una buona posizione, una vetrina accattivante, la giusta reperibilità, una buona reputazione, il supporto amministrativo efficace e la fidelizzazione dei clienti.
In un mondo dove i social media hanno preso sempre più il sopravvento sulla vita quotidiana (si stima che ogni persona trascorra circa 2 ore della giornata sui social network), e in cui la società stessa è mutata e i consumatori sono sempre più connessi e mobili, si evince che oltre l’80% delle PMI siano dei “dinosauri” in fatto di digitalizzazione. Cosa significa questo dato? Mancano competenze professionali, risorse e si temono costi eccessivi. “Problematiche” a cui si può facilmente rimediare, in quanto, come illustrato dal CEO di Localsearch.ch, per garantirsi una presenza online professionale bastano pochi step:

  • la presenza online dei dati aziendali (i cosiddetti “biglietti da visita digitali”)
  • siti moderni, ottimizzati e responsive
  • una presenza sui social network

Quando i clienti hanno bisogno di un servizio o di prodotto cercano l’azienda innanzitutto online, e in che modo essa può essere reperibile? Attraverso i motori di ricerca che forniscono questo tipo di informazione, ovvero Google, local.ch, search.ch, o i social media.

Prospettive

Occorre dunque non solo essere presenti, ma anche dare la possibilità ai clienti ed ai pubblici target di farsi trovare, ossia essere presenti nei luoghi virtuali dove c’è traffico. Per fare ciò occorre integrare la comunicazione con la presenza sul web (motori di ricerca, mappe e sistemi di navigazione, elenchi, pagine gialle, ecc.). Questo sistema, unito ad una chiara ed efficace strategia di comunicazione che punti a nuovi clienti, ma anche a fidelizzare i vecchi, e che coinvolga differenti strumenti e canali comunicativi (CRM, sito web, campagne, newsletter, ecc.), permette di strutturare una soluzione personalizzata. Infatti non tutte le aziende necessitano della medesima strategia, ma bisogna trovare le giuste soluzioni plasmandole ai differenti bisogni delle PMI.

I Networking Business Breakfast della Cc-Ti

L’appuntamento regolare con i Networking Business Breakfast permette di fornire informazioni interessanti agli imprenditori e agli associati Cc-Ti di estendere la loro rete di contatti, creando o rafforzando sinergie e collaborazioni interessanti. Una formula conviviale, pensata apposta per la vita appassionante e frenetica degli imprenditori.

NB. I Networking Business Breakfast sono unicamente dedicati ai soci Cc-Ti. Chi non fosse associato Cc-Ti può richiedere maggiori informazioni a Lisa Pantini, Responsabile relazioni con i soci

Documentazione utile

Scaricate la presentazione PowerPoint e forniteci il vostro feedback, compilando il nostro questionario sull’evento.

Vi ricordiamo anche che potete restare sempre aggiornati sulle nostre attività, sugli eventi e i corsi di formazione attraverso il nostro sito web (www.cc-ti.ch), le nostre newsletter, i nostri profili sui social media, la nostra rivista Ticino Business e tramite il dépliant delle attività del primo semestre.

Contattateci per maggiori informazioni: siamo sempre a vostra disposizione!

Networking efficace ed informativo

Dall’inizio dell’anno l’attività della Cc-Ti si è incentrata verso una maggior messa in rete e dialogo tra soci. Questo in due direzioni: da un lato con un concreto approccio di sostegno e  affiancamento alle aziende tramite i diversi canali di comunicazione (sito web, newsletter, Ticino Business, social media, dépliant delle attività), e attraverso il dialogo che ogni giorno i collaboratori della Cc-Ti hanno con le aziende ed associazioni di categoria; dall’altro con la creazione di momenti informativi, formativi ed eventistici progettati per rispondere alle esigenze mirate dei soci. Tra le prerogative della nostra associazione il networking è una delle attività più importanti. Crediamo infatti che la nostra ricettività debba essere sempre più forte e attenta ai bisogni delle aziende ed associazioni di categoria, ma d’altro canto, la messa a disposizione della rete della Cc-Ti presuppone un lavoro dell’azienda associata che deve cogliere le possibilità di contatto e sviluppo con altre società affiliate, per un’interazione win-win.

Contatti e informazioni

In questa direzione vanno i Networking Business Breakfast (NBB): un appuntamento dedicato ai soci che, oltre ad informarsi su temi d’attualità, possono tessere nuove relazioni in un evento mattutino.  Già tre gli appuntamenti che hanno visto un’importante partecipazione di partecipanti che hanno potuto approfondire alcuni aspetti di temi d’attualità, oltre a scambiarsi contatti e  sinergie. I Networking Business Breakfast erano dedicati alla presentazione delle attività Cc-Ti (nel mese di gennaio), alle procedure per il rilascio dei permessi di lavoro (svoltosi ad inizio marzo) ed al nuovo Regolamento europeo sulla protezione dei dati – GDPR (tenutosi in aprile). Alla metà di maggio si terrà invece il quarto appuntamento che sarà incentrato sulle nuove forme di comunicazione e lavoro che stanno prendendo piede con l’avvento della digitalizzazione nel mercato del lavoro.

Un dialogo costante
Per la Cc-Ti è fondamentale potersi relazionare con gli associati (siano essi soci individuali o associazioni di categoria), e per fare ciò dialoga in modo performante con il tessuto economico. Esortiamo dunque i soci a contattarci per qualsiasi necessità, domanda e richiesta di informazioni o formazioni ad hoc. Le possibilità di sviluppo e di consulenze sono molteplici e per la nostra  associazione il contatto diretto è un must da perseguire costantemente.

Aziende ticinesi e GDPR

Proseguono gli appuntamenti mattutini targati Cc-Ti con i Networking Business Breakfast: il terzo incontro del 2018 ha visto la partecipazione di una cinquantina di persone.

Il 9 aprile, nel consueto appuntamento mattutino dedicato al networking associativo, si è parlato di un argomento di strettissima attualità, a cui la Cc-Ti ha già dedicato un articolo di approfondimento, redatto a 4 mani da Valentina Rossi, Responsabile del Servizio Export Cc-Ti, e Monica Zurfluh, Responsabile S-GE per la Svizzera italiana. Il tema è il nuovo Regolamento europeo sulla protezione dei dati (GDPR), che nel maggio 2018 entrerà in vigore.

Sono intervenuti l’Avv. Gianni Cattaneo, LL.M., FCIArb, docente universitario di diritto informatico e di Internet e Carlo Del Bò, Executive Advisor Gruppo Sicurezza SA. In sala anche Luca Albertoni, Direttore Cc-Ti, e Cassia Casagrande, Responsabile Comunicazione ed Eventi Cc-Ti, che hanno preso la parola per un saluto introduttivo e per ricordare ai partecipanti le diverse attività su cui la Cc-Ti si concentrerà prossimamente, sia per quest’argomento specifico, che a livello eventistico in generale.

L’Avv. Cattaneo ha parlato delle necessità di un approccio “cross border” all’argomento, evidenziando come alla base della normativa GDPR ci sia la messa «al centro» delle persone e la tutela dei «loro» dati personali. Occorre dunque creare una nuova «forma mentis»: l’attività aziendale va predisposta e gestita tenendo in «massima» considerazione la tutela dei dati personali. Sono stati analizzati e portati quali esempi differenti casi di situazioni possibili di aziende svizzere e di come esse possano essere in relazione con questa normativa. Infine si è parlato del diritto svizzero e della revisione totale della Legge federale sulla protezione dei dati (LPD), che al momento è ferma in una Commissione del Consiglio Nazionale e che dovrà ancora passare al Consiglio degli Stati. In questo senso si prevedono tempi medio-lunghi prima di una sua entrata in vigore. Ciò crea una certa incertezza a livello aziendale.

Dal canto suo Carlo Del Bò ha posto l’accento sull’approccio aziendale/tecnico, parlando di big data e infrastrutture, ricordando quanto le aziende oggi debbano verificare e testare al loro interno sia le procedure di sicurezza sia la capacità di ripristino dei dati personali in caso di problemi. Inoltre è opportuno tracciare il flusso dei dati in uso all’interno della struttura aziendale, per avere la consapevolezza ed il monitoraggio della situazione, e poter pianificare azioni o intraprendere misure a supporto del tutto.

Dopo le presentazioni i convenuti hanno potuto dialogare tra loro, con i relatori e con il team Cc-Ti presente davanti ad un cornetto ed un caffè, in un ambiente colloquiale.

Vi ricordiamo anche che nelle prossime settimane sono in programma alcuni corsi di formazione puntuale. Il primo si terrà il prossimo 25 aprile e sarà intitolato “GDPR – General Data Protection Regulation”. Le altre date saranno stabilite a breve. Seguiranno inoltre approfondimenti diversi e costanti sui vari canali di informazione Cc-Ti.

I Networking Business Breakfast della Cc-Ti

L’idea è di fornire a scadenze regolari informazioni interessanti per gli imprenditori e permettere agli associati Cc-Ti di estendere la loro rete di contatti, creando o rafforzando sinergie e collaborazioni interessanti. Una formula conviviale, pensata apposta per la vita appassionante e frenetica degli imprenditori.

NB. I Networking Business Breakfast sono unicamente dedicati ai soci Cc-Ti. Chi non fosse associato Cc-Ti può richiedere maggiori informazioni a Lisa Pantini, Responsabile relazioni con i soci.

Interviste ai relatori

Nel video, due brevi interviste ai relatori: l’Avv. Gianni Cattaneo, LL.M., FCIArb, docente universitario di diritto informatico e di Internet e Carlo Del Bò, Executive Advisor Gruppo Sicurezza SA

Documentazione utile

Presentazione PowerPoint
Flyer informativo sulle aziende svizzere e GDRP

Networking e aggiornamenti pratici

Da sempre privilegiamo il contatto e la possibilità di fare affari tra i soci. Si tratta di una delle nostre prerogative, per cui la Cc-Ti mette  a disposizione la rete e l’imprenditore coglie le diverse opportunità che si presentano, dialogando con la nostra associazione e con gli altri affiliati. Si tratta di un sistema efficiente che funziona: il networking tra aziende affiliate e associazioni di categoria.

I Networking Business Breakfast

Da inizio gennaio anche quest’aspetto di relazione e contatto (sia fra Cc-Ti e soci, ma soprattutto tra associati) è stato ulteriormente potenziato.  Sono nati i Networking Business Breakfast, ossia eventi esclusivi per i soci, che permettono di tessere nuove relazioni. Come? L’idea è di fornire a scadenze regolari informazioni interessanti per gli imprenditori e permettere agli associati Cc-Ti di estendere la loro rete di contatti, creando o rafforzando sinergie e collaborazioni interessanti. Una formula conviviale, pensata apposta per la vita appassionante e frenetica degli imprenditori. I primi appuntamenti – dedicati alla presentazione delle attività Cc-Ti e alle nuove procedure per il rilascio dei permessi di lavoro – hanno riscosso un ottimo successo, eccovi le date da segnare in agenda per i prossimi: 9 aprile e 14 maggio. Durante la prima data si tratterà il tema del nuovo Regolamento europeo sulla protezione dei dati (GDPR), che entrerà in vigore a fine maggio.

Il tema del Networking Business Breakfast di maggio sarà invece stabilito sulla base delle esigenze espresse dai nostri associati.

Vi ricordiamo anche che potete restare sempre aggiornati sulle nostre attività, sugli eventi e i corsi di formazione attraverso il nostro sito web (www.cc-ti.ch), le nostre newsletter, i social media dove siamo presenti, la nostra rivista Ticino Business e tramite il dépliant delle attività del primo semestre.
I Networking Business Breakfast sono unicamente dedicati ai soci Cc-Ti. Chi non fosse associato Cc-Ti può richiedere maggiori informazioni a Lisa Pantini, Responsabile relazioni con i soci, e visualizzare questa sezione dedicata del nostro sito che presenta le informazioni specifiche sui nostri servizi.