Continuano gli eventi Paese promossi dalla Cc-Ti in stretta collaborazione con Switzerland Global Enterprise volti a presentare le opportunità per le aziende ticinesi che desiderano esportare i loro prodotti all’estero. Dopo aver approfondito il Canada e il Giappone, il prossimo 19 settembre è il turno della Germania.
Potenza mondiale e leader delle nazioni europee, con i suoi oltre 80 milioni di cittadini la Germania è la terza nazione più grande al mondo in fatto di esportazioni. L’economia è sostenuta da grandi imprese multinazionali e da un’ampia base di piccole e medie imprese (il 99,3% di tutte le aziende, oltre il 60% dei posti di lavoro e il 47% del PIL). I tre stati federali del Baden-Württemberg, della Baviera e della Renania settentrionale-Vestfalia contribuiscono per oltre la metà del PIL.
Primo mercato d’esportazione per le imprese elvetiche, la Germania rappresenta un partner fondamentale per la sua vicinanza geografica e culturale. Non a caso, il volume commerciale della Svizzera con il Baden-Württemberg equivale a quello con la Cina. La Germania è un mercato importante soprattutto per l’industria meccanica, elettrotecnica e metallurgica (industria MEM) nonché per il settore dell’industria farmaceutica. Come per tutte le nicchie tedesche, il mercato si presenta già molto attivo e per potersi posizionare in qualità di leader, gli esportatori svizzeri devono sottolineare l’unicità e la qualità “Swiss Made” dei loro prodotti. Il prezzo inoltre è un fattore fondamentale per poter introdursi con successo nel mercato.
Durante l’incontro informativo previsto al Gran Hotel Villa Castagnola e al quale sono invitate tutte le aziende interessate, i partecipanti verranno sensibilizzati sulla situazione macroeconomica della Germania, sulle opportunità d’affari nonché sulle problematiche commerciali più ricorrenti. Infine, come di consueto, grazie alla collaborazione con Switzerland Global Enterprise (S-GE), vi è la possibilità di fissare dei colloqui individuali gratuiti per una consulenza mirata durante la giornata.
Articolo a cura di
Monica Zurfluh, Responsabile S-GE per la Svizzera italiana e
Valentina Rossi, Responsabile Servizio Export Cc-Ti
https://www.cc-ti.ch/site/wp-content/uploads/2018/05/CNTO-team-zurfluh-rossi-01.jpg8531280Lisa Pantinihttps://www.cc-ti.ch/site/wp-content/uploads/2020/05/LG-cc-ti-03.pngLisa Pantini2019-08-27 07:19:122019-08-21 08:31:54Germania: principale partner per l’export elvetico
Sostenibilità ambientale e innovazione: l’impegno delle imprese.
Per le aziende ticinesi la sostenibilità ambientale, oggi al centro del dibattito pubblico, non è un semplice slogan, ma una realtà concreta, espressione di una cultura d’impresa ormai consolidata in cui la tutela della natura e la redditività economica non sono termini antitetici. Tutt’altro. Lo dimostrano gli ultimi dati dell’Aenec (l’Agenzia dell’energia per l’economia), che accompagna centinaia di aziende del nostro Cantone nell’implementare le misure necessarie a ridurre l’impatto ambientale e soddisfare gli obiettivi fissati dalla Confederazione per l’efficienza energetica e la protezione del clima. Nel 2017, le 309 imprese ticinesi che hanno partecipato al programma Aenec hanno prodotto 7’300 tonnellate di CO2 in meno e risparmiato 55’500 Mwh di energia elettrica, ossia l’equivalente di una bolletta da 5 milioni di franchi. Ma questo è solo un aspetto dell’impegno degli imprenditori a favore dell’ambiente.
Sono ormai numerose le imprese che hanno incentivato la mobilità sostenibile per i dipendenti: car pooling, navette aziendali e contributi per gli abbonamenti ai trasporti pubblici, che favoriscono diverse modalità di smart work, tra cui il telelavoro, o che catturano la sensibilità ambientale dei loro collaboratori anche attraverso specifici corsi di formazione.
Un terreno che vede in prima linea anche la Cc-Ti che, nella persona di Gianluca Pagani CSR Manager, lavora per incrementare la Corporate Social Responsibility delle imprese e migliorare l’impatto sociale e ambientale delle loro attività. La tutela dell’ecosistema, per ogni vero imprenditore, è sinonimo di protezione del territorio, perché l’impresa è per sua natura espressione diretta del luogo in cui opera, dei legami sociali, culturali e umani che crea con esso. È prodotto di un radicamento nel territorio che dà un valore più immediatamente riconoscibile all’attività imprenditoriale, all’immagine e alla reputazione stessa dell’azienda.
Ora le tecnologie digitali offrono opportunità inedite per una crescita sostenibile. Permettono, difatti, un uso più razionale delle risorse, una più efficace organizzazione aziendale, un’ottimizzazione delle filiere produttive e una migliore efficienza energetica, evitando inutili sprechi e riducendo le emissioni nocive.
Dalla combinazione tra queste tecnologie e sostenibilità ambientale sono già nate nuove forme di economia: la sharing economy, l’economia on demand, l’economia dei dati, nuove modalità di lavoro e anche un più attento approccio ai consumi, ad esempio la blockchain, tecnologia che permette di tracciare esattamente la provenienza e i passaggi fondamentali di ogni merce.
La trasformazione digitale non assicura una maggiore sostenibilità solo nei processi produttivi, ma l’estende a tutta l’organizzazione della società. Basta pensare all’uso dei big data per rendere più efficienti i grandi servizi collettivi, dalla distribuzione idrica e dell’energia elettrica allo smaltimento dei rifiuti. Per arrivare alla gestione del traffico che ha visto anche in Svizzera esperienze molto promettenti, con soluzioni innovative che, purtroppo, faticano ancora a farsi strada in Ticino.
https://www.cc-ti.ch/site/wp-content/uploads/2019/08/ART19-investimenti-grafico.jpg8531280Lisa Pantinihttps://www.cc-ti.ch/site/wp-content/uploads/2020/05/LG-cc-ti-03.pngLisa Pantini2019-08-21 07:19:152019-08-16 14:33:09La Cc-Ti nella tutela del territorio
Attenzione! È in atto in questo periodo una manovra fraudolenta che propone offerte di lavoro nel Canton Ticino con riferimenti poco chiari.
Come già successo circa tre anni fa, è nuovamente in corso un raggiro che offre posti di lavoro fasulli. Si propongono lavori inesistenti, con richieste di versamento di soldi per attestati fittizi mal scritti e pieni di errori di ortografia; ma con loghi e nomi di enti ticinesi e stranieri altisonanti e ufficiali che possono far cadere in inganno. Per le informazioni supplementari è indicato di chiamare un numero di telefono che risulta poi essere nella Repubblica Ceca.
Rendiamo attenti che la Cc-Ti è totalmente estranea ai fatti e invita quindi a prestare attenzione a simili richieste e ad eventualmente segnalare ogni tipo di richiesta che risulta inappropriata.
Eventuali abusi possono esserci segnalati via email.
https://www.cc-ti.ch/site/wp-content/uploads/2020/05/LG-cc-ti-03.png00Lisa Pantinihttps://www.cc-ti.ch/site/wp-content/uploads/2020/05/LG-cc-ti-03.pngLisa Pantini2019-08-06 13:36:572019-08-06 14:37:49Nuova truffa online con finte offerte di lavoro
Nelle scorse settimane le imprese svizzere sono state bersaglio di un nuovo tipo d’attacco, con cui aggressori sconosciuti hanno infiltrato con successo reti aziendali e cifrato ampiamente i loro dati per mezzo di ransomware.
La Centrale d’annuncio e d’analisi per la sicurezza dell’informazione della Confederazione (MELANI) ha diramato una nota stampa nella quale impone prudenza: il ransomware, un tipo di malware che si infiltra nelle reti aziendali e cifra i dati contenuti infettando il sistema con un virus informatico.
Di cosa si tratta?
Un ransomware è un tipo di virus informatico o malware che limita l’accesso del dispositivo che infetta, richiedendo un riscatto (ransom in inglese) da pagare per rimuovere la limitazione.
Dall’inizio di luglio sono stati annunciati più volte attacchi informatici, per i quali gli aggressori hanno utilizzato una nuova procedura. Alcune imprese svizzere sono state attaccate in modo mirato tramite e-mail nocive (secondo il fenomeno conosciuto come “spear phishing”).
Al momento sono stati resi noti i seguenti scenari d’attacco:
Gli aggressori inviano e-mail nocive in modo mirato alle aziende al fine di infettarle con dei ransomware. In genere le e-mail contengono un link che riporta a una pagina infetta o a un allegato nocivo.
Su specifici forum internet è possibile acquistare l’accesso a computer compromessi di ditte svizzere. Questi dispositivi sono generalmente infetti con i malware “Emotet”, “TrickBot” o, in singoli casi, con “Qbot”. Organizzazioni criminali “acquistano” i computer infetti, per infiltrare la rete della vittima.
Gli aggressori scannerizzano internet alla ricerca di server VPN e Terminal server aperti e provano ad ottenere l’accesso tramite attacchi brute force.
In tutte le varianti proposte i criminali utilizzano ulteriori strumenti d’attacco, a esempio “Cobalt Strike” o “Metasploit”, per ottenere i necessari diritti d’accesso dell’azienda. Se hanno successo collocano sui sistemi prescelti un ransomware (ad esempio “Ryuk”, “LockerGoga”, “MegaCortex”, ecc.) che cifra tutti i dati.
MELANI consiglia di
Effettuare regolarmente una copia di sicurezza (backup) dei dati, ad esempio, sul disco rigido esterno. Utilizzare a questo scopo un programma che permetta di effettuare il backup regolarmente (schema nonno-padre-figlio [giornaliero, settimanale, mensile] / minimo due gerarchie). Gli aggressori possono eliminare o cifrare tutti i backup ai quali riescono ad accedere, pertanto è importante che la copia di sicurezza sia salvata offline, ovvero su un supporto esterno (ad esempio su un disco rigido esterno);
Assicurarsi che i provider che offrono soluzioni cloud generino al meno due gerarchie, analogamente ai salvataggi di dati classici. L’accesso ai backup su cloud deve essere protetto dai ransomware, ad esempio tramite l’utilizzo di un secondo fattore di autenticazione per operazioni sensibili.
Sia il sistema operativo sia tutte le applicazioni installate sul computer e sul server (ad es. Adobe Reader, Adobe Flash, Java, ecc.) devono essere costantemente aggiornati. Se disponibile, è meglio utilizzare la funzione di aggiornamento automatico;
Controllare la qualità dei backup e esercitatene l’istallazione in modo che, nel caso di necessità, non venga perso tempo prezioso.
Proteggere tutte le risorse accessibili da internet (ad es. terminal server, RAS, accessi VPN, ecc.) con l’autenticazione a due fattori (2FA). Mettete un Terminal server dietro un portale VPN.
Bloccare la ricezione di allegati e-mail pericolosi nel Gateway della vostra mail. Informazioni più dettagliate possono essere trovate alla pagina seguente
Controllare che i file log della vostra soluzione antivirus non presentino irregolarità.
MELANI sconsiglia il pagamento di un riscatto in quanto ciò rafforza le infrastrutture criminali, permettendo agli aggressori di ricattare altre vittime. Inoltre non c’è nessuna garanzia di ricevere la chiave per decifrare i dati.
Altre informazioni
Seguendo questi collegamenti trovate ulteriori informazioni sui ransomware e sugli attacchi recenti:
https://www.cc-ti.ch/site/wp-content/uploads/2019/08/ART19-ransomware.jpg16782983Lisa Pantinihttps://www.cc-ti.ch/site/wp-content/uploads/2020/05/LG-cc-ti-03.pngLisa Pantini2019-08-02 11:08:242019-08-02 11:08:24Nuovo attacco informatico anche per alcune aziende svizzere
Trovare il giusto partner nel paese di destinazione è la maggiore sfida con cui si confrontano le PMI svizzere nell’ambito dell’esportazione di beni e servizi, secondo un’indagine condotta da Switzerland Global Enterprise (S-GE). Al secondo posto si situa la commercializzazione di beni o servizi e al terzo la creazione di una rete di contatti.
Anche le oscillazioni delle valute e il superamento delle barriere commerciali rappresentano una difficoltà per le PMI, mentre al momento attuale sono meno rilevanti le differenze culturali e i problemi nell’applicazione degli accordi di libero scambio.
La metà delle PMI dichiara di aver creato le competenze necessarie per affrontare le sfide dell’export all’interno dell’impresa, mentre un quarto si affida al know-how di esperti esterni all’azienda o a consulenti. Il 9% cerca invece di aggirare gli ostacoli.
Nell’esportazione di beni e servizi possono risiedere notevoli insidie. Infatti, un terzo delle PMI intervistate conferma di avere già rinunciato a un progetto di esportazione perché determinate sfide non erano superabili, mentre più della metà della PMI afferma di non aver mai avuto questo problema. In questo contesto le barriere commerciali stanno assumendo un ruolo vieppiù importante: a titolo di esempio, il 31% delle PMI intervistate ribadisce che nel commercio con gli USA vi sono ora maggiori ostacoli.
Crescita dinamica delle esportazioni dell’industria farmaceutica
Il barometro delle esportazioni di Credit Suisse si situa al punto più basso da ottobre 2013 con 0,35 punti e quindi nettamente sotto la media a lungo termine di 1,0 punti. Ciononostante Credit Suisse prevede globalmente una crescente richiesta di beni svizzeri da esportare, anche se non a livello dello scorso anno. In Europa, secondo Credit Suisse, la richiesta si è perlomeno stabilizzata mentre negli USA rimane un po’ più fosca.
Tra i settori analizzati spicca l’industria farmaceutica che continua a registrare una crescita dinamica nell’esportazione (+10,1% nel primo trimestre 2019 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), contribuendo in tal modo nettamente all’aumento delle esportazioni di beni dalla Svizzera, in particolare verso gli USA e l’Olanda.
Anche Switzerland Global Enterprise (S-GE) registra un sentimento migliore presso le PMI in relazione alle esportazioni. La metà delle PMI intervistate prevede maggiori esportazioni nel 3. trimestre e la Germania resta di gran lunga il mercato di destinazione più importante verso cui l’83% delle PMI intende esportare beni o servizi. Seguono la Francia, l’Austria e gli USA e in seguito l’Italia, la Cina, l’Olanda e la Spagna. Tra i nuovi paesi di destinazioni verso cui esportare, le PMI hanno indicato in particolare la Russia, gli Stati del Golfo, la Scandinavia e il Giappone.
L’impegno della Cc-Ti per un tessuto produttivo sempre più aperto al futuro.
Estro imprenditoriale, competenza e innovazione. Ma, soprattutto, la consapevolezza che su un mercato mondiale sempre più concorrenziale non esistono rendite di posizione, che si combatte, invece, una sfida competitiva continua. Sono questi i fattori che negli ultimi quindici anni hanno trasformato in profondità la struttura economica del nostro cantone, mettendo a segno una crescita non solo quantitativa ma anche fortemente qualitativa. Un tessuto produttivo con una notevole capacità d’innovazione, come dimostra il numero di brevetti depositati dalle aziende ticinesi, superiore alla media svizzera che è già molto alta nel confronto internazionale. È questo uno degli elementi più importanti, ma purtroppo meno conosciuti, dell’evoluzione positiva dell’economia cantonale messo bene in luce da una recente analisi di BAK Economics. Il deposito di brevetti è un eccellente indicatore dell’innovazione e della dinamicità di un sistema economico. Difatti, quanto più è l’impegno nella ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie tanto maggiore è il risultato in termini d’innovazione e, di conseguenza, la capacità di restare competitivi. Ma cosa ancora più importante è il fatto che il Ticino può oggi vantare aziende che primeggiano a livello internazionale anche nei brevetti di qualità. I cosiddetti brevetti d’impatto a cui viene riconosciuta una rilevanza mondiale. Il rapporto tra brevetti di livello mondiale e la totalità dei brevetti è generalmente interpretato come indice di successo. Un traguardo che in Ticino ha ormai acquisito numerosi riscontri ufficiali.Un successo che ha il suo fulcro nella ricerca e nel dinamismo imprenditoriale e che vede da noi in prima fila l’industria farmaceutica, il settore degli ascensori e dei sistemi d’imballaggio, la tecnologia medicale, le misurazioni, l’ingegneria chimica, il comparto elettronico e ottico, la chimica organica e la metallurgia. Anche in questo la diversificazione della nostra economia dimostra un altro dei suoi punti di forza che fa guardare con ragionevole ottimismo al futuro. Non c’è solo il fatto che in termini di crescita il Cantone abbia superato negli ultimi anni i valori rilevati in Paesi come la Germania o gli USA. Questa brillante affermazione nel campo dei brevetti è la conferma di un tessuto produttivo solido, che investe in ricerca e sviluppo, che sa sfruttare la collaborazione con università e centri scientifici, le sinergie tra filiere produttive differenti e che si è inserito a pieno titolo nei networking internazionali delle competenze. Tutte qualità che danno nuovo slancio alle aziende, ma che valorizzano anche la reputazione del Ticino come luogo dove si crea, si sperimenta, si innova, con risultati spesso di eccellenza mondiale, e dove si possono costruire allettanti carriere professionali. Un’immagine positiva del nostro cantone capace di attirare talenti e professionalità sempre più necessari a quell’economia della conoscenza a cui le nuove tecnologie digitali daranno un’ulteriore accelerazione.
https://www.cc-ti.ch/site/wp-content/uploads/2019/07/ART19-brevetti.jpg6371105Lisa Pantinihttps://www.cc-ti.ch/site/wp-content/uploads/2020/05/LG-cc-ti-03.pngLisa Pantini2019-07-08 08:30:122019-07-05 09:40:46Un Ticino dinamico, dove si crea, si sperimenta e si innova
Tra le differenti attività sostenute o svolte direttamente dalla Cc-Ti ve ne sono alcune, forse meno conosciute, che rientrano nella sfera degli esercizi della “Corporate Social Responsibility – CSR” o “RSI – Responsabilità sociale delle imprese”.
Si tratta dello sviluppo di progetti a carattere sociale, formativo o ambientale, disegnati per interagire tra i diversi settori. Vogliamo valorizzare e presentare tale importante risorsa che, a nostro avviso, ricopre un’importanza umana fondamentale nella vita delle aziende, identificando e implementando strategie sociali di rilievo.
“Sostenibilità” è un concetto che si è ormai diventato di uso corrente nella vita quotidiana, così come nel lessico imprenditoriale. Oggi parliamo di ‘responsabilità sociale’, concetto ampio che include 3 assi di azione: l’ambito ambientale, il benessere economico e quello sociale delle aziende.
Una definizione
La Corporate Social Responsibility concerne trasversalmente le diverse attività imprenditoriali.
A seguito di un processo interdipartimentale guidato dalla Segreteria di Stato dell’economia (SECO) nel 2015, il Consiglio Federale ha approvato un documento condiviso con i rappresentanti di tutti i gruppi d´interesse sulla responsabilità sociale d’impresa, che la definisce come “la manifestazione della volontà delle imprese di gestire l’impatto sociale e ambientale delle loro attività”.
Per la Confederazione rappresenta un contributo alle aziende sullo sviluppo sostenibile e si propone un duplice scopo:
informare le aziende sugli obiettivi e sulle aspettative della Confederazione in materia di RSI;
offrire una panoramica delle attività di RSI presenti e future a livello federale.
La CSR abbraccia un’ampia varietà di concetti che il management deve imparare a considerare: dalle condizioni di lavoro ai diritti umani, dall’ambiente alla prevenzione della corruzione, inclusi la corporate governance, le pari opportunità, l’integrazione professionale, gli interessi dei consumatori, la fiscalità, ecc..
La responsabilità delle imprese indica alle imprese una strategia produttiva e commerciale responsabile, sia dal profilo sociale che da quello della crescita economica sostenibile, al fine di assicurare anche alle loro stesse attività maggiore stabilità e durata nel tempo.
Sostenere la CSR nella collaborazione sociale
La Cc-Ti si attiva da anni in questo ambito a 360 gradi. Riteniamo importante informarvi dei tanti progetti di sostegno diversificati che la Cc-Ti appoggia, insieme ad altri partner.
La Cc-Ti…
& IAS (Istituto delle Assicurazioni Sociali) con il progetto Agiamo insieme da ormai sette anni, volto a favorire il mantenimento o reinserimento sul posto di lavoro per persone che hanno subito un caso di invalidità. Da notare il reinserimento di quattro apprendisti in AI, mediato dall’associazione ARAF, della quale la Cc-Ti ha la presidenza.
& Pro Infirmis per il progetto InAzienda che si prefigge la creazione di posti di lavoro aggiuntivi in aziende presenti sul territorio del Ticino e Moesano.
& il gruppo operativo CSR, coordinato dal DFE, dove è parte integrante del Programma di attuazione 2016-2019 della politica economica regionale (PER) e delle misure previste dalla rinnovata legge per l’innovazione economica (LInn).
& Piattaforma conciliabilità lavoro-famiglia. Insieme ad AITI, Pro Familia ed Equi-lab partecipa al Gruppo coordinamento implementazione delle misure sociali previste dalla “Riforma cantonale fiscale e sociale“.
& l’evento Prokilowatt (annuale) e collabora con SvizzeraEnergia nella diffusione di bestpratices sull’efficienza energetica.
& formazione professionale, agendo su più livelli:
con i ragazzi delle scuole medie e il progetto LIFT (incontro tra scuole e imprese nella regione avvicinando queste due realtà a beneficio di entrambe) e
con Espoprofessioni (la fiera delle professioni, organizzata insieme alla Divisione della formazione professionale, la SEFRI e l’UAE).
& sottoscrivendo un accordo insieme a SUVA e a IAS per favorire la reintegrazione professionale.
& Transfair, per la diffusione di mamagenda, uno strumento volto a facilitare la gestione della maternità in azienda
Numerose le attività nell’ambito della sostenibilità economica, sociale e ambientale, con un rapporto triennale di valutazione interno sulla sostenibilità della Cc-Ti, eventi mirati e corsi dedicati.
Annoveriamo la collaborazione nella creazione di un CAS universitario sulla sostenibilità nel settore tessile realizzato con SUPSI, DTI, STV Zurigo e Ticinomoda.
La collaborazione con la rinomata società di certificazione Quantis che promuove la sostenibilità presso le aziende.
La Cc-Ti è sempre a disposizione delle aziende e delle associazioni di categoria associate per consulenze mirate in ambito CSR, con indicazioni sui vari contributi messi a disposizione dallo Stato. All’interno della nostra struttura Gianluca Pagani ha assunto la funzione di CSR Manager, ed è a disposizione per ogni genere di informazione sul tema e per lo sviluppo di progetti concreti.
https://www.cc-ti.ch/site/wp-content/uploads/2019/07/ART19-sostenibilità.jpg36386000Lisa Pantinihttps://www.cc-ti.ch/site/wp-content/uploads/2020/05/LG-cc-ti-03.pngLisa Pantini2019-07-04 15:01:512019-09-17 11:49:39La Corporate Social Responsibility
L’”Everything as a Service”, ovvero l’acquisto di qualsiasi bene sotto forma di servizio, è un nuovo modello di business in continuo sviluppo. Si stima infatti che il suo tasso di crescita raggiungerà il 40% ogni anno fino al 2020.
Perché le aziende dovrebbero sempre più indirizzarsi verso l’acquisto di un servizio rispetto all’acquisto del bene fisico? In particolare, quali sono i benefici del nuovo paradigma IT “Device as a Service”? Device as a Service, una nuova soluzione IT in continuo sviluppo.
Oggigiorno sono molte le aziende che si scontrano quotidianamente con difficoltà legate alla gestione dei molteplici dispositivi IT e sono costrette a dedicare risorse aziendali per l’amministrazione degli stessi. Non solo, considerate le nuove tendenze e i conseguenti bisogni delle nuove generazioni di lavoratori, la mobilità e l’economia collaborativa (anche detta “sharing economy”) sono sempre più necessarie e devono obbligatoriamente essere supportate da tecnologia all’avanguardia. Infatti, una modalità di lavoro più intelligente e smart comprende anche l’utilizzo di sistemi informatici che non limitino la flessibilità degli utilizzatori.
Più flessibilità e meno confini, però, mettono a rischio la sicurezza dei dispositivi. Nasce così l’esigenza di un nuovo servizio che garantisca sicurezza e permetta alle aziende di ottimizzare la performance. Device as a Service è un nuovo modello IT che fornisce hardware e lo amministra esternamente all’azienda, permettendo a quest’ultima di ottimizzare l’utilizzo delle risorse nelle attività legate al proprio business. Dunque, tra IT provider e azienda si crea un legame più profondo, che va oltre la semplice fornitura di hardware e software ma che comprende anche analisi e gestione proattiva dei dispositivi durante tutto il ciclo di vita.
I benefici di questo servizio sono diversi. Prima di tutto, permette alle aziende di risparmiare risorse finanziarie: è basato su una politica di prezzo per cui vale il “paghi solo per ciò che usi”. Inoltre, grazie al modello DaaS, le aziende risparmiano risorse in termini di tempo. Questo fattore è molto importante, infatti, secondo uno studio condotto dall’IDC (International Data Corporation), la metà dei responsabili IT aziendali ritiene di spendere troppo tempo nell’acquisizione e nella gestione dei dispositivi interni.
Un altro vantaggio riguarda la prontezza delle aziende che, grazie al DaaS, sono in grado di far fronte alle minacce di obsolescenza dei device, in modo da mantenere un vantaggio competitivo durevole nel tempo garantendo in questo modo un sistema sempre aggiornato.
HP Device as a Service è il moderno modello di consumo IT che ti garantisce vantaggi economici legati alla manutenzione e alla gestione dei dispositivi.
Per stare al passo con i tempi le aziende devono necessariamente prendere in considerazione questi nuovi modelli di business ed implementare soluzioni moderne in linea con i trend del mercato.
https://www.cc-ti.ch/site/wp-content/uploads/2020/05/LG-cc-ti-03.png00Lisa Pantinihttps://www.cc-ti.ch/site/wp-content/uploads/2020/05/LG-cc-ti-03.pngLisa Pantini2019-07-04 08:00:552019-06-27 09:05:33Un nuovo paradigma IT
In un momento storico in cui tutto ciò che ci circonda è tecnologico e digitalizzato, e il tempo speso su Internet è in continuo aumento, la maggioranza delle vendite e delle transazioni vengono compiute online.
In Svizzera, come emerge da vari sondaggi svolti recentemente, sempre più consumatori preferiscono effettuare gli acquisti dal loro PC, smartphone o tablet. Nel corso degli anni sono state dissipate le remore legate alla sicurezza delle carte di credito, ma rimangono ancora delle perplessità sul loro utilizzo per gli acquisti in rete. Sorge spontaneo chiedersi quali passi possono essere intrapresi per rendere questo metodo di pagamento tanto veloce quanto pratico, ancora più sicuro.
A colpo sicuro: conferme di pagamento via SMS
Al giorno d’oggi Internet può senz’altro essere considerata la piattaforma più grande al mondo dove è possibile acquistare di tutto: libri, abbigliamento, accessori di tutti i tipi, viaggi, biglietti per manifestazioni ed eventi, prodotti alimentari e molto altro ancora. Lo shopping online propone un ventaglio di servizi e prodotti interessanti, per tutte le esigenze e tutte le tasche. Una tale scelta può a volte portare a sottovalutare l’importanza della sicurezza, in particolar modo durante il processo di pagamento con le carte di credito e prepagate. Qui entrano in gioco gli standard innovativi sviluppati da Visa, Mastercard e Diners Club. Scopriamoli insieme.
Verified by Visa e Mastercard Identity Check offrono a molti negozi online uno standard di sicurezza che rappresenta un modello di riferimento a livello nazionale e internazionale. L’identificazione precisa della carta di pagamento avviene tramite protocollo 3-D Secure con l’invio di un codice via SMS e sarà obbligatoria a partire da settembre 2019. Come funziona? Dopo aver inserito il numero della carta durante il processo di pagamento, si aprirà una finestra e il titolare della carta riceverà immediatamente un SMS contenente un codice di sicurezza univoco a sei cifre, valido esclusivamente per quella transazione. Basterà inserire il codice nell’apposito campo per confermare il pagamento.
Anche Diners Club offre ai suoi clienti uno standard di sicurezza aggiuntivo. Il servizio denominato ProtectBuy®, prevede l’invio via SMS di una password utilizzabile una volta sola, la cosiddetta OTP (One Time Password) generata appositamente per ogni disposizione di pagamento effettuata presso gli esercizi online aderenti. Una volta giunti alla pagina del pagamento e inseriti i dettagli della propria carta, sarà sufficiente digitare nell’apposito spazio la password ricevuta via SMS per ultimare l’acquisto.
Ciò che può sembrare un processo piuttosto lungo e macchinoso, in realtà accade con pochi clic, e consente di concludere gli ordini in modo molto rapido e, soprattutto, di conferire una maggiore sicurezza alle transazioni online.
Attivatelo ora
A chi non avesse ancora attivato questo servizio gratuito, consigliamo di farlo. Basta comunicare alla vostra banca il numero di cellulare a cui inviare l’SMS, e avrete anche voi una chiave d’accesso per uno shopping online in tutta sicurezza.
Testo redatto da
Beat Weidmann, Head of Distribution Channels & Sponsoring, Cornèrcard
https://www.cc-ti.ch/site/wp-content/uploads/2020/05/LG-cc-ti-03.png00Lisa Pantinihttps://www.cc-ti.ch/site/wp-content/uploads/2020/05/LG-cc-ti-03.pngLisa Pantini2019-07-02 07:15:022019-06-27 08:24:43Standard di sicurezza per pagamenti online
I trasporti eccezionali sono quei mezzi che viaggiano con carichi che eccedono i limiti di sagoma o di massa arrivando anche oltre le 40 tonnellate e che vengono accompagnati da una scorta con lampeggianti accesi.
Cosa occorre e come si gestiscono i trasporti eccezionali? Si necessita molta esperienza e soprattutto la conoscenza delle lingue nazionali e l’inglese.
Sono 2 i fattori determinanti nell’organizzazione di questi trasporti:
Il mezzo di trasporto: gli operatori devono studiare le dimensioni e il peso della merce per decidere il camion, la nave o l’aereo più idoneo al trasporto. Nel trasporto stradale si deve scegliere attentamente il tipo di rimorchio da utilizzare. I criteri base sono l’altezza del rimorchio da terra, il numero di assali per la distribuzione del peso, la lunghezza.
L’itinerario: una volta scelto tipo di mezzo si studia l’itinerario migliore e adatto alle dimensioni del nostro trasporto. Se pesante si valuta la portata dei ponti, se ingombrante si calcolano le dimensioni delle gallerie, dei cantieri e la larghezza delle strade.
Con il mezzo giusto e l’itinerario ideale si inizia la fase della richiesta delle autorizzazioni di trasporto. Ogni Nazione ha la sua modalità di rilascio dei permessi; in Svizzera gli enti principali per il rilascio dei permessi sono l’USTRA e i Cantoni. Le tempistiche per l’ottenimento dei permessi possono durare da pochi giorni a un mese, a dipendenza delle dimensioni e delle Nazioni dove viene fatta la richiesta.
I trasporti particolarmente ingombranti o pesanti necessitano di scorte di polizia. L’abilità sta nel sincronizzazione al meglio le scorte tra i Cantoni e le Nazioni: in questo i nostri collaboratori sono veramente speciali. L’obiettivo è arrivare a destino nel modo più veloce e fluido possibile.
Un viaggio, un esempio
Una commessa molto impegnativa e stimolante è stata l’organizzazione del trasporto di un impianto di verniciatura dalla Germania alla Svezia. Per il trasporto dell’intero impianto sono stati mobilitati oltre 50 automezzi. Le dimensioni erano variegate: alcuni camion erano larghi fino a 5 metri.
L’itinerario era molto complesso e differenziato e per arrivare a destinazione è stato necessario utilizzare diversi metodi di trasporto: Camion – Chiatta – Nave – Camion.
Si è partiti da tre diversi luoghi in Germania con i camion fino al porto fluviale di Dresda. A Dresda le merci sono state trasbordate sulle chiatte che hanno navigato fino al porto marittimo di Amburgo. Ad Amburgo le merci sono state trasbordate su una nave con destinazione sul porto di Oskarshamm in Svezia. Arrivati al porto abbiamo di nuovo trasbordato le merci sui camion fino allo stabilimento del destinatario sempre nella città di Oskarshamn
L’intera operazione era suddivisa in 3 spedizioni separate (15-18 camion per volta). La fase di progettazione e contrattualizzazione è stata intensa e ha richiesto la messa in campo di numerose competenze tecniche.
La “mediazione” tra le parti, per coordinare le singole esigenze, è stata indubbiamente la porzione più impegnativa dell’intera operazione, ma anche la più affascinante ed emozionante. La consegna dell’ultimo camion in Svezia ha lasciato un senso di soddisfazione che è andato oltre ogni aspettativa puramente professionale.
In questi trasporti coinvolgere il proprio spedizioniere, in fase di stesura del contratto di fornitura, è estremamente importante per evitare sorprese indesiderate. Lo spedizioniere deve essere un partner competente che aiuta le aziende nella gestione logistica, doganale e di trasporto. È un “angelo custode” che insieme fa in modo che le vostre merci arrivino a destino pronte per essere finalmente utilizzate.
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