Trade compliance: da dove iniziare
Le verifiche essenziali da impostare prima di assumere impegni commerciali, trasferire tecnologia o procedere a una spedizione.
La trade compliance non riguarda soltanto le grandi multinazionali o i settori militari. Può interessare la normale attività di imprese che esportano macchinari, componenti, software e servizi tecnici oppure svolgono attività di ricerca e sviluppo, assistenza da remoto o attività internazionali di acquisto e vendita.
Principio cardine
Un prodotto può beneficiare di un trattamento tariffario preferenziale e, nello stesso tempo, essere soggetto a licenza, divieto, screening delle controparti o verifiche sull’utilizzatore finale e sull’uso previsto.
Perché le verifiche sono importanti?
La violazione delle disposizioni applicabili in materia di controllo dei beni o di sanzioni internazionali può comportare conseguenze penali per le persone coinvolte e, a seconda della fattispecie, conseguenze anche per l’impresa.
La legislazione svizzera prevede specifiche disposizioni penali, in particolare all’art. 14 della Legge sul controllo dei beni (LBDI) e agli artt. 9–11 della Legge federale sull’applicazione di sanzioni internazionali (Legge sugli embarghi, LEmb).
Per questo motivo, le verifiche dovrebbero essere effettuate prima di assumere impegni o procedere con l’operazione e adeguatamente documentate.
Le cinque domande fondamentali
- Cosa viene trasferito?
Un bene materiale, un componente, un software, una tecnologia, documentazione tecnica, assistenza o un servizio possono essere trattati in modo diverso. Occorre identificare con precisione l’oggetto dell’operazione e le sue caratteristiche tecniche. - Chi è coinvolto?
Non basta conoscere il cliente contrattuale. Devono essere considerati, secondo il caso, utilizzatore finale, destinatario, proprietari e soggetti che esercitano il controllo, intermediari, spedizionieri, banche e altri attori rilevanti. - Dove è diretta l’operazione?
La destinazione immediata può non coincidere con quella finale. È opportuno comprendere il percorso logistico e commerciale e verificare se siano previsti trasferimenti o riesportazioni successive. - Come sarà utilizzato ciò che viene trasferito?
L’impiego dichiarato deve essere sufficientemente preciso e coerente con l’attività dell’utilizzatore finale, le caratteristiche del prodotto e le quantità ordinate. - Vi sono elementi che richiedono un approfondimento?
Informazioni incomplete, richieste insolite, classificazione tecnica incerta, presenza di tecnologia estera, Paesi terzi, modalità di pagamento anomale o possibili impieghi sensibili richiedono verifiche supplementari prima di procedere.
Controllo iniziale
- Il prodotto, software, tecnologia o servizio è identificato e descritto in modo sufficiente.
- La classificazione tecnica è disponibile o è stato individuato chi deve effettuarla.
- Cliente, destinatario e utilizzatore finale sono noti.
- Uso previsto e destinazione finale sono stati chiariti.
- Eventuali intermediari e trasferimenti successivi hanno una funzione comprensibile.
- Sono state considerate sanzioni, controlli all’esportazione e possibili normative straniere.
- Le verifiche e la decisione sono documentate.

