Incontri tra PMI e mondo finanziario

Ciclo di seminari quali formazioni su misura per fornire nozioni fondamentali e testimonianze per una moderna gestione d’impresa. Aperte le iscrizioni.

Le piccole e medie imprese (PMI) svolgono un ruolo fondamentale nell’economia svizzera. Dalla panetteria alla start-up attiva su internet o al fabbricante di macchine e utensili, le PMI rappresentano la stragrande maggioranza delle aziende (secondo l’Ufficio federale di statistica (UST) sono più del 99%) e generano due terzi dei posti di lavoro nel paese. Esse offrono un contributo significativo alla creatività, alla crescita e alla prosperità nazionale.

La Camera di commercio e dell’industria del Cantone Ticino (Cc-Ti) e il Centro Studi Villa Negroni (CSVN) riconoscono l’importanza delle PMI in Svizzera e prestano un’attenzione particolare a queste aziende, sforzandosi di soddisfare le loro esigenze anche tramite formazioni mirate per il loro sviluppo. Il ciclo di incontri tematici, denominato “Incontri tra PMI e mondo finanziario: nozioni fondamentali e testimonianze per una moderna gestione d’impresa” caratterizzato da un taglio prettamente pratico, si propone di agevolare la collaborazione tra le PMI e il mondo finanziario.

Tutti i dettagli sul sito del Centro Studi Villa Negroni.

Verrà rilasciato un Attestato di partecipazione congiunto Cc-Ti e CSVN a coloro che hanno frequentato l’80% del percorso.


Scarica la brochure.
Maggiori dettagli e iscrizione

Al via la Scuola manageriale Cc-Ti – edizione 2021

Didattica online efficace: anche quest’anno la Cc-Ti propone il corso “Specialista della gestione PMI con attestato federale”

Abbiamo ormai preso confidenza con la didattica online. Cogliendo quest’opportunità che la tecnologia ci offre, è essenziale non interrompere il percorso di apprendimento combattendo il senso di demotivazione che potrebbe insorgere.

Alla luce della situazione attuale, un’esperienza di studio e crescita rappresentata dal percorso della Scuola Manageriale Cc-Ti, offre un’interessante possibilità di partecipare a un percorso di arricchimento professionale che portano alla preparazione dell’esame per l’ottenimento di un attestato federale, grazie anche a docenti preparati da un punto di vista teorico e pratico.

Con la nuova classe della primavera 2021 – che ha iniziato il ciclo formativo il 22 marzo 2021 – abbiamo un gruppo di 13 iscritti molto eterogeneo per età e rami lavorativi, quali pasticceria, edilizia, industria, ecc., che condivideranno un percorso di un anno e mezzo.

Il corso formativo è strutturato su tre semestri con materie strutturate in sei moduli: ogni lunedì, verranno approfondite tematiche che aiuteranno ad acquisire conoscenze della gestione operativa di una piccola media impresa.

Questa formazione è indirizzata a imprenditori e dipendenti che vogliono acquisire nozioni di management ed essere in grado, servendosi degli strumenti dalla gestione aziendale, di condurre al meglio un’azienda socialmente responsabile.

La Camera di commercio e dell’industria del Canton Ticino (Cc-Ti) si impegna con progetti di formazione di lunga e breve durata che propone al ricco tessuto imprenditoriale ticinese, convinta del fatto che soltanto investendo nella formazione sia possibile continuare a crescere.

Interessati ad approfondire questo tema? Contattateci! Jennifer Vitale, collaboratrice della Scuola Manageriale, potrà rispondere alle vostre domande.
La partecipazione ad un nuovo ciclo sarà di nuovo disponibile – presumibilmente – in autunno.

Sinergie tra PMI e mondo finanziario

Il percorso “PMI e mondo finanziario: nuove nozioni fondamentali per la gestione d’impresa”, con inizio nella seconda metà di gennaio 2021, si rivolge a profili già attivi nelle PMI, CFO e responsabili di unità aziendali.

In Svizzera più del 99% delle aziende sono piccole e medie imprese (PMI), ovvero imprese commerciali con meno di 250 collaboratori. Secondo la più recente e disponibile Statistica
strutturale delle imprese (STATENT) elaborata nel 2018 dall’Ufficio federale di statistica, le PMI assorbono circa i due terzi degli addetti complessivi impiegati nel tessuto imprenditoriale del nostro Paese.

Interessante sottolineare che il 76% delle PMI svizzere è attivo nel settore terziario. Esse svolgono pertanto un ruolo fondamentale nell’economia svizzera, offrendo un contributo significativo alla creatività, alla crescita e alla prosperità nazionale. A livello cantonale, riferendoci sempre ai dati della Statistica strutturale delle imprese, le PMI contano 34.295 unità aziendali e occupano quasi 151.000 dipendenti, rappresentando il 6% del dato globale svizzero. Dal 26 marzo al 31 luglio 2020, le aziende colpite dalla crisi di COVID-19 hanno potuto fruire di crediti transitori concessi dalla Confederazione per assicurare la liquidità. A fine agosto la Segreteria di stato dell’economia (SECO) ha comunicato che tramite
una rete di 123 banche sono stati versati quasi 14 miliardi di franchia circa 135 mila PMI, che in media hanno beneficiato di 102 mila franchi di credito (contratti di credito COVID-19).

La Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del Cantone Ticino (Cc-Ti) e il Centro Studi Villa Negroni (CSVN) dal 2018 hanno avviato un percorso comune basato sullo stretto legame esistente tra il mondo delle PMI e il settore finanziario (banche e istituti finanziari, assicurazioni e broker, fiduciari con varie specializzazioni e studi legali e notarili). Solo una conoscenza approfondita dei variegati settori e comparti economici può esplicitare le esigenze degli uni e le peculiarità degli altri, permettendo un più efficace incontro tra domanda e offerta di soluzioni finanziarie, a vantaggio di tutte le categorie degli attori economici della piazza; temi ancor più accentuati oggi dal delicato periodo storico e congiunturale che stiamo vivendo. I corsi di formazione mirati per lo sviluppo delle PMI non possono quindi prescindere dal coinvolgere gli operatori finanziari (caratteristiche, offerta, vincoli, ecc.).

L’acquisizione di competenze più solide riguardo a molte tematiche di carattere giuridico, fiscale, finanziario e creditizio inerenti alla gestione di un’impresa includono obbligatoriamente la consapevolezza, ad esempio, delle diverse tipologie di finanziamento, delle relative opportunità e dei potenziali rischi, nonché degli auspicabili ambiti di applicazione. Grazie alla comune e lunga esperienza nell’attività formativa, la Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del Cantone Ticino e il Centro Studi Villa Negroni credono che solo una didattica che alterni momenti teorici a testimonianze pratiche riesca a ottimizzare la trasmissione di nozioni, spesso già apprese in modo empirico, dagli imprenditori sia a livello personale che professionale. La formazione dovrà essere proposta con una metodologia didattica che alterni momenti di self-study a sessioni in aula. Le lezioni in presenza avranno un taglio pratico che valorizzerà le nozioni puramente teoriche.
Occasioni di esercitazioni e, in particolare, di condivisione di testimonianze pratiche da parte di specialisti della materia che avranno lo scopo di facilitare la comprensione di alcune tecniche finanziarie per far sì che l’imprenditore possa beneficiarne già dal giorno successivo.

Alla luce di queste considerazioni, Cc-Ti e CSVN hanno collaborato alla progettazione di un percorso formativo che permettesse di concretizzare la collaborazione tra le PMI e il mondo finanziario: due protagonisti basilari della vita economica della piazza.


Scopri…

Per maggiori informazioni: Centro Studi Villa Negroni, 091 961 65 20, e-mail.

La Scuola Manageriale della Cc-Ti prosegue a gonfie vele

Questo ciclo formativo di lunga durata, che porta all’ottenimento del titolo di “Specialista della gestione PMI” con attestato federale, sta godendo già da diversi anni di un grande successo.

Il gruppo di corsisti che ha iniziato il ciclo formativo della Scuola Manageriale nel settembre 2020

Avviata nel febbraio del 2018, ha riscontrato un numero sorprendente di interessati e di iscritti in costante crescita. Nel 2020 la pandemia di COVID-19 e la crisi sanitaria hanno segnato fortemente anche i corsi della Scuola Manageriale. Grazie alla professionalità e alla serietà dei docenti nei mesi di lockdown è stata organizzata la formazione a distanza che, con lo studio in modalità e-learning o “in remoto”, è divenuta un elemento decisivo per il proseguimento della formazione (rileggete l’intervista – apparsa sull’edizione numero 3 di Ticino Business – a Fulvio Bottinelli, docente della Scuola Manageriale).

La formazione a distanza è stata senz’altro un’opportunità di testare un nuovo modo di insegnamento e di apprendimento, ma ha anche evidenziato degli svantaggi, come per esempio la mancanza del contatto umano o la difficoltà di “creare il gruppo”, di “creare l’ambiente” tra gli studenti. Questi importanti aspetti risultano più automatici quando le lezioni sono in presenza. Appena è stato possibile si è quindi tornati in aula, nella piena osservanza delle misure di protezione anti-contagio. Ci siamo così adoperati per applicare le normative emanate dal Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (come gli orari scaglionati delle lezioni per non far incrociare le classi, le distanze tra i banchi e gli studenti, la sanificazione regolare dei locali e via dicendo). Queste importanti misure richiedono sforzi logistici e costi non indifferenti.

Con grande soddisfazione lo scorso settembre è iniziata una nuova edizione della Scuola Manageriale con ben 18 partecipanti provenienti da settori e aziende molto diversificati tra loro. Il grande interesse dimostrato malgrado l’incertezza generale legata al COVID-19 è un chiaro sintomo della volontà delle aziende di ripartire.

La Scuola Manageriale è frequentata da professionisti con formazioni di base diverse fra loro e che rappresentano uno spaccato molto interessante del tessuto economico ticinese, notoriamente molto variegato. Vi sono pertanto esponenti di piccole e grandi aziende, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi in particolare. Tutti hanno uno scopo comune, cioè integrare e migliorare le loro competenze, nell’ottica della gestione aziendale e di funzioni dirigenti. Il corso viene erogato seguendo dei contenuti tradizionali, ma applicati tenendo conto dei problemi di attualità (sanitari ed economici). Le lezioni permettono ai partecipanti di acquisire maggiori competenze che gli consentiranno di assumere nuove responsabilità in azienda, con soddisfazione personale e competenze diverse all’interno dell’ambito in cui operano. Il corso mira così a garantire competenze pragmatiche, strategiche e operative rispondendo al desiderio di acquisire una maggiore efficienza ed efficacia nella gestione aziendale. Il percorso formativo in questione risponde alle direttive del regolamento d’esame federale e è completato da casi pratici.

Negli scorsi anni sono nate importanti collaborazioni in ambito formativo con diverse associazioni di categoria che si sono interessate ai corsi della Scuola Manageriale. Una tra tutte, per esempio, la collaborazione nell’ambito della Formazione Professionale Superiore e continua nel ramo Elettrico (FPSE).

La Scuola Manageriale della Cc-Ti è in costante aggiornamento ed estremamente competitiva al fine di proporre un livello di formazione di eccellenza. A testimoniare la nostra serietà è il rinnovo della certificazione EDUQUA, ottenuto nel giugno 2020. Abbiamo ricevuto un attestato dalla SQS – l’Associazione Svizzera per Sistemi di Qualità e di Management di Berna, il quale sancisce che la Cc-Ti dispone di un sistema di gestione conforme ai requisiti della base normativa eduQua:2012. Un’importante conferma per la nostra associazione che ottiene così il “marchio” di qualità della formazione continua.

E per il futuro? Si sta già riflettendo a un’evoluzione della Scuola Manageriale ed è in fase di preparazione una nuova edizione del corso di “Economista aziendale PMI con diploma federale”. Questa formazione ha obiettivi strategici di approfondimento e per accedervi è necessario aver ottenuto il riconoscimento federale quale “Specialista della gestione PMI.” Si crea dunque una filiera formativa svizzera orientata alle PMI.

L’inizio della prossima edizione del ciclo formativo è previsto ad inizio 2021. Per maggiori informazioni siamo a disposizione: www.cc-ti.ch/scuola-manageriale

Nuovo corso di formazione continua “PMI e mondo finanziario”

La Cc-Ti, insieme al Centro Studi Villa Negroni (CSVN), ha strutturato un’offerta formativa mirata destinata alle PMI e agli imprenditori volta all’incremento delle competenze nell’ambito finanziario. Il corso partirà nel gennaio 2021.

La prima edizione del corso organizzato dalla Cc-Ti in collaborazione con il Centro Studi Villa Negroni (CSVN), intitolato “PMI e mondo finanziario: nuove nozioni fondamentali per la gestione d’impresa” inizierà il 22 gennaio 2021 con il kick off presso la Cc-Ti e proseguirà per 4 moduli su 42 ore-lezione.

Si tratta di un primo risultato concreto della collaborazione fra due enti del territorio che vogliono avvicinare sempre più il mondo imprenditoriale e quello finanziario, al fine di sviluppare interessanti sinergie. Il percorso formativo proposto, caratterizzato da un taglio prettamente pratico – come i differenti corsi della Cc-Ti -, si propone di agevolare la collaborazione tra le PMI e il mondo finanziario.

Programma e obiettivi

Il percorso formativo è suddiviso in 4 moduli didattici e un ‘Annual Forum‘ per complessive 42 ore distribuite su un periodo di circa 4 mesi.

La formazione si caratterizza per una metodologia didattica che alterna momenti di studio autonomo a sessioni in aula, caratterizzate da un taglio pratico che privilegerà brevi approfondimenti teorici, esercitazioni e, in particolare, delle testimonianze pratiche da parte di specialisti della materia che avranno lo scopo di facilitare la comprensione pratica di alcune tecniche finanziarie.

  • 1° modulo – “Kick off – Business Breakfast: introduzione al corso” – 22 gennaio 2021, presso la Cc-Ti
  • 2° modulo – “Diritto e fiscalità” – Diritto, 22 febbraio 2021 – Fiscalità, 23 febbraio 2021, presso il CSVN
  • 3° modulo – “Investimenti” – 22 marzo 2021, presso il CSVN
  • 4° modulo – “Traffico pagamenti e finanziamenti” – Traffico pagamenti e gestione della liquidità, 19 aprile 2021 – Finanziamenti e gestione dei rischi, 19 e 26 aprile 2021, presso il CSVN
  • ‘Annual Forum’: incontro con imprenditori, consulenti bancari, assicurativi, fiduciari e legali sul tema “La digitalizzazione nel mondo bancario: opportunità e sfide per le PMI (focus sulle piattaforme di intermediazione bancarie)” – 17 maggio 2021, presso il CSVN.

Al termine della formazione il partecipante distingue i ruoli e le offerte degli operatori in ambito finanziario; ottimizza e perfeziona le relazioni con gli operatori; conosce le varie tipologie di finanziamento, identificando le opportunità e i potenziali rischi, nonché i possibili ambiti di applicazione; acquisisce maggiori competenze riguardo a tematiche di carattere giuridico, fiscale, finanziario e creditizio inerenti alla gestione di un’impresa.

Il termine delle iscrizioni è fissato all’8 gennaio 2021.
Per maggiori informazioni e iscrizioni: Centro Studi Villa Negroni, 091 961 65 20, e-mail.

Studiare in remoto

La formazione a distanza e lo studio in modalità e-learning o “in remoto” sono divenuti elementi decisivi, vista anche la necessità di aggiornamento acuita dal Covid-19. Abbiamo parlato di questi temi con Fulvio Bottinelli, Docente cantonale e insegnante per la Scuola Manageriale Cc-Ti.

La formazione a distanza presenta senz’altro molteplici opportunità. Può evidenziarle con qualche esempio?

In questi ultimi tempi si sente sempre più spesso parlare di formazione a distanza (conosciuta anche con l’acronimo FAD). In realtà, la FAD è utilizzata da lungo tempo; basti pensare alle formazioni per corrispondenza postale (il primo corso è stato proposto nel 1840) oppure con la radio, la televisione, le audiocassette o, in tempi più recenti, con videocassette, CD e podcast. Evidentemente, in questi ultimi mesi, la situazione venutasi a creare con la pandemia COVID-19 ha reso la FAD un elemento importante nei diversi ambiti dei processi di apprendimento, sia a livello di formazione scolastica di base, di aggiornamento professionale che a livello universitario. L’evoluzione in campo telematico ed informatico permette oggi alla FAD di far sempre più uso di queste nuove tecnologie, mandando in pensione audiocassette e CD.

Fulvio Bottinelli

Rispetto ad un corso di formazione tradizionale che si svolge in aula, la FAD permette al corsista di poter partecipare alla formazione senza nessun vincolo, sia di spazio che di tempo. L’allievo non è quindi più legato ad un’aula né tantomeno a degli orari, consentendogli quindi di aggiornarsi in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. D’altra parte, questo corrisponde a quella che è l’evoluzione della nostra società che è sempre meno legata ad orari e luoghi definiti ed è sempre più improntata sulla flessibilità. Partecipare ad un corso di formazione a distanza non richiede molto a livello tecnologico: sono sufficienti un PC oppure un telefonino, una connessione ad Internet e l’accesso a una piattaforma di e-learning, molto facili e intuitive da utilizzare. Le piattaforme di e-learning sono anche studiate per permettere una grande interattività tra i corsisti ma anche tra questi ultimi e i formatori. Infatti prevedono appositi spazi per dei forum di discussione, la possibilità di caricare e scambiare materiali didattici, eseguire esercizi con le relative correzioni online, ecc.. Inoltre, è possibile registrare le lezioni e rivederle in altri momenti.

Questo tipo di interazione per la formazione riscontra più vantaggi o svantaggi? Quali nello specifico?

Dopo quanto detto sopra dei vantaggi della FAD, il lettore potrebbe pensare che la lezione tradizionale è oramai sorpassata e che la FAD sarà il futuro. No, personalmente ritengo che non sia proprio così. La FAD fa da filtro a quello che è un elemento importante della formazione: l’interazione fra tutti i corsisti e fra questi e i formatori. È in aula che si crea il gruppo, il clima, l’ambiente che favorisce e stimola le domande, le discussioni, i confronti, le riflessioni. L’aula è il luogo dove ci si conosce meglio, si creano i gruppi, le conoscenze, le amicizie che ti aiutano e ti sostengono nell’affrontare lo studio. L’aula ti dà anche il piacere di conoscere nuove persone e condividere le tue incertezze, difficoltà nello studio con altri che si trovano nella tua stessa situazione. Non dimentichiamoci poi che non tutti hanno dimestichezza per le nuove tecnologie. L’aula può quindi essere un punto di appoggio per queste persone. Inoltre, nella FAD vengono a mancare quegli elementi che invece animano la lezione in classe: il contatto umano, la comunicazione che non è fatta solo di parole ma anche di gestualità, di espressioni e sfaccettature che fanno la differenza in quello che è il processo di apprendimento. Inoltre, nel caso di test, momenti di valutazione, è l’aula il luogo appropriato.

Se dovesse consigliare i discenti e altri formatori sul tema, quali raccomandazioni darebbe?

La prima raccomandazione la darei ai formatori consigliando loro di evitare lezioni troppo lunghe. Inoltre, la FAD richiede una forte dose di concentrazione; diventa pertanto utile introdurre delle pause almeno ogni 40 minuti circa di lezione. L’ideale sarebbe alternare la video-lezione con attività di lavoro da parte dei corsisti sulle nozioni appena acquisite. Inoltre, crisi pandemica permettendo, consiglio di alternare momenti di FAD con momenti in aula. Comunque, in molti ambiti esistono corsi specifici per chi insegna. Frequentarne uno di questi corsi è sicuramente un ottimo spunto per migliorare il proprio modo di insegnare, visto che la FAD non è più il futuro ma è il presente e sarà parte integrante di qualsiasi tipo di formazione. Cosa dire ai discenti? Non fatevi indurre dalla tentazione di spegnere la telecamera e fare tutto fuorché seguire la lezione. Concentratevi e sfruttate al meglio le risorse offerte dalle piattaforme e-learning, partecipando ed animando forum di discussione, svolgendo gli esercizi proposti, ecc..

Saliamo in cattedra

Vi proponiamo l’esperienza della Scuola Manageriale sotto una prospettiva differente, ovvero la voce di alcuni dei docenti.

Scegliere di frequentare un corso professionale superiore è sicuramente un passo importante nella carriera di una professionista. D’altro canto è indispensabile poter contare su professionisti che conoscano l’economia, le aziende e sappiano offrire ai partecipanti solide competenze. L’approfondita conoscenza delle diverse esigenze delle aziende ticinesi – visto il contatto quotidiano con il tessuto imprenditoriale – unitamente a una rete di specialisti, fa della Cc-Ti un interlocutore privilegiato nell’erogare formazione.

La voce dei docenti

Davide Righetti

“Un paio di anni fa, quando sono stato coinvolto in questo progetto formativo, ho dovuto riflettere attentamente prima di confermare la mia disponibilità, soprattutto per una questione di carico di lavoro. Il percorso formativo dello “Specialista della gestione PMI” è ambizioso e parecchio impegnativo, sia per i partecipanti, come pure per i docenti. Visto il mio personale interesse nel lavorare e sostenere la formazione professionale e chi si mette in gioco per un’importante crescita professionale e personale, ho accettato. Questi primi due anni mi hanno dato la conferma della buona scelta compiuta, un’esperienza molto arricchente per me; che mi ha fatto anche tornare “sui libri” per aggiornare le mie conoscenze”.

Nicola Giambonini

“Da diversi anni ho il piacere di insegnare “Gestione d’impresa” nel corso “Specialista della gestione PMI” con attestato federale erogato dalla Cc-Ti. I partecipanti al corso mi hanno sempre incitato a essere concreto e a portare la mia esperienza diretta nella conduzione di un’azienda. Ciò mi ha permesso di fare molti esempi, rendendo chiaro in che modo i concetti e le nozioni trasmesse potessero essere direttamente trasferibili nelle diverse situazioni professionali dei corsisti. Ho conosciuto, fra i partecipanti, uomini e donne alle prese con la complessità della gestione di un’azienda, settore, reparto, e desiderosi di acquisire conoscenze, ma soprattutto metodi e strumenti, per far fronte alle proprie responsabilità professionali”.

Roberta Fabbri

“Ciò che conta è che alla fine di ogni mia lezione i ragazzi possano portare anche un solo concetto che fa la differenza, nella loro realtà aziendale”.

Si riparte in marzo

Il prossimo ciclo formativo prenderà avvio a marzo 2020. Abbiamo ancora alcuni posti a disposizione e volentieri siamo a disposizione per qualsiasi informazione in merito.

Nuovi Specialisti della gestione PMI

Si è svolta a metà novembre la cerimonia di diploma dei corsisti che hanno frequentato la Scuola Manageriale della Cc-Ti ottenendo l’attestato federale.

Il gruppo dei diplomati (con alcuni corsisti mancanti), con il Presidente Cc-Ti Glauco Martinetti e il Direttore Cc-Ti Luca Albertoni

Lo scorso 7 novembre nella sede della Rapelli SA di Stabio si è tenuta la cerimonia di consegna degli attestati federali dei nuovi “Specialisti della gestione PMI”.

Un momento di festa e orgoglio, che ha visto 15 corsisti – che hanno frequentato la Scuola Manageriale della Cc-Ti nel periodo 2018/2019 – diplomarsi e ricevere l’ambito attestato.
Alla cerimonia erano presenti il Presidente Cc-Ti Glauco Martinetti, il Direttore Cc-Ti Luca Albertoni, il Direttore della SSIB Ticino Roberto Klaus e Karin Illi, in rappresentanza di FIP Svizzera; unitamente ad alcuni docenti della Scuola Manageriale.

I nuovi “Specialisti della Gestione PMI”

Hanno ottenuto l’attestato federale: Moreno Bignasca, Gabriele Coduri, Gabriele Conceprio, Raffaele Condino, Federico Della Casa, Magdalena Drozda, Michel Ferrulli, Gianluca Fiorentino, Elena Fontana, Mattia Fontana, Simona Forni, Simone Galli, Alberto Gennari, Claudio Lanfranchini e Giovanni Morici.
Professionisti attivi in settori economici differenti, che hanno condiviso e incrociato i loro percorsi per migliorare le loro competenze e lavorare nelle imprese con più incisività. Essi rappresentano uno spaccato interessante del tessuto economico ticinese, notoriamente molto variegato e composto da piccole e grandi aziende, del commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi.

Le voci dei diplomati

I sei argomenti trattati creano in me una nuova consapevolezza che mi sostiene nell’affrontare correttamente nuove sfide in questo difficile e intricato momento economico“, afferma Magdalena Drozda. “È stato un breve ma intenso percorso che, grazie alla varietà dei moduli trattati, mi ha permesso di sviluppare diverse competenze, ponendo delle solide basi per il mio futuro personale e professionale” gli fa eco Moreno Bignasca.
Sono solo due delle testimonianze che ben rappresentano le peculiarità del percorso intrapreso nella Scuola Manageriale della Cc-Ti.

In prima linea

Da sempre la formazione continua è una delle prerogative della Cc-Ti, al fine di formare e aggiornare dirigenti e personale delle aziende. I percorsi della Scuola manageriale sono stati consolidati, così come l’offerta formativa puntuale.
Il contributo importante della Cc-Ti per un’imprenditoria di qualità.

Contattaci per altre informazioni sulla Scuola Manageriale!

Un nuovo ciclo al via

È iniziato lo scorso 16 settembre il nuovo anno scolastico per i 15 corsisti della Scuola Manageriale Cc-Ti che hanno deciso di intraprendere il corso che prepara all’attestato federale quale “Specialista della gestione PMI”.

Per il 2019 si tratta del secondo ciclo formativo dopo gli oltre 30 partecipanti che sono tornati sui banchi di scuola lo scorso febbraio.

Opportunità di formazione continua

Si tratta di un percorso modulare che ben si adatta alle esigenze del tessuto economico e imprenditoriale ticinese e ha riscosso un vivo interesse da parte di aziende e associazioni di categoria affiliate che, per esempio, l’hanno scelto per integrarlo nei moduli della maestria nel proprio ambito. I tre corsi che si stanno svolgendo (partiti tra il 2018 e il 2019) coinvolgono professionisti provenienti da settori molto diversificati tra loro. I partecipanti stanno affrontando un corso di formazione impegnativo ma stimolante, che li preparerà agli esami federali e li sosterrà nella loro professione.

Un profilo flessibile

La figura dello/a specialista in gestione di PMI è trasversale su molteplici competenze aziendali e comparti settoriali: egli può assumere la direzione operativa dei  diversi ambiti di una piccola azienda, può essere occupato, in qualità di quadro, in un’azienda di media grandezza o può assistere sul piano operativo i membri  della Direzione nell’ambito della gestione.

Interessato a questa formazione? Visita il nostro sito web, dove a questo link, vi sono tutti i dettagli del caso!

I leader di domani sui banchi della Scuola Manageriale Cc-Ti

Al via in settembre il prossimo ciclo formativo, le iscrizioni sono aperte!

La Scuola Manageriale della Cc-Ti è frequentata da diversi professionisti con formazioni di base diverse fra loro e che rappresentano uno spaccato molto interessante del tessuto economico ticinese, notoriamente molto variegato. Vi sono pertanto esponenti di piccole e grandi aziende, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi in particolare. Tutti hanno uno scopo comune, cioè integrare e migliorare le loro competenze, nell’ottica della gestione aziendale e di funzioni dirigenti.

Nell’articolo seguente vi proponiamo due testimonianze differenti, proprio per dare l’idea dei molteplici profili che si riscontrano tra i partecipanti.

Progresso continuo

 Intervista a Massimiliano Paganini, Direttore Alfred Müller SA

Già Direttore di un gruppo attivo a livello svizzero, si è messo in gioco, affrontando un percorso di formazione superiore con la Cc-Ti. Ce ne può parlare?

Ho deciso di frequentare la Scuola Manageriale 2019/2020 perché nonostante la mia età (53 anni), 35 anni d’esperienza lavorativa e 4 attestati professionali in mio possesso, ritengo che la formazione e l’aggiornamento continuo siano fondamentali se si vuole rimanere al passo con i tempi, in particolar modo in questi periodi dove i cambiamenti sono sempre più repentini rispetto al passato. La mia curiosità innata e il desiderio di voler costantemente imparare cose nuove mi ha spinto ad iscrivermi a questo corso. Grazie a questi fondamenti e alla formazione continua, da apprendista muratore ho potuto raggiungere una posizione dirigenziale. Il mio attuale lavoro richiede competenze e responsabilità a 360°, il programma offerto dalla Cc-Ti rispecchia pienamente le mie esigenze pratiche/teoriche e calza a pennello con quanto richiesto dalla mia professione. Inoltre il tipo di “organizzazione famigliare” che ho riscontrato finora e il fatto di svolgere le lezioni al lunedì pomeriggio sono valori aggiunti notevoli per la mia Work-Life Balance. Non da ultimo l’attestato federale rilasciato è un buon biglietto da visita e incentivo per superare gli esami finali.

Consiglierebbe la Scuola Manageriale Cc-Ti ad altri professionisti?

Sì lo consiglierei senza indugio a tutti coloro che desiderano migliorare le proprie competenze nell’ambito di gestione generale di PMI, ma anche a coloro che si rispecchiano nel mio percorso professionale.

Crescita personale e professionale

Intervista a Deborah Gehri, Consulente di vendita, assistente marketing, Gehri Rivestimenti SA

Quali sono i motivi che l’hanno spinta ad iscriversi alla Scuola Manageriale Cc-Ti?

Il primo a consigliarmi la Scuola Manageriale Cc-Ti per Specialista della gestione PMI è stato mio padre, Andrea Gehri, il quale nel 1988 conseguì il diploma nell’allora Formazione di Capi-azienda in collaborazione con la Cc-Ti. Studiare mi è sempre piaciuto. Nel 2017 ho conseguito il Bachelor in Comunicazione Aziendale presso l’USI e da lì ho sempre cercato di allineare lavoro e formazione. Prima, lavorando e seguendo una scuola di tedesco a Zurigo, poi, ottenendo un diploma come consulente specializzata nella vendita di prodotti da rivestimento ceramici, organizzato dall’ASP. Questo percorso di crescita personale e professionale, mira ad avvicinarmi alla realtà dell’azienda di famiglia, la Gehri Rivestimenti SA nella quale lavoro da circa un anno. L’iscrizione alla Scuola Manageriale è nata dal desiderio di proseguire formandomi in modo parallelo e coerente con il mio lavoro, presente e futuro.

Dopo 7 mesi di corsi, può tracciare un primo bilancio?

Il corso ha la capacità di allineare nozioni teoriche di gestione con situazioni di pratica quotidiana stimolando la riflessione verso la propria impresa. Consente inoltre di interfacciarsi con figure professionali specializzate in vari settori d’attività: dai docenti esperti ai compagni. Dopo circa 6 mesi di corso e 2 esami alle spalle, sono soddisfatta dell’esperienza che questa scuola mi dà e attendo con curiosità le nuove e interessanti tematiche che ci aspettano dopo la pausa estiva.

Tutti i dettagli e maggiori informazioni su www.cc-ti.ch/scuola-manageriale.