La Scuola Manageriale della Cc-Ti prosegue a gonfie vele

Questo ciclo formativo di lunga durata, che porta all’ottenimento del titolo di “Specialista della gestione PMI” con attestato federale, sta godendo già da diversi anni di un grande successo.

Il gruppo di corsisti che ha iniziato il ciclo formativo della Scuola Manageriale nel settembre 2020

Avviata nel febbraio del 2018, ha riscontrato un numero sorprendente di interessati e di iscritti in costante crescita. Nel 2020 la pandemia di COVID-19 e la crisi sanitaria hanno segnato fortemente anche i corsi della Scuola Manageriale. Grazie alla professionalità e alla serietà dei docenti nei mesi di lockdown è stata organizzata la formazione a distanza che, con lo studio in modalità e-learning o “in remoto”, è divenuta un elemento decisivo per il proseguimento della formazione (rileggete l’intervista – apparsa sull’edizione numero 3 di Ticino Business – a Fulvio Bottinelli, docente della Scuola Manageriale).

La formazione a distanza è stata senz’altro un’opportunità di testare un nuovo modo di insegnamento e di apprendimento, ma ha anche evidenziato degli svantaggi, come per esempio la mancanza del contatto umano o la difficoltà di “creare il gruppo”, di “creare l’ambiente” tra gli studenti. Questi importanti aspetti risultano più automatici quando le lezioni sono in presenza. Appena è stato possibile si è quindi tornati in aula, nella piena osservanza delle misure di protezione anti-contagio. Ci siamo così adoperati per applicare le normative emanate dal Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (come gli orari scaglionati delle lezioni per non far incrociare le classi, le distanze tra i banchi e gli studenti, la sanificazione regolare dei locali e via dicendo). Queste importanti misure richiedono sforzi logistici e costi non indifferenti.

Con grande soddisfazione lo scorso settembre è iniziata una nuova edizione della Scuola Manageriale con ben 18 partecipanti provenienti da settori e aziende molto diversificati tra loro. Il grande interesse dimostrato malgrado l’incertezza generale legata al COVID-19 è un chiaro sintomo della volontà delle aziende di ripartire.

La Scuola Manageriale è frequentata da professionisti con formazioni di base diverse fra loro e che rappresentano uno spaccato molto interessante del tessuto economico ticinese, notoriamente molto variegato. Vi sono pertanto esponenti di piccole e grandi aziende, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi in particolare. Tutti hanno uno scopo comune, cioè integrare e migliorare le loro competenze, nell’ottica della gestione aziendale e di funzioni dirigenti. Il corso viene erogato seguendo dei contenuti tradizionali, ma applicati tenendo conto dei problemi di attualità (sanitari ed economici). Le lezioni permettono ai partecipanti di acquisire maggiori competenze che gli consentiranno di assumere nuove responsabilità in azienda, con soddisfazione personale e competenze diverse all’interno dell’ambito in cui operano. Il corso mira così a garantire competenze pragmatiche, strategiche e operative rispondendo al desiderio di acquisire una maggiore efficienza ed efficacia nella gestione aziendale. Il percorso formativo in questione risponde alle direttive del regolamento d’esame federale e è completato da casi pratici.

Negli scorsi anni sono nate importanti collaborazioni in ambito formativo con diverse associazioni di categoria che si sono interessate ai corsi della Scuola Manageriale. Una tra tutte, per esempio, la collaborazione nell’ambito della Formazione Professionale Superiore e continua nel ramo Elettrico (FPSE).

La Scuola Manageriale della Cc-Ti è in costante aggiornamento ed estremamente competitiva al fine di proporre un livello di formazione di eccellenza. A testimoniare la nostra serietà è il rinnovo della certificazione EDUQUA, ottenuto nel giugno 2020. Abbiamo ricevuto un attestato dalla SQS – l’Associazione Svizzera per Sistemi di Qualità e di Management di Berna, il quale sancisce che la Cc-Ti dispone di un sistema di gestione conforme ai requisiti della base normativa eduQua:2012. Un’importante conferma per la nostra associazione che ottiene così il “marchio” di qualità della formazione continua.

E per il futuro? Si sta già riflettendo a un’evoluzione della Scuola Manageriale ed è in fase di preparazione una nuova edizione del corso di “Economista aziendale PMI con diploma federale”. Questa formazione ha obiettivi strategici di approfondimento e per accedervi è necessario aver ottenuto il riconoscimento federale quale “Specialista della gestione PMI.” Si crea dunque una filiera formativa svizzera orientata alle PMI.

L’inizio della prossima edizione del ciclo formativo è previsto ad inizio 2021. Per maggiori informazioni siamo a disposizione: www.cc-ti.ch/scuola-manageriale

Studiare in remoto

La formazione a distanza e lo studio in modalità e-learning o “in remoto” sono divenuti elementi decisivi, vista anche la necessità di aggiornamento acuita dal Covid-19. Abbiamo parlato di questi temi con Fulvio Bottinelli, Docente cantonale e insegnante per la Scuola Manageriale Cc-Ti.

La formazione a distanza presenta senz’altro molteplici opportunità. Può evidenziarle con qualche esempio?

In questi ultimi tempi si sente sempre più spesso parlare di formazione a distanza (conosciuta anche con l’acronimo FAD). In realtà, la FAD è utilizzata da lungo tempo; basti pensare alle formazioni per corrispondenza postale (il primo corso è stato proposto nel 1840) oppure con la radio, la televisione, le audiocassette o, in tempi più recenti, con videocassette, CD e podcast. Evidentemente, in questi ultimi mesi, la situazione venutasi a creare con la pandemia COVID-19 ha reso la FAD un elemento importante nei diversi ambiti dei processi di apprendimento, sia a livello di formazione scolastica di base, di aggiornamento professionale che a livello universitario. L’evoluzione in campo telematico ed informatico permette oggi alla FAD di far sempre più uso di queste nuove tecnologie, mandando in pensione audiocassette e CD.

Fulvio Bottinelli

Rispetto ad un corso di formazione tradizionale che si svolge in aula, la FAD permette al corsista di poter partecipare alla formazione senza nessun vincolo, sia di spazio che di tempo. L’allievo non è quindi più legato ad un’aula né tantomeno a degli orari, consentendogli quindi di aggiornarsi in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. D’altra parte, questo corrisponde a quella che è l’evoluzione della nostra società che è sempre meno legata ad orari e luoghi definiti ed è sempre più improntata sulla flessibilità. Partecipare ad un corso di formazione a distanza non richiede molto a livello tecnologico: sono sufficienti un PC oppure un telefonino, una connessione ad Internet e l’accesso a una piattaforma di e-learning, molto facili e intuitive da utilizzare. Le piattaforme di e-learning sono anche studiate per permettere una grande interattività tra i corsisti ma anche tra questi ultimi e i formatori. Infatti prevedono appositi spazi per dei forum di discussione, la possibilità di caricare e scambiare materiali didattici, eseguire esercizi con le relative correzioni online, ecc.. Inoltre, è possibile registrare le lezioni e rivederle in altri momenti.

Questo tipo di interazione per la formazione riscontra più vantaggi o svantaggi? Quali nello specifico?

Dopo quanto detto sopra dei vantaggi della FAD, il lettore potrebbe pensare che la lezione tradizionale è oramai sorpassata e che la FAD sarà il futuro. No, personalmente ritengo che non sia proprio così. La FAD fa da filtro a quello che è un elemento importante della formazione: l’interazione fra tutti i corsisti e fra questi e i formatori. È in aula che si crea il gruppo, il clima, l’ambiente che favorisce e stimola le domande, le discussioni, i confronti, le riflessioni. L’aula è il luogo dove ci si conosce meglio, si creano i gruppi, le conoscenze, le amicizie che ti aiutano e ti sostengono nell’affrontare lo studio. L’aula ti dà anche il piacere di conoscere nuove persone e condividere le tue incertezze, difficoltà nello studio con altri che si trovano nella tua stessa situazione. Non dimentichiamoci poi che non tutti hanno dimestichezza per le nuove tecnologie. L’aula può quindi essere un punto di appoggio per queste persone. Inoltre, nella FAD vengono a mancare quegli elementi che invece animano la lezione in classe: il contatto umano, la comunicazione che non è fatta solo di parole ma anche di gestualità, di espressioni e sfaccettature che fanno la differenza in quello che è il processo di apprendimento. Inoltre, nel caso di test, momenti di valutazione, è l’aula il luogo appropriato.

Se dovesse consigliare i discenti e altri formatori sul tema, quali raccomandazioni darebbe?

La prima raccomandazione la darei ai formatori consigliando loro di evitare lezioni troppo lunghe. Inoltre, la FAD richiede una forte dose di concentrazione; diventa pertanto utile introdurre delle pause almeno ogni 40 minuti circa di lezione. L’ideale sarebbe alternare la video-lezione con attività di lavoro da parte dei corsisti sulle nozioni appena acquisite. Inoltre, crisi pandemica permettendo, consiglio di alternare momenti di FAD con momenti in aula. Comunque, in molti ambiti esistono corsi specifici per chi insegna. Frequentarne uno di questi corsi è sicuramente un ottimo spunto per migliorare il proprio modo di insegnare, visto che la FAD non è più il futuro ma è il presente e sarà parte integrante di qualsiasi tipo di formazione. Cosa dire ai discenti? Non fatevi indurre dalla tentazione di spegnere la telecamera e fare tutto fuorché seguire la lezione. Concentratevi e sfruttate al meglio le risorse offerte dalle piattaforme e-learning, partecipando ed animando forum di discussione, svolgendo gli esercizi proposti, ecc..

Saliamo in cattedra

Vi proponiamo l’esperienza della Scuola Manageriale sotto una prospettiva differente, ovvero la voce di alcuni dei docenti.

Scegliere di frequentare un corso professionale superiore è sicuramente un passo importante nella carriera di una professionista. D’altro canto è indispensabile poter contare su professionisti che conoscano l’economia, le aziende e sappiano offrire ai partecipanti solide competenze. L’approfondita conoscenza delle diverse esigenze delle aziende ticinesi – visto il contatto quotidiano con il tessuto imprenditoriale – unitamente a una rete di specialisti, fa della Cc-Ti un interlocutore privilegiato nell’erogare formazione.

La voce dei docenti

Davide Righetti

“Un paio di anni fa, quando sono stato coinvolto in questo progetto formativo, ho dovuto riflettere attentamente prima di confermare la mia disponibilità, soprattutto per una questione di carico di lavoro. Il percorso formativo dello “Specialista della gestione PMI” è ambizioso e parecchio impegnativo, sia per i partecipanti, come pure per i docenti. Visto il mio personale interesse nel lavorare e sostenere la formazione professionale e chi si mette in gioco per un’importante crescita professionale e personale, ho accettato. Questi primi due anni mi hanno dato la conferma della buona scelta compiuta, un’esperienza molto arricchente per me; che mi ha fatto anche tornare “sui libri” per aggiornare le mie conoscenze”.

Nicola Giambonini

“Da diversi anni ho il piacere di insegnare “Gestione d’impresa” nel corso “Specialista della gestione PMI” con attestato federale erogato dalla Cc-Ti. I partecipanti al corso mi hanno sempre incitato a essere concreto e a portare la mia esperienza diretta nella conduzione di un’azienda. Ciò mi ha permesso di fare molti esempi, rendendo chiaro in che modo i concetti e le nozioni trasmesse potessero essere direttamente trasferibili nelle diverse situazioni professionali dei corsisti. Ho conosciuto, fra i partecipanti, uomini e donne alle prese con la complessità della gestione di un’azienda, settore, reparto, e desiderosi di acquisire conoscenze, ma soprattutto metodi e strumenti, per far fronte alle proprie responsabilità professionali”.

Roberta Fabbri

“Ciò che conta è che alla fine di ogni mia lezione i ragazzi possano portare anche un solo concetto che fa la differenza, nella loro realtà aziendale”.

Si riparte in marzo

Il prossimo ciclo formativo prenderà avvio a marzo 2020. Abbiamo ancora alcuni posti a disposizione e volentieri siamo a disposizione per qualsiasi informazione in merito.

Nuovi Specialisti della gestione PMI

Si è svolta a metà novembre la cerimonia di diploma dei corsisti che hanno frequentato la Scuola Manageriale della Cc-Ti ottenendo l’attestato federale.

Il gruppo dei diplomati (con alcuni corsisti mancanti), con il Presidente Cc-Ti Glauco Martinetti e il Direttore Cc-Ti Luca Albertoni

Lo scorso 7 novembre nella sede della Rapelli SA di Stabio si è tenuta la cerimonia di consegna degli attestati federali dei nuovi “Specialisti della gestione PMI”.

Un momento di festa e orgoglio, che ha visto 15 corsisti – che hanno frequentato la Scuola Manageriale della Cc-Ti nel periodo 2018/2019 – diplomarsi e ricevere l’ambito attestato.
Alla cerimonia erano presenti il Presidente Cc-Ti Glauco Martinetti, il Direttore Cc-Ti Luca Albertoni, il Direttore della SSIB Ticino Roberto Klaus e Karin Illi, in rappresentanza di FIP Svizzera; unitamente ad alcuni docenti della Scuola Manageriale.

I nuovi “Specialisti della Gestione PMI”

Hanno ottenuto l’attestato federale: Moreno Bignasca, Gabriele Coduri, Gabriele Conceprio, Raffaele Condino, Federico Della Casa, Magdalena Drozda, Michel Ferrulli, Gianluca Fiorentino, Elena Fontana, Mattia Fontana, Simona Forni, Simone Galli, Alberto Gennari, Claudio Lanfranchini e Giovanni Morici.
Professionisti attivi in settori economici differenti, che hanno condiviso e incrociato i loro percorsi per migliorare le loro competenze e lavorare nelle imprese con più incisività. Essi rappresentano uno spaccato interessante del tessuto economico ticinese, notoriamente molto variegato e composto da piccole e grandi aziende, del commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi.

Le voci dei diplomati

I sei argomenti trattati creano in me una nuova consapevolezza che mi sostiene nell’affrontare correttamente nuove sfide in questo difficile e intricato momento economico“, afferma Magdalena Drozda. “È stato un breve ma intenso percorso che, grazie alla varietà dei moduli trattati, mi ha permesso di sviluppare diverse competenze, ponendo delle solide basi per il mio futuro personale e professionale” gli fa eco Moreno Bignasca.
Sono solo due delle testimonianze che ben rappresentano le peculiarità del percorso intrapreso nella Scuola Manageriale della Cc-Ti.

In prima linea

Da sempre la formazione continua è una delle prerogative della Cc-Ti, al fine di formare e aggiornare dirigenti e personale delle aziende. I percorsi della Scuola manageriale sono stati consolidati, così come l’offerta formativa puntuale.
Il contributo importante della Cc-Ti per un’imprenditoria di qualità.

Contattaci per altre informazioni sulla Scuola Manageriale!

Un nuovo ciclo al via

È iniziato lo scorso 16 settembre il nuovo anno scolastico per i 15 corsisti della Scuola Manageriale Cc-Ti che hanno deciso di intraprendere il corso che prepara all’attestato federale quale “Specialista della gestione PMI”.

Per il 2019 si tratta del secondo ciclo formativo dopo gli oltre 30 partecipanti che sono tornati sui banchi di scuola lo scorso febbraio.

Opportunità di formazione continua

Si tratta di un percorso modulare che ben si adatta alle esigenze del tessuto economico e imprenditoriale ticinese e ha riscosso un vivo interesse da parte di aziende e associazioni di categoria affiliate che, per esempio, l’hanno scelto per integrarlo nei moduli della maestria nel proprio ambito. I tre corsi che si stanno svolgendo (partiti tra il 2018 e il 2019) coinvolgono professionisti provenienti da settori molto diversificati tra loro. I partecipanti stanno affrontando un corso di formazione impegnativo ma stimolante, che li preparerà agli esami federali e li sosterrà nella loro professione.

Un profilo flessibile

La figura dello/a specialista in gestione di PMI è trasversale su molteplici competenze aziendali e comparti settoriali: egli può assumere la direzione operativa dei  diversi ambiti di una piccola azienda, può essere occupato, in qualità di quadro, in un’azienda di media grandezza o può assistere sul piano operativo i membri  della Direzione nell’ambito della gestione.

Interessato a questa formazione? Visita il nostro sito web, dove a questo link, vi sono tutti i dettagli del caso!

I leader di domani sui banchi della Scuola Manageriale Cc-Ti

Al via in settembre il prossimo ciclo formativo, le iscrizioni sono aperte!

La Scuola Manageriale della Cc-Ti è frequentata da diversi professionisti con formazioni di base diverse fra loro e che rappresentano uno spaccato molto interessante del tessuto economico ticinese, notoriamente molto variegato. Vi sono pertanto esponenti di piccole e grandi aziende, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi in particolare. Tutti hanno uno scopo comune, cioè integrare e migliorare le loro competenze, nell’ottica della gestione aziendale e di funzioni dirigenti.

Nell’articolo seguente vi proponiamo due testimonianze differenti, proprio per dare l’idea dei molteplici profili che si riscontrano tra i partecipanti.

Progresso continuo

 Intervista a Massimiliano Paganini, Direttore Alfred Müller SA

Già Direttore di un gruppo attivo a livello svizzero, si è messo in gioco, affrontando un percorso di formazione superiore con la Cc-Ti. Ce ne può parlare?

Ho deciso di frequentare la Scuola Manageriale 2019/2020 perché nonostante la mia età (53 anni), 35 anni d’esperienza lavorativa e 4 attestati professionali in mio possesso, ritengo che la formazione e l’aggiornamento continuo siano fondamentali se si vuole rimanere al passo con i tempi, in particolar modo in questi periodi dove i cambiamenti sono sempre più repentini rispetto al passato. La mia curiosità innata e il desiderio di voler costantemente imparare cose nuove mi ha spinto ad iscrivermi a questo corso. Grazie a questi fondamenti e alla formazione continua, da apprendista muratore ho potuto raggiungere una posizione dirigenziale. Il mio attuale lavoro richiede competenze e responsabilità a 360°, il programma offerto dalla Cc-Ti rispecchia pienamente le mie esigenze pratiche/teoriche e calza a pennello con quanto richiesto dalla mia professione. Inoltre il tipo di “organizzazione famigliare” che ho riscontrato finora e il fatto di svolgere le lezioni al lunedì pomeriggio sono valori aggiunti notevoli per la mia Work-Life Balance. Non da ultimo l’attestato federale rilasciato è un buon biglietto da visita e incentivo per superare gli esami finali.

Consiglierebbe la Scuola Manageriale Cc-Ti ad altri professionisti?

Sì lo consiglierei senza indugio a tutti coloro che desiderano migliorare le proprie competenze nell’ambito di gestione generale di PMI, ma anche a coloro che si rispecchiano nel mio percorso professionale.

Crescita personale e professionale

Intervista a Deborah Gehri, Consulente di vendita, assistente marketing, Gehri Rivestimenti SA

Quali sono i motivi che l’hanno spinta ad iscriversi alla Scuola Manageriale Cc-Ti?

Il primo a consigliarmi la Scuola Manageriale Cc-Ti per Specialista della gestione PMI è stato mio padre, Andrea Gehri, il quale nel 1988 conseguì il diploma nell’allora Formazione di Capi-azienda in collaborazione con la Cc-Ti. Studiare mi è sempre piaciuto. Nel 2017 ho conseguito il Bachelor in Comunicazione Aziendale presso l’USI e da lì ho sempre cercato di allineare lavoro e formazione. Prima, lavorando e seguendo una scuola di tedesco a Zurigo, poi, ottenendo un diploma come consulente specializzata nella vendita di prodotti da rivestimento ceramici, organizzato dall’ASP. Questo percorso di crescita personale e professionale, mira ad avvicinarmi alla realtà dell’azienda di famiglia, la Gehri Rivestimenti SA nella quale lavoro da circa un anno. L’iscrizione alla Scuola Manageriale è nata dal desiderio di proseguire formandomi in modo parallelo e coerente con il mio lavoro, presente e futuro.

Dopo 7 mesi di corsi, può tracciare un primo bilancio?

Il corso ha la capacità di allineare nozioni teoriche di gestione con situazioni di pratica quotidiana stimolando la riflessione verso la propria impresa. Consente inoltre di interfacciarsi con figure professionali specializzate in vari settori d’attività: dai docenti esperti ai compagni. Dopo circa 6 mesi di corso e 2 esami alle spalle, sono soddisfatta dell’esperienza che questa scuola mi dà e attendo con curiosità le nuove e interessanti tematiche che ci aspettano dopo la pausa estiva.

Tutti i dettagli e maggiori informazioni su www.cc-ti.ch/scuola-manageriale.

Le voci dei protagonisti della nostra Scuola Manageriale

Prosegue il viaggio tra le esperienze dei diversi corsisti che frequentano il corso che porta all’ottenimento dell’attestato federale quale “Specialista della Gestione PMI”.

Vi proponiamo altre voci dei protagonisti della nostra Scuola Manageriale, che illustrano la varietà di profili ed esperienze dei corsisti.

Impegno e determinazione per un corso di qualità

“Abbiamo cominciato a frequentare la Scuola Manageriale dopo un’attenta analisi di quali erano le nostre necessità per poter raggiungere l’obbiettivo di essere in grado di dirigere una PMI. La Scuola Manageriale ci è sembrata appropriata per la varietà degli argomenti che tratta, dalla contabilità alla gestione del personale, insomma un’infarinatura generale per poter capire e approfondire quelli che sono i compiti di un responsabile d’azienda. Alla prima lezione ammetto che mi sono chiesta cosa ci facesse una ‘’piccola’’ segretaria come me in mezzo a direttori e responsabili. È un percorso intenso ed impegnativo, sicuramente l’esperienza professionale che una persona matura negli anni aiuta. Ed è proprio grazie a queste esperienze, che ogni alunno porta in classe, che si creano discussioni ed osservazioni che aiutano a capire determinati concetti e a rendere le lezioni attive e interessanti. Questo corso mi aiuta a crescere personalmente e professionalmente, la strada è ancora lunga e sicuramente non è in discesa, ma si dice: the best view comes after the hardest climb”.

Melanie Huhn, dell’azienda Dick&Figli SA

Concretezza anche per l’agricoltura moderna

“Gestisco un’azienda agricola di famiglia. Dopo aver frequentato la Scuola Agraria di Mezzana ho intrapreso una carriera professionale come tecnico, da sviluppare parallelamente alla gestione aziendale. L’esperienza nella Scuola della Cc-Ti mi permette di acquisire le competenze organizzative e manageriali necessarie per comprendere le esigenze dell’agricoltura moderna e per sviluppare le mie idee nell’ambito agricolo futuro”.

Fulvio Rusconi, titolare dell’Azienda Agricola Fulvio Rusconi

Tecnologia in volo a scuola della Cc-Ti

“Ho concluso un apprendistato come Polimeccanico presso la Scuola d’Arti e Mestieri Bellinzona e poco dopo ho iniziato la mia carriera professionale. Ho potuto trasformare il mio hobby e la mia passione in un lavoro, fondando la mia azienda (Dronability), che si occupa di servizi tecnologici con droni. Non avendo mai conseguito una formazione che integrasse elementi della gestione aziendale, ho avuto la necessità di espandere le mie conoscenze, per questo motivo mi sono iscritto alla Scuola Manageriale della Cc-Ti. Scelta più che azzeccata! La ricchezza di visioni e profili unita all’ampia pluralità tematica mi permetteranno di acquisire tutti gli elementi per proseguire con successo il mio percorso”.

Lorenzo Foglia, Titolare di Dronability Sagl

Tutti i dettagli e maggiori informazioni su questo percorso formativo su www.cc-ti.ch/scuola-manageriale.

Percorsi diversi, un obiettivo comune

Testimonianze ed esperienze diversificate raccontano la vita imprenditoriale nella Scuola Manageriale Cc-Ti

Da sin.: T. Dick, S. Bianchi, L. Chiesa

Incrementare le proprie conoscenze e sviluppare il proprio talento grazie a una formazione continua superiore (come la Scuola Manageriale della Cc-Ti), è un modo sicuramente brillante per crescere e valorizzarsi, con il conseguimento dell’attestato federale quale “Specialista della gestione PMI”.

Sono numerosi i partecipanti che hanno scelto di seguire questo percorso: professionisti già attivi in settori diversi e suddivisi in classi eterogenee.

Una ricchezza di profili che dimostra come la Scuola Manageriale offra una formazione modulabile sulle esigenze comuni e però applicabile a settori completamente differenti fra loro. Quali sono le motivazioni che spingono un professionista ad iscriversi? Quale l’esperienza formativa maturata finora?

Le voci dei protagonisti

“Ho deciso di intraprendere questa scuola in previsione di una futura successione nell’azienda di famiglia. Il mio percorso formativo fino ad ora è stato prevalentemente tecnico e manuale. Questa formazione mi permette di colmare le lacune negli ambiti in cui non ho ancora maturato un’esperienza (come ad esempio contabilità, diritto e marketing). Inoltre ho la grande fortuna di poter mettere in pratica quanto sto imparando, lavorando a stretto contatto con mio padre Diego Dick (titolare dell’azienda)”. – Tazio Dick, Dick e Figli SA

“Reputo da sempre la formazione e l’aggiornamento continuo un fondamentale tassello per la mia crescita personale. Lavorando nell’ambito della logistica, ho valutato con il mio responsabile quale potesse essere un percorso interessante da intraprendere e che mi fornisse quel know how da trasferire nella pratica giornaliera. In futuro ho l’ambizione di ricoprire ruoli dirigenziali ed ero quindi alla ricerca di un percorso formativo completo. Ho ritenuto la Scuola Manageriale della Cc-Ti in linea con le mie aspettative”. – Simone Bianchi, Posta CH SA

“A 24 anni e dopo soli due anni lavorativi in Auto Chiesa SA, all’inizio della scuola mi sono sentito disorientato e un po’ spaventato. Gli argomenti trattati sono numerosi e molto specifici, ma grazie a uno studio pianificato, al confronto con i docenti e con le altre realtà aziendali, il primo semestre è stato molto positivo, come i risultati dei primi esami. Il taglio della Scuola è molto pratico: già durante il primo semestre ho potuto applicare le nuove conoscenze e affrontare autonomamente delle problematiche interne che si sarebbero rivelate ardue senza l’insegnamento fornito dalla Scuola. Sono felice di aver intrapreso questo percorso”. – Leonardo Chiesa, Auto Chiesa SA

Tutti i dettagli e maggiori informazioni su www.cc-ti.ch/scuola-manageriale.

Si consolida la Scuola Manageriale

Nell’intervista con Roberto Klaus, Direttore SSIB Ticino, vediamo come i percorsi della Scuola Manageriale siano determinanti per il successo professionale. In settembre parte il nuovo ciclo formativo!

La Scuola Manageriale della Cc-Ti ha attirato molto interesse da parte di diversi professionisti che l’hanno scelta per integrare e migliorare le loro competenze. Come si sta sviluppando?

La Scuola Manageriale ha consolidato il suo percorso di formazione professionale. Il  corso erogato permette al professionista che lo intraprende di acquisire maggiori  competenze, che gli consentiranno di assumere nuove responsabilità in azienda, con soddisfazione personale e competenze diverse all’interno della società dove opera. Il nuovo orientamento del corso ha incontrato l’interesse e l’adesione di molte aziende ed associazioni di categoria. Iniziati i colloqui e l’acquisizione delle iscrizioni nel corso del 2017, si è potuto dar avvio a una prima edizione nel mese di febbraio 2018 con ben 19  iscritti. L’interesse e il sostegno delle nostre associazioni di categoria affiliate ha  permesso di aumentare il numero di partecipanti: il 1° febbraio 2019 abbiamo dovuto dividere gli iscritti in due classi, per un totale di 33 studenti. Stiamo attualmente  implementando una nuova edizione per settembre 2019, le cui iscrizioni sono aperte.

A chi è destinata questa formazione?

Professionisti e impiegati che vogliono acquisire le competenze e le conoscenze per dirigere/ assumere la posizione di quadro in una PMI e/o coordinare e guidare un reparto di un’azienda di dimensioni più grandi. Il corso in questione è anche stato adottato da alcune associazioni di categoria e reso obbligatorio per l’ottenimento della maestria.

In che modo evolverà la Scuola manageriale?

È in fase di preparazione una nuova edizione del corso di “Economista aziendale PMI con diploma federale”. Questa formazione ha obiettivi strategici di  approfondimento e per accedervi è necessario aver ottenuto il riconoscimento  federale quale “Specialista della gestione PMI.” Si crea dunque una filiera  formativa svizzera orientata alle PMI.

Il prossimo ciclo riparte in settembre: le iscrizioni sono aperte! Per maggiori informazioni siamo a disposizione!

 

Risposte concrete e aggiornamento costante per le esigenze dell’economia ticinese

Focus sulla formazione continua su misura. La C-Ti propone un’ampia offerta di corsi sui temi della gestione aziendale, oltre che una Scuola Manageriale.

Linkedin conta oggi 560 milioni di utenti in tutto il mondo. In Ticino 71 mila professionisti e 2100 imprese fanno capo all’unico social network specializzato nel commercio interaziendale. Ma come utilizzare Linkedin per ampliare il giro di affari? Innovare con la strategia di Walt Disney, ovvero, come stimolare la creatività per produrre nuove idee e possibilità di sviluppo, in poche parole innovazione? Come usare i social media o il digital marketing per relazionarsi efficacemente con i clienti e rafforzare il proprio marchio nel web? Domande a cui rispondono alcuni dei tanti corsi di formazione puntuale della Cc-Ti, assai attenta alle trasformazioni indotte dall’economia digitale e a recepire le esigenze del nostro sistema produttivo.
Una formazione puntuale, che nasce dal filo diretto con le imprese e dal monitoraggio costante delle loro necessità, con un’ampia scelta di proposte che toccano ogni aspetto rilevante dell’attività imprenditoriale: comunicazione, diritto del lavoro, export, finanze, organizzazione aziendale, questioni giuridiche, risorse umane e vendita, a cui si aggiungono i percorsi formativi di lunga durata della scuola manageriale.
Sino a pochi decenni fa il bagaglio di competenze acquisite durante la formazione scolastica e professionale era un patrimonio che durava tutta la vita, oggi si stima non duri più di cinque anni. Un lasso di tempo brevissimo, non sostenibile per la formazione di base, che resta sempre fondamentale, ma che per forza di cose è molto più lenta nell’adeguare i suoi contenuti a scenari produttivi che mutano rapidamente. Rispetto a questa veloce obsolescenza, assumono più importanza la formazione continua e quella on the job, perché riescono a focalizzarsi più tempestivamente sull’acquisizione e l’aggiornamento delle competenze indispensabili ad un’economia che ha cambiato passo. Le tecnologie digitali prefigurano una produzione intelligente “non più incentrata su un sapere organizzato per mestiere, ma su un sapere orientato invece su filiere”, che richiederà competenze tecniche, attitudinali e trasversali, e al tempo stesso stanno già anticipando forme inedite di mercato basate sul predire e orientare le scelte dei clienti.
Anche la recente inchiesta congiunturale della Cc-Ti ha messo in luce la mancanza in Ticino di manodopera qualificata. Un deficit che evidenzia una sfida per la nostra scuola e il sistema formativo che si può riassumere in due punti essenziali: un processo educativo che sin dalla scuola dell’obbligo incentivi l’auto-responsabilizzazione individuale, affinché ognuno sia consapevole che il suo futuro professionale dipenderà dalla capacità di acquisire sempre nuove competenze; più sostegno alle imprese, magari sgravandole da inutili carichi burocratici, con una miglior promozione dell’apprendistato. Proprio quest’ultimo non rappresenta infatti una scelta di serie B, ma offre invece sicure opportunità di lavoro e di carriera, e alle imprese i profili professionali di cui hanno bisogno.

Ritrovate la posizione di Cristina Maderni, Vice Presidente Cc-Ti, Presidente dell’Ordine dei Commercialisti e della Federazione delle Associazioni di Fiduciarie del Cantone Ticino e candidata PLRT al Consiglio di Stato e al Gran Consiglio, che si esprime sulla formazione e sulla necessità di personale specializzato