I nostri nuovi diplomati

I percorsi formativi sono corsi di formazione costituiti da moduli interconnessi, che formano un vero e proprio approfondimento su una tematica specifica. Al termine si sostiene un esame finale e, al superamento dello stesso, viene rilasciato un attestato di frequenza Cc-Ti.

La classe “Competenze nel diritto del lavoro”

Competenze nel diritto del lavoro

“Competenze nel diritto del lavoro” è pensato per coloro che lavorano nel campo delle risorse umane e mirano ad ottenere solide competenze e qualifiche per esercitare una funzione di responsabile/assistente delle risorse umane e per svolgere attività qualificate legate all’ambito del diritto del lavoro.
La formazione si è conclusa con l’esame finale, momento chiave per validare le competenze acquisite. Hanno ottenuto il certificato, nella foto da sinistra: Elisabetta Ciocca (Guess Europe Sagl), Patrizia Libri (My Way Services SA), Mari Anna Oliva (Luxury Goods International SA), Samantha Martinelli (Ferrovia Monte Generoso SA), Cristina Ferrari (Brogioli SA), Samari Yasaman (Traila AG).
La formazione è stata condotta dalle avvocate Roberta Bazzana-Marcoli e Rosella Chiesa-Lehmann, che hanno fornito le basi per maturare conoscenze e strumenti per una gestione efficace dei rapporti di lavoro.
Il prossimo ciclo prenderà avvio il 2 ottobre.

Sales Professional Academy

“Sales Professional Academy”, il nuovo percorso formativo promosso dalla Cc-Ti, in collaborazione con Vendita Svizzera. La formazione si è conclusa con l’esame finale, momento chiave per validare le competenze acquisite. Hanno ottenuto il certificato, nella foto da sinistra: Alessia Eggmann (Biofair Naturapart), Fabio Messina (Emil Frey), Cesar Gullà (Emil Frey), Richard Pesare (Emil Frey), Alessandra Balzarini (BGG Europe SA), Fabio Näf (PM Solving Sagl), Patrizia Ceppi Bota.
A guidare l’Academy, due professionisti del settore: Andrea Carlesso e Stefano Bosia, che hanno accompagnato i partecipanti in un vero e proprio laboratorio di crescita professionale, mantenendo costante il focus su applicabilità e risultati.
Questa prima edizione rappresenta un segnale chiaro per il mercato: cresce la domanda di formazione commerciale di qualità, capace di fornire strumenti concreti e un metodo replicabile.

Oltre l’ABC: strumenti avanzati per capi team

“Oltre l’ABC: strumenti avanzati per capi team” è un percorso pensato per chi vuole alzare il proprio livello di impatto professionale. Non solo “fare bene il proprio lavoro”, ma diventare un punto di riferimento capace di generare valore attraverso persone, processi e relazioni.
La formazione si è conclusa con l’esame finale, momento chiave per validare le competenze acquisite. Hanno ottenuto il certificato, nella foto da sinistra: Mattia Tirotta (Hydac AG), Gianluca De Stefani (Città di Mendrisio), Luana Balestra (Società svizzera sclerosi multipla), Federica Cometti (Guess Europe), Paola Rappoccio (Guess Europe). In seconda fila, da sinistra Aldo Volpatti (Mikron Switerland), Roberta Spinelli (Guess Europe) e Roberto Bissolotti (Comune di Collina d’Oro). La formazione è stata condotta da Andrea Carlesso e Sabina Zucchiatti, che hanno accompagnato i partecipanti in un laboratorio di crescita professionale finalizzato a rafforzare la capacità di contribuire in modo concreto allo sviluppo e alla competitività dell’organizzazione.

ABC della leadership

“ABC della leadership” è un percorso di formazione e sviluppo creato appositamente per i neo-manager. La formazione si è conclusa con l’esame finale, momento chiave per validare le competenze acquisite. Hanno ottenuto il certificato (in ordine alfabetico): Samuel Ardizzoia (Diamond SA), Riccardo Barbatti (Azienda elettrica Ticinese), Elisa Bartesaghi (FFS SA), Nadia Bianchi (Istituto scolastico comunale di Chiasso), Igor Candolfi (SES Collaudi Sagl), Simone Costantino (AOZ), Debora Di Gregorio (Casa Paganini Ré), Giulia Ferlito (Spalluto Comunicazione Sagl), Barbara Fiscalini (Lombardi SA), Ivan Gianetta (Cantone Ticino), Pietro Jolli (Azienda Elettrica Ticinese), Nenad Jovanovic (OCST), Andrea Masarati (Lombardi SA), Flavio Milazzo (Schindler SA), Fabiana Mondada (Lombardi SA), Daniele Peraino (Azienda Elettrica Ticinese), Francesco Pezzali (Diamond SA), Giovanni Pigliapoco (AOZ), Mathias Tavasci (MKS Pamp SA).
A guidare il percorso sono stati Andrea Carlesso e Sabina Zucchiatti, che hanno accompagnato i partecipanti nello sviluppo di una maggiore consapevolezza del proprio ruolo all’interno dell’organizzazione.
Il prossimo ciclo prenderà avvio il 14 ottobre.


I prossimi corsi di formazione puntuale al via da settembre, il calendario completo è già online!

Smascherare le bugie sul posto di lavoro

“Perché mentiamo (e cosa significa per chi deve smascherare le bugie)”

Nel mondo professionale, dalla consulenza alla gestione aziendale, fino agli ambiti legali, di revisione e di controllo, il fenomeno della menzogna riveste un’importanza strategica. Non si tratta solo di “qualcuno che mente”, ma di capire perché mente, quali forze psicologiche e sociali entrano in gioco, e cosa ciò implica per chi ha il compito di analizzare, indagare o gestire la verità. Comprendere le motivazioni dietro la bugia diventa così un alleato fondamentale per chi vuole comprendere e smascherare l’inganno nelle sue varie forme.

Questo è uno degli obiettivi del corso Riconoscere le bugie e le incongruenze sul posto di lavoro, che si terrà l’8 e 15 ottobre 2026 dalle 9.00 alle 13.00 presso la Cc-Ti a Lugano, che permette ai partecipanti di sviluppare strumenti pratici da utilizzare in modo metodico e consapevole.

Motivazioni psicologiche

Gli studi dei massimi esperti nel campo del linguaggio del corpo evidenziano come molte menzogne non siano necessariamente finalizzate a ingannare intenzionalmente, ma possano scaturire da complesse dinamiche interne della persona.
Analizziamo alcuni esempi.

  • Protezione di sé: evitare una punizione, evitare di sentirsi in imbarazzo, evitare il giudizio. Quando una persona teme conseguenze negative, ad esempio nel contesto professionale di un errore o di un conflitto, può mentire come strategia difensiva.
  • Autovalutazione / immagine personale: la persona può mentire per apparire migliore, per mettersi in mostra e impressionare, per elevare la propria posizione sociale o professionale. Questa dinamica emerge con maggiore evidenza in ambienti dove la competizione e la performance hanno un peso centrale.
  • Bugie bianche: sorprendentemente, non tutte le menzogne nascono da intenzioni negative. Alcune servono a proteggere gli altri da stress o disagio emotivo o a prevenire conflitti. Un esempio comune è rispondere “ho tutto sotto controllo” anche in momenti di insicurezza e forte difficoltà per non creare preoccupazioni negli altri.

Quando il corpo tradisce la parola

Sebbene le motivazioni psicologiche e sociali siano il cuore del fenomeno della menzogna, il corpo resta un canale di comunicazione che può rivelare incongruenze. Nessun gesto, da solo, prova la falsità di un messaggio, ma un insieme di piccoli segnali può aiutare il professionista ad accorgersi che “qualcosa non torna”.

  • Gesti inconsci per gestire lo stress: toccarsi il viso, il collo o la bocca può indicare tensione o disagio. Questi gesti non costituiscono una prova di informazione ingannevole, ma spesso emergono quando la persona cerca di gestire un conflitto interno tra pensieri e parole.
    Esempio pratico: in un colloquio HR, un candidato che evita lo sguardo e si tocca spesso il viso mentre risponde a domande delicate potrebbe mostrare imbarazzo o esitazione nella risposta, “potrebbe nascondere o non essere d’accordo su qualcosa”.
  • Piccoli ritardi o discrepanze tra parola e gesto: differenze temporali tra ciò che viene detto e i movimenti del corpo (ad esempio annuire subito dopo un “no”) possono riflettere una maggiore elaborazione cognitiva necessaria per costruire una risposta non veritiera.
    Esempio pratico: durante una riunione, un dipendente che ritarda di qualche secondo nel confermare o negare un comportamento scorretto potrebbe cercare di adattare la risposta alla percezione del rischio.
  • Variazioni nel contatto visivo: alcune persone distolgono lo sguardo per ridurre la tensione, mentre altre fissano lo sguardo in modo innaturale per sembrare sincere. Entrambe le reazioni, se eccessive rispetto al contesto, meritano attenzione.
    Esempio pratico: durante un controllo finanziario, un responsabile che mantiene uno sguardo innaturalmente fisso mentre fornisce spiegazioni complesse potrebbe tentare di mascherare informazioni incomplete.
  • Cambiamenti nella postura e nel tono della voce: irrigidimento improvviso, spostamenti inconsci del corpo, variazioni nel ritmo o nel volume del parlato possono accompagnare lo stress connesso al raccontare una bugia.
    Esempio pratico: durante una riunione sul rispetto delle regole aziendali, un collaboratore che passa da una postura rilassata a una più rigida o cambia improvvisamente tono di voce potrebbe percepire il discorso come minaccioso e reagire inconsciamente.

Informazione importante

Questi segnali vanno sempre letti nel contesto personale e culturale del soggetto. Non esistono “gesti universali della menzogna”; il vero valore sta nel notare incongruenze tra il comportamento abituale della persona e quello osservato nel momento specifico.

In conclusione

Smascherare una bugia non significa solo «prendere in flagrante» qualcuno che mente, ma comprendere le ragioni per cui l’errata dichiarazione dei fatti è emersa, essere in grado di comprendere i motivi psicologici e sociali offre una lettura molto più completa e strategica. In definitiva, la menzogna non è solo un atto isolato: è un segnale, un sintomo di dinamiche più profonde.

Si può diventare degli abili detective per smascherare le bugie frequentando il corso “Riconoscere le bugie e le incongruenze sul posto di lavoro”.

Esso fornirà strumenti pratici, strategie efficaci e conoscenze approfondite per osservare, interpretare e decodificare con sicurezza i segnali che tradiscono la verità.


Articolo a cura di Luciana Mazzi, titolare di POWER LIFE ACADEMY, Lugano

La formazione della Cc-Ti

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Formazione puntuale: https://www.cc-ti.ch/formazione-puntuale/

Percorsi formativi di gestione aziendale: https://www.cc-ti.ch/percorsi-formativi-gestione-aziendale/

Obiezioni? Grazie! Come trasformare i “NO” in occasioni di vendite

Non sono un rifiuto: sono un segnale di richiesta.

Le obiezioni non sono problemi ma opportunità, se sai come affrontarle!

Quante volte ti sei sentito dire frasi come:
“Costa troppo.”
“Devo pensarci.”
“Ora non è il momento.”
“Non sono io a decidere.”

Sono frasi che conosci bene, vero? E ogni volta, anche dopo anni di esperienza, fanno male. Perché suonano come un rifiuto, come un muro che si alza improvvisamente proprio quando pensavi di aver costruito un rapporto fiducia e la strada sembrava in discesa.

Quando arrivano le obiezioni, il risultato è che spesso ci si irrigidisce. Ci si mette sulla difensiva. Si inizia a spiegare, a giustificarsi, a concedere sconti per l’ansia di chiudere.

E il cliente? Invece di avvicinarsi, lo vedi allontanarsi.

Quello che resta di una conversazione che voleva essere costruttiva, è invece un’occasione mancata…ma non sempre persa.
Dietro a un’obiezione spesso non c’è un “no”. C’è una domanda nascosta, un dubbio legittimo, un bisogno non ancora esplicitato.

“Costa troppo” non significa “Non lo voglio” ma “Non ho ancora capito il valore di ciò che mi stai proponendo”.

“Non sono io a decidere”può voler dire:“Aiutami a portare la tua proposta a chi prende le decisioni”.

Il problema delle obiezioni è come le viviamo.
Se le percepiamo come un attacco personale o l’ennesima montagna da scalare, perdiamo lucidità.
Se, invece, le vediamo come un segnale da interpretare, diventano un varco attraverso il quale guidare il cliente.

Lavorare sulle obiezioni oggi è più vitale che mai

Il mondo delle vendite è cambiato. I clienti sono più informati, più esigenti e spesso arrivano con dubbi già formati da ricerche online, recensioni e confronti con la concorrenza.
In questo scenario la differenza non la fa chi ha il prezzo più basso, ma chi sa gestire la conversazione nei momenti più delicati.

Le ricerche lo confermano: la maggior parte delle trattative non si blocca per mancanza di interesse ma perché non si riesce a dare una risposta convincente a un’obiezione. E non basta“sapere”che arriveranno:

  • Bisogna allenarsi a gestirle: con calma, con intelligenza e con metodo.
  • Bisogna saper trasformare il muro in un ponte.

La vendita non è un percorso lineare. Non è un monologo in cui il cliente ascolta e alla fine dice “sì”.
È un dialogo, e come tale, prevede momenti di incertezza, di domande, di resistenza.

Il vero professionista non cerca di evitare questi momenti ma li abbraccia e li trasforma.
Il “no” del cliente può diventare l’occasione per distinguersi, per dimostrare la propria competenza e per costruire una relazione di fiducia che dura ben oltre la singola transazione.
Se vuoi allenarti a farlo in modo pratico, con simulazioni reali e strumenti concreti, il corso che propone la Cc-Ti è l’occasione perfetta: in agenda per il prossimo 14 novembre. Tutti i dettagli nel box sottostante.

Perché, alla fine, le obiezioni non sono problemi. Sono la porta d’ingresso verso il tuo prossimo successo.

Un corso che è una vera palestra

È proprio questo l’obiettivo del nuovo corso organizzato dalla Cc-Ti: un’esperienza pratica, dinamica e coinvolgente per imparare a riconoscere, accogliere e trasformare ogni obiezione in un’opportunità.
Niente teoria astratta, ma:

  • Ascolto attivo ed empatia per capire cosa c’è davvero dietro ogni frase
  • Domande potenti che aiutano il cliente a chiarire i suoi dubbi
  • Tecniche di reframe per trasformare l’obiezione in una leva di valore
  • Gestione dello stress e del linguaggio non verbale per trasmettere sicurezza e fiducia
  • Esercizi pratici e reali per costruire la tua personale “toolbox” di risposte efficaci

Un contesto formativo in cui si prova, si sbaglia, ci si confronta, si impara dagli altri e si portano a casa strumenti subito applicabili.

Per chi è pensato

Questo workshop è per te se:

  • sei un venditore B2B o B2C e ti capita di sentirti spiazzato davanti alle
    obiezioni;
  • sei un Key Account o un consulente commerciale che deve gestire più
    interlocutori;
  • sei un imprenditore o un libero professionista per cui vendere è parte
    integrante della giornata;
  • sei un manager che vuole trasmettere al team più sicurezza e un metodo
    replicabile.

Che tu abbia anni di esperienza o che tu stia muovendo i primi passi, troverai spunti, tecniche e strumenti pratici per crescere.

Il corso si tiene in presenza presso gli Spazi Cc-Ti a Lugano il prossimo 14 novembre 2025. Informazioni ed iscrizioni qui.

Fallimenti abusivi: cosa è cambiato dal 2025

Dal 1° gennaio 2025 è entrata in vigore una riforma importante della Legge federale sull’esecuzione e sul fallimento (LEF), pensata per contrastare i fallimenti abusivi.

Una modifica che coinvolge imprese, creditori e autorità.
Il legislatore federale è intervenuto per arginare pratiche abusive che si sono diffuse negli anni: società che falliscono per eludere i debiti, trasferimenti fittizi di mantelli societari e impunità degli amministratori che violano le disposizioni legali. La riforma, frutto di oltre un decennio di dibattiti, coinvolge molte norme, tra le quali anche il Codice delle obbligazioni, il Codice penale e altre leggi federali.
Tra le novità più incisive, vi è l’obbligo per le autorità fallimentari di segnalare a quelle penali eventuali reati scoperti nell’ambito delle loro funzioni. Una misura volta a combattere in maniera più incisiva le condotte illecite ravvisate nel contesto di un fallimento. In Ticino, l’introduzione del perito fallimentare nel 2019 ha anticipato questo approccio, portando a un effettivo aumento delle segnalazioni e ad un perseguimento più rigoroso dei reati fallimentari.

Crediti pubblici e fallimenti

Un’altra modifica di rilievo è quella che riguarda la procedura di incasso dei crediti pubblici. Dal 2025, anche questi dovranno essere riscossi tramite fallimento e non più solo attraverso il pignoramento.
Ciò comporterà che gli enti pubblici – come le casse AVS, le autorità fiscali o le assicurazioni sociali – dovranno procedere in via fallimentare nei confronti delle aziende inadempienti, eliminando così una distorsione che incoraggiava comportamenti opportunistici, privilegiando i pagamenti ai creditori privati a discapito di quelli pubblici.

Più responsabilità e trasparenza

La riforma estende la responsabilità a tutte le persone iscritte nel registro di commercio: amministratori, direttori e procuratori. In caso di condanna penale, il registro di commercio potrà cancellare tali soggetti e impedirne delle cariche future per un periodo da sei mesi a cinque anni (o in via definitiva, nei casi gravi).
Un deterrente importante contro i fallimenti seriali.
Tra le misure adottate spicca anche il divieto di rinuncia retroattiva alla revisione limitata (opting-out): ogni decisione in tal senso sarà valida solo per l’esercizio successivo e visibile a registro, rafforzando la trasparenza e limitandone gli abusi.

Società mantello e nuovi obblighi informativi

È stata poi messa in atto una norma che limita il commercio delle cosiddette società mantello, ossia entità senza attività né attivi. La nuova normativa prevede la nullità dei trasferimenti societari di tali mantelli e attribuisce agli uffici del registro di commercio il compito di agire in presenza di fondati sospetti.
Sul fronte dell’informazione, è entrato in vigore l’obbligo per le amministrazioni fiscali di segnalare le società che non depositano i conti annuali. Al contempo, nel registro di commercio saranno accessibili i nomi degli amministratori coinvolti in società fallite.
Agevolazioni ai creditori e impatto sul sistema
Ai creditori è stato inoltre concesso più tempo per versare gli anticipi nei fallimenti in via sommaria (da 10 a 20 giorni).
Le nuove norme avranno un certo impatto sull’attuale sistema: si stima un incremento del 30% delle procedure fallimentari, con un conseguente aumento del carico per gli uffici pubblici.


A cura di Patrick Fini, Avv., Studio Legale Fini, Lugano

I nostri diplomati nel primo semestre 2025

I percorsi formativi sono corsi di formazione costituiti da più moduli interconnessi, che formano un vero e proprio approfondimento su una tematica specifica. Al termine si sostiene un esame finale e, al superamento dello stesso, viene rilasciato un attestato di frequenza Cc-Ti.

La classe “ABC della Leadership”

Percorso ‘ABC della Leadership’

Sul tema

Possiamo dire che la leadership riguarda il cambiamento, sia personale che professionale, piccolo o grande. Consiste nel muoversi verso qualcosa che si desidera e nel creare qualcosa che prima non esisteva. Lo stile di leadership di ogni persona è unico e individuale e serve molto tempo, formazione e pratica per sviluppare leader efficaci. Tuttavia, qualsiasi percorso di crescita parte sempre dallo stesso punto: “facendo il primo passo”. L’obiettivo di questa formazione è quello di prendere consapevolezza del proprio ruolo all’interno dell’organizzazione e porre le basi per migliorare la comunicazione interna, la gestione del feed-back, il processo di delega, la mediazione dei conflitti e termina con l‘approccio del coaching applicato dal Leader per far crescere il proprio team.

I diplomati

Si è concluso con l’esame finale il quinto ciclo del percorso formativo “ABC della Leadership”. Complimenti a: Alex Anzalone (Dicastero ambiente Citta di Mendrisio), Andrea Arnaboldi (Il Centro), Stefano Baiesi (Suedpack Bioggio SA), Roberto Bissolotti (Comune di Collina d’Oro), Patrizio Bonfitto (Dicastero Ambiente Città di Mendrisio), Dusan Jevremovic (Ecsa Energy SA), Faruk Kabashi (Sitaf SA), Daniela Kovacevic (Policentro Anziani Losone), Denis Leoni (Azienda Multiservizi Bellinzona), Danilo Liporace (Suedpack Bioggio SA), Mauro Mammucci (Diamond SA), Antonio Marchese (Diamond SA), Marianna Meyer (Città di Lugano), Haris Mulalic (Polizia Tre Valli), Mario Racioppi (Marino Bernasconi SA), Daniele Ronchetti (Marino Bernasconi SA), Andrea Rossi (Zimmerli Textil AG), Pietro Scalzi (Diamond SA), Benjamino Stocker (Ecsa Energy SA), Aldo Volpatti (Mikron Service), Jascin Zecchin (Diamond SA).

Il prossimo ciclo prenderà avvio il 19 novembre 2025.
Info ed iscrizioni qui.

La classe “Competenze nel diritto del lavoro”

Percorso ‘Competenze nel diritto del lavoro’

Sul tema

Questo percorso formativo composto da 8 moduli è pensato per coloro che lavorano nel campo delle risorse umane e mirano ad ottenere solide competenze e qualifiche per esercitare una funzione di responsabile/assistente delle risorse umane e per svolgere attività qualificate legate all’ambito del diritto del lavoro. Il percorso ha volutamente un taglio molto pratico affinché sia possibile acquisire conoscenze pratiche e teoriche necessarie per riconoscere e gestire in modo indipendente pratiche legate al diritto del lavoro.

I diplomati

Si è concluso con l’esame finale il quarto ciclo del percorso formativo “Competenze nel diritto del lavoro”. Complimenti a Marcella Di Muraglia (Giovenzana International BV), Sara Gironi (Fidi BC SA), Francesca Leoni (LeA Sagl), Jessica Mozzetti (Bellinzona Sport), Sonia Pansardi (Comune di Muralto), Laura Tucci (CNHI International SA).

Il prossimo ciclo prenderà avvio il 26 settembre 2025.
Info ed iscrizioni qui.

La formazione della Cc-Ti

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Formazione puntuale: https://www.cc-ti.ch/formazione-puntuale/

Percorsi formativi di gestione aziendale: https://www.cc-ti.ch/percorsi-formativi-gestione-aziendale/

Tutti i nostri diplomati

I percorsi formativi sono corsi di formazione costituiti da più moduli interconnessi, che formano un vero e proprio approfondimento su una tematica specifica. Al termine si sostiene un esame finale e, al superamento dello stesso, viene rilasciato un attestato di frequenza Cc-Ti.

La classe “ABC della Leadership”

Percorso ‘ABC della Leadership’

Sul tema
Possiamo dire che la leadership riguarda il cambiamento, sia personale che professionale, piccolo o grande. Consiste nel muoversi verso qualcosa che si desidera e nel creare qualcosa che prima non esisteva. Lo stile di leadership di ogni persona è unico e individuale e serve molto tempo, formazione e pratica per sviluppare leader efficaci. Tuttavia, qualsiasi percorso di crescita parte sempre dallo stesso punto: “facendo il primo passo”. L’obiettivo di questa formazione è quello di prendere consapevolezza del proprio ruolo all’interno dell’organizzazione e porre le  basi per migliorare la comunicazione interna, la gestione del feed-back, il processo di delega, la mediazione dei conflitti e termina con l‘approccio del coaching applicato dal Leader per far crescere il proprio team.

I diplomati
Si è concluso con l’esame finale il quarto ciclo del percorso formativo “ABC della Leadership”. Complimenti a: Monica Aliprandi (Città di Lugano), Gian Luca Casella (ATTE), Samuele Ceratti (Il Centro SA), Caterina Clerici (Guess Europe Sagl), Gianluca De Stefani (Città di Mendrisio), Gianmaria Fieni (Schindler SA), Alessio Fusco (Fusco Express Sagl), Davide Longatti (Flarer SA), Dario Medunic (Pro Senectute Ticino e Moesano), Jessica Negri (Guess Europe Sagl), Prisca Orler (Città di Lugano), Gabriele Pizzino (European Academy of Dermatology and Venereology), Paola Rappoccio (Guess Europe Sagl), Aron Rossetto (Diamond SA), Roberto Sabatini (Il Centro SA), Alessandro Spinelli (Gruppo Ospedaliero Moncucco), Andrea Todeschini (European Academy of Dermatology and Venereolgy), Viktor Trendafilov (European Academy of Dermatology and Venereolgy), Davide Tronconi (Intensiv SA), Alessia Volonté (Rhenus Gottardo Ruffoni SA). Complimenti a tutti!

Il prossimo ciclo prenderà avvio il 13 marzo 2025.

La classe “ABC della Leadership ADVANCED”

Percorso ‘ABC della Leadership ADVANCED’

Sul tema
Il percorso corso ‘ABC della leadership ADVANCED’ è progettato per esplorare approcci avanzati nella gestione del team, acquisire strumenti per la presa di decisioni strategiche e sviluppare una leadership autentica che ispira il cambiamento. Il programma offre ai partecipanti una prospettiva innovativa sulla leadership, incoraggiandoli ad esplorare nuovi approcci e strategie che li porteranno a sperimentare nuovi e più efficaci metodi di conduzione. In questo percorso sono trattate tematiche quali il Team Working, la gestione delle riunioni e il Time Management, le strategie per la gestione dell’errore, l’Intelligenza emotiva e la gestione dello stress, il Problem solving e decision making, Change Management & strategic leadership.

I diplomati
Si è concluso con l’esame finale il primo ciclo del nuovo percorso formativo “ABC della Leadership ADVANCED”, esclusivamente dedicato a coloro che hanno già seguito il corso base. Complimenti a: Maurizio Arca (Swiss Txt SA), Debora Beeler (Bellinzona e Valli Turismo), Nicola  Bertocchi (Guess Europe Sagl), Edoardo Borghetti (Guess Europe Sagl), Simone Buvoli (Spinelli SA), Martina Ciolli (Guess Europe Sagl), Stefania Collari (Fidinam & Partners SA), Giuliano Gasperi (Corriere del Ticino), Nicola Giavi (Policentro Anziani Losone), Massimiliano Gini (SUVA), Vito Grassa (Bieffe Garage SA), Giovanni Guerini (Swiss Txt SA), Olga Kuligina (Guess Europe Sagl), Steven Merani (Magazzini Generali con Punto Franco SA), Andrea Paganoni (Ghioldi SA), Debora Pinna (Humabs BioMed SA), Davide Restelli (Città di Lugano), Valentina Riparbelli (Guess Europe Sagl), Giulio Vismara (Guess Europe Sagl).

Il prossimo ciclo prenderà avvio il 24 settembre 2025.

L’arte di saper parlare in pubblico

Parlare in pubblico è una situazione molto ansiogena per la maggioranza delle persone, perché ci pone di fronte al giudizio altrui e alla paura di non essere apprezzati

Qualche mese fa ho partecipato a un seminario sulla felicità. Tra i relatori c’erano teste molto illuminate della Harvard University e ricercatori provenienti da tutto il mondo. Alla fine delle due giornate però, mi sono ricordata unicamente di due relatori e dei loro rispettivi discorsi. Sebbene tutti avessero tantissime cose interessanti da raccontare, alla fine la maggior parte di loro è risultata noiosa, autoreferenziale  e per nulla empatica verso il pubblico. Un vero peccato, vista la caratura dei personaggi e la ricchezza del mondo che studiano.
Ecco, questo è purtroppo quanto accade a tutti noi quando vorremmo comunicare al meglio verso l’esterno, ma non possediamo gli strumenti  e le competenze per interessare, intrattenere ed esporre i nostri pensieri in modo efficace.

Oratori si nasce?

Parlare in pubblico è una situazione molto ansiogena per la maggioranza delle persone, perché ci pone di fronte al giudizio altrui e alla paura di non essere apprezzati. Qualcuno potrebbe erroneamente pensare che il Public speaking riguardi soltanto i professionisti che sono chiamati a parlare dinanzi a grandi platee. Nulla di più falso! Tutti noi siamo quotidianamente confrontati con un pubblico: che si tratti di una riunione d’ufficio, di quella dei genitori a scuola oppure della presentazione di un prodotto dinanzi a possibili acquirenti o investitori.

A chi non è mai capitato di avere qualcosa da dire, ma al solo pensiero di prendere la parola, ha iniziato a sentire le mani sudare, il battito cardiaco accelerare, rinunciando quindi a farlo?

Spesso le persone che non possiedono strumenti tecnici, mi raccontano di non vedere l’ora di terminare il loro discorso e di uscire di scena. Sia chiaro, un po’ di ansia prima di salire su un palco è sana, perché ci permette di attingere a tutte le nostre risorse per presentarci al meglio.
Però, se non gestita adeguatamente, l’ansia può bloccarci producendo effetti poco utili: voglia di scappare, timore di dimenticare il testo, senso di inadeguatezza, e così via. Ciò impedisce al nostro cervello di lavorare nelle condizioni migliori, impedendoci con molte probabilità di fare una bella figura.
Certamente c’è chi è più favorito di altri, perché magari non soffre di timidezza e possiede anche una certa fluidità con le parole. Ciononostante, questo non è sufficiente per strutturare un discorso di successo che sia persuasivo, che riesca a mantenere costante l’attenzione e soprattutto che si faccia ricordare dal pubblico in sala. Con una formazione adeguata, la giusta pratica e un’indispensabile motivazione, chiunque può apprendere questa imprescindibile arte.

“Non avrai una seconda occasione per fare un’ottima prima impressione”

Questa frase di Oscar Wilde ben esprime l’importanza di fare una buona impressione al primo colpo, per instaurare una relazione con il pubblico basata sulla fiducia nei vostri confronti. Naturalmente è fondamentale che il vostro discorso preveda contenuti di qualità, organizzati in modo magistrale per incuriosire e mantenere viva l’attenzione degli ascoltatori. Ma un buon contenuto, veicolato male, non passa. Per questo è importante saper stare su un palco, assumere una postura consona, saper gestire bene il tono della voce per colmare eventuali cali di attenzione, e possedere la capacità di instaurare una relazione sincera con il pubblico.

Ti parlo dal cuore

I bravi oratori sanno parlare con entusiasmo e passione. Ogni loro discorso pone piena attenzione sul pubblico, plasmandolo sulle sue esigenze e sui suoi interessi. Il fulcro sta nel donare qualcosa a chi vi sta ascoltando. Al termine del vostro speech la platea deve portarsi a casa informazioni e conoscenze nuove, sarà appagata e voi vi sentirete così molto soddisfatti.

Se per contro parlate senza sentire profondamente il tema che affrontate, magari riuscirete a eseguire un discorso mediamente buono, ma di certo la platea non si ricorderà di voi. L’arte di saper parlare in pubblico va appresa e declinata alla propria personalità, al contesto in cui ci si muove e al pubblico di riferimento. E successivamente va praticata, per essere affinata e accresciuta.

Un corso sul Public speaking è un regalo che fate a voi stessi, un percorso trasformativo che indipendentemente dalla vostra professione, dal vostro ruolo sociale o dalla vostra formazione, vi donerà strumenti molto utili nella vita quotidiana.

Il corso “L’arte di saper parlare in pubblico” verrà erogato dalla Cc-Ti a Lugano i prossimi 10 e 17 aprile dalle ore 9.00 alle 13.00. Per informazioni ed iscrizioni: www.cc-ti.ch/calendario/larte-di-saper-parlare-in-pubblico/.

Tutti i nostri diplomati

Si sono svolti fra maggio e giugno gli esami dei percorsi formativi Cc-Ti, che la nostra associazione ha proposto negli ambiti ‘leadership’, ‘vendita’ e ‘diritto del lavoro’.

La classe “ABC della Leadership”

Si tratta di corsi di formazione costituiti da più moduli interconnessi, che formano un vero e proprio approfondimento su una tematica specifica.
Al termine si sostiene un esame finale e, al superamento dello stesso, viene rilasciato un attestato di frequenza Cc-Ti.
Complimenti a tutti!

Per una prospettiva differente dal solito, vi proponiamo le impressioni di alcuni docenti, da cui si evince l’importanza dell’interazione fra i diversi attori coinvolti per il successo della formazione. Buona lettura.

PERCORSO ABC DELLA LEADERSHIP 2024

Si è concluso con l’esame finale il terzo ciclo del percorso formativo “ABC della Leadership”. Complimenti a: Federico Abbate (Valcambi SA), Cristian Amoroso (Aziende Industriali Mendrisio), Roberta Angotti Pellegatta (Ente Regionale Sviluppo Luganese), Luca Brunella (Guess Europe Sagl), Salvatore Carmeci ( Johnson Controls), Federica Cometti (Guess Europe Sagl), Alberto Costantini (FFS), Laura Dimartino (Guess Europe Sagl), Clarissa Ferrari (Città di Lugano), Corrado Francalanza (Valcambi SA), Claudio Fraquelli (Guess Europe Sagl), Simone Galletti (Frigerio SA), Massimiliano Gini (SUVA), Olga Kuligina (Guess Europe Sagl), Steven Merani (Magazzini Generali con Punto Franco SA), Fabio Meroni (Ufficio della Dogana e della sicurezza dei Confini) Stefanie Monastero (Città di Lugano), Daris Rossinelli (Aziende Industriali Mendrisio), Mattia Rovelli (Guess Europe Sagl), Akira Sugawara (Socialità Città di Lugano), Giulio Vismara (Guess Europe). Nella foto è anche presenti la relatrice Sabina Zucchiatti (manca Andrea Carlesso).

Il prossimo ciclo prenderà avvio il 24 ottobre.

I corsisti “Competenze nel diritto del lavoro”

PERCORSO COMPETENZE NEL DIRITTO DEL LAVORO 2023-2024

Anche il percorso formativo “Competenze nel diritto del lavoro” è al terzo ciclo. Complimenti a: Sabrina Cifarelli (Physio Sport Progress Sagl), Laura Corredig (CM Legal), Altea De Biasi (Sandro Vanini SA), Nicoletta Ferri (NTR Attrezzature Meccaniche SA), Alessandra Mino (SGR Compliance SA), Eliana Pastorelli (Hoyer Svizzera SA), Daniela Rossini (Helsana), Laura Zahm (Pirelli Tyre Suisse SA). Nella Foto è anche presente una delle relatrici Avv. Roberta Bazzana-Marcoli (manca Avv. Rosella Chiesa Lehmann).

Il prossimo ciclo prenderà avvio il 20 settembre.

La classe “Fitness per le vendite”

PERCORSO FITNESS PER LE VENDITE

Si è concluso il percorso formativo “Fitness per le vendite”. Complimenti a: Cristian Ballabio (Pagani Pens SA), Giorgio Bignotti (Vini e Distillati Angelo Delea SA), Fabio Cascili (Vini e Distillati Angelo Delea SA), Marco Cestari (Tyco Integrated Fire & Security Svizzera), David Delea (Vini e Distillati Angelo Delea SA), Elisa Fazio (Pagani Pens SA), Catherine Govaerts (Pagani Pens SA), Enrico Grisetti (Vini e Distillati Angelo Delea SA), Matthias Manzoni (Autors SA) Susana Martin Redon (Pagani Pens SA), Carlo Attilio Mazara (Pagani Pens SA), Michele Pagnamenta (IngEne SA), Elena Pellizzoni (Pagani Pens SA), Massimiliano Profeta (Vini e Distillati Angelo Delea SA), Tiziana Risi (Mitico Ticino SA). Nella Foto sono anche presenti i relatori Stefano Bosia e Andrea Carlesso.

Il prossimo ciclo prenderà avvio a febbraio 2025.

La parola ai docenti

Avv. Rosella Chiesa Lehmann
I corsi di formazione pongono delle sfide non solo per i partecipanti ma anche per i relatori. È infatti importante dare ai corsisti tutte le informazioni di base necessarie, ma anche formulare esempi e discutere casi affinché si possa poi applicare nella pratica quanto appreso. L’interesse dimostrato dai corsisti e le domande da loro poste, basate su situazioni puntuali, permettono di creare uno scambio di esperienze e informazioni molto interessante e stimolante per tutti i partecipanti. Grazie all’interazione anche il relatore può verificare i temi che devono essere meglio approfonditi. Le nozioni teoriche sono infatti la base necessaria per fornire gli strumenti adatti ad affrontare i casi pratici, ma è solo grazie agli esempi e alle discussioni che nascono con i partecipanti che si possono meglio comprende le esigenze e i punti da approfondire, e questo soprattutto per coloro che frequentano il corso per una riqualifica professionale e/o perché non lavorano quotidianamente nel settore HR.

Sabina Zucchiatti e Andrea Carlesso
Il nostro ruolo come formatori non si limita alla mera trasmissione di conoscenze ed esperienze vissute: la base teorica si può trovare ovunque o la si può semplificare con l’AI.
La vera essenza di un apprendimento efficace risiede nell’interazione dinamica, nel vivere la situazione in prima persona, nel networking e nello scambio di esperienze tra i corsisti. Da formatori per adulti constatiamo quanto questi elementi siano fondamentali per il successo di ogni percorso formativo e come sia al tempo stesso unico proprio per la sua esclusiva dinamicità diversa in ogni aula. L’aula viene definita fin da subito un ambiente protetto in assenza di giudizio e l’interazione costante tra i corsisti e i formatori è il motore che alimenta l’apprendimento poiché i partecipanti portano con sé un bagaglio di esperienze e conoscenze pregresse. Favorire un ambiente interattivo permette ai corsisti di mettere in comune questo patrimonio e arricchisce il percorso formativo. Le discussioni aperte, i lavori di gruppo e le simulazioni sono solo alcune delle metodologie che stimolano l’interazione rivelandosi estremamente efficaci. Questo confronto non solo amplia la prospettiva di ogni corsista, ma offre anche soluzioni pratiche e innovative a problemi comuni e concrete nella conduzione delle risorse umane. In un’aula ogni partecipante è una risorsa preziosa.
E noi, come formatori, forniamo molti strumenti pratici durante tutto il percorso formativo che sono fondamentali per garantire un apprendimento efficace e duraturo. Questi strumenti permettono ai partecipanti di applicare le conoscenze teoriche in contesti reali migliorando così la loro preparazione e competenza nell’attività quotidiana. Il networking viene facilitato e incoraggiato nel nostro percorso: creare una rete di contatti professionali può aprire molteplici opportunità di collaborazione e crescita. Queste, per noi, sono le chiavi per un apprendimento efficace, duraturo e funzionale.