Glauco Martinetti al Lugano Living Lab

Il Presidente della Cc-Ti è stato ospite di un evento tenutosi lo scorso 21 agosto nel Parco Ciani a Lugano nell’ambito del LongLake Festival.

Nella suggestiva cornice del Parco Ciani a Lugano, anche Glauco Martinetti, Presidente della Cc-Ti, ha presenziato – quale ospite – all’evento “COVID, economia e prospettive future”, organizzato dalla Città di Lugano per “Lugano Living Lab”.

Il Presidente della Cc-Ti ha parlato di economia e di come il Ticino (e nello specifico le aziende) abbia risposto in modo pragmatico all’emergenza sanitaria data dal COVID-19. Glauco Martinetti ha sottolineato che il tessuto economico cantonale è ricco e sfaccettato. Questo dato porta poi al non poter fornire una risposta univoca alla domanda sugli effetti post- COVID-19 per tutti gli ambiti congiunturali.
I settori economici sono infatti colpiti in momenti e con intensità differenti.
La tenuta dell’economia finora è stata buona, ma occorre vedere cosa accadrà in futuro (già dal 4° trimestre 2020).

Nei vari cambiamenti in atto e in questo momento di transizione, emerge un dato chiaro che la pandemia ha accelerato: le modifiche nel modo di lavorare e nelle nostre abitudini sono una realtà, come il telelavoro e le diverse modalità di smart working.

I temi in evidenza

L’emergenza sanitaria legata alla diffusione del COVID-19 ha avuto forti ripercussioni non solo in termini di salute pubblica, ma anche di salute dell’economia. Tematiche quali la riduzione delle attività dovuta alla situazione sanitaria, lo stop durante il lockdown, il rallentamento della crescita del prodotto interno lordo, ecc. sono quindi determinanti ora per capire come ripartire in questo peculiare momento storico.

Alla serata sono intervenuti – oltre al Presidente Cc-Ti Glauco Martinetti -: Marco Borradori, Sindaco della città di Lugano; Fabio Bossi, Delegato alle relazioni economiche regionali della Banca nazionale svizzera; Marc Bros de Puechredon, Presidente della direzione generale di BAK Economics AG; Tyler Brûlé, Giornalista ed editore di Monocle; Bruno Giussani, Direttore europeo TED; Rico Maggi, Direttore dell’Istituto di Ricerche Economiche; Meg Pagani, Imprenditrice e fondatrice di Impacton.org; Lorenza Sommaruga; Presidente Federcommercio e Simona Zanette, CEO Hearst Digital.

È possibile visualizzare il dibattito sul canale Youtube di Lugano Living Lab, attraverso questo link.

FPSE

FPSE – la tua scuola per la formazione professionale superiore e continua nel ramo elettrico    

Insieme per progetti vincenti

Crediamo che valorizzare la nostra categoria professionale ci permetterà di tessere uno scambio qualitativamente superiore con le figure professionali non direttamente coinvolte nel campo elettrico, come ingegneri, architetti e tecnici. Per ambire alla qualità occorre consapevolezza e riconoscimento: siamo fieri di lavorare in questa direzione!

La FPSE è l’istituto di riferimento per la formazione professionale superiore e continua nel ramo elettrico, telematico e dell’automazione nella Svizzera italiana. Per aprirsi all’innovazione e al progresso tecnologico, la scuola intende ampliare l’offerta formativa, adeguando la proposta dei corsi alle esigenze del settore e del suo costante sviluppo.

Promuove, coordina e organizza corsi nell’ambito del ramo delle installazioni elettriche per la preparazione agli esami federali di formazione professionale (EP) e professionale superiore (EPS), oltre a formazione continua, seminari di aggiornamento e d’informazione, riconosciuti a livello cantonale e federale.

Esami professionali superiori EPS

Il massimo livello del concetto di formazione e perfezionamento dell’FPSE è l’esame professionale superiore con diploma federale. Gli elettricisti capo progetto hanno la possibilità di sostenere l’esame professionale superiore per diventare esperti in installazioni e sicurezza elettrica o in pianificazione. I telematici capo progetto che superano l’esame professionale superiore ottengono il titolo di telematici diplomati.

 Esami professionali EP

Proponiamo svariati percorsi formativi: elettricista capo progetto in installazione e sicurezza, o in pianificazione, capo progetto in automazione degli edifici e telematico capo progetto. Al termine dei corsi, gli studenti in possesso di due anni di esperienza lavorativa nel settore, potranno sottoporsi agli esami per l’ottenimento dell’attestato professionale.
Sempre in ambito elettrico, offriamo la possibilità di seguire la formazione e svolgere l’esame per diventare elettricisti capo squadra, pianificatori della luce, e altro ancora!

Formazione continua

Seguendo i nostri corsi di formazione continua, chi opera nel settore delle installazioni elettriche, delle telecomunicazioni, della demotica, oppure della telefonia VoIP, e altro ancora, può tenersi aggiornato, seguendo il progresso costante della tecnologia e delle normative!

Dal 2004, anno della sua costituzione l’FPSE, con i suoi concetti di qualità regolati dalla certificazione EduQua propone al suo interno corsi di aggiornamento o formazione per i propri docenti. In collaborazione con AIET aggiorna le aule di formazione con le ultime tecnologie didattiche. Un cenno particolare anche al livello pedagogico-didattico dell’insegnamento, prediligendo un metodo d’insegnamento attivo, basato sulla partecipazione concreta da parte dello studente, un’interazione costruttiva a più livelli con l’insegnate e con la materia.

 

Sul sito www.corsi-fpse.ch si trovano tutte le informazioni in merito alle nostre proposte formative, alla nostra missione e storia nonché al formulario per iscriversi ai corsi e al trattamento dei dati.

Dati di contatto:
Formazione professionale superiore e continua nel ramo elettrico, Via Santa Maria 27, 6596 Gordola, info@corsi-fpse.ch, www.corsi-fpse.ch

OCCT

L’OCCT – Ordine dei Commercialisti del Canton Ticino

Nel 1961 nasceva a Lugano l’Ordine dei Commercialisti del Canton Ticino (OCCT) da parte di 25 soci fondatori con una visione comune: affermarsi come liberi professionisti in un mondo che cambia propugnando lo sviluppo economico ed il progresso del Cantone, e soprattutto con l’intento di proteggere i clienti prima ancora che di salvaguardare l’interesse dell’Ordine o del singolo. L’OCCT, unica associazione professionale “ticinese”, ancora oggi continua a svolgere un ruolo importante sulla piazza finanziaria ticinese e si prefigge di tutelare la professione in tutti i suoi aspetti, a garanzia dei diritti della clientela, e di sostenere e promuovere l’attività dei propri associati. L’OCCT sin dall’inizio ha svolto un ruolo importante nell’introduzione e nella difesa della legge sui fiduciari a tutela della professionalità e della clientela, ha un codice di comportamento vincolante per i propri associati e un preciso regolamento sulla formazione. Organizza in collaborazione con la FTAF (Federazione Ticinese delle Associazioni di Fiduciari a cui l’OCCT è associata) corsi e seminari orientati alle esigenze dei propri associati e partecipa quale membro della commissione leggi della FTAF a numerosi procedure di consultazione cantonali e federali di interesse per la professione o per lo sviluppo economico del Cantone e della piazza finanziaria. Il quadro legislativo diventa più complesso con numerosi e importanti cambiamenti e le sfide sono da affrontare con crescente professionalità e aggiornamento. Il contesto normativo non è più di stabilità, ma di continuo cambiamento e crescente regolamentazione.
La burocrazia aumenta con costi di gestione e di struttura importanti. Formazione continua e efficienza sono parole chiave per chi intende investire sul medio – lungo periodo. L’attività dei commercialisti è stata toccata in maniera significativa, come tutta la piazza finanziaria svizzera, dalla svolta iniziata da una decina di anni verso la trasparenza fiscale culminata nel 2017 con l’avvento dello scambio automatico di informazioni. Questo impone nuovi standard e comportamenti,ma è una sfida che la categoria ha sicuramente affrontato e recepito dimostrandosi pronta per affrontare con fiducia il futuro. Sull’attività pesa anche l’incertezza derivante dal respingimento della riforma III dell’imposizione delle imprese, soprattutto in relazione all’imposizione delle società a tassazione speciali e delle holding, che genera insicurezza nelle aziende. In un mercato globale, un imposizione concorrenziale e la stabilità normativa sono elementi importanti per le aziende e i paesi confinanti e quelli a noi concorrenti si stanno muovendo con velocità e aggressività adattandosi più in fretta ai continui mutamenti degli standard internazionali.
Possono aderire all’OCCT i commercialisti domiciliati che esercitano nel Canton Ticino in modo indipendente o quali membri del CdA di società fiduciarie, in possesso di un titolo universitario svizzero, di un diploma federale di perito contabile/fiduciario/fiscale, di esperto in finanza e contabilità e che adempiono alle condizioni di ammissione.

Il Comitato è composto da Carlo Peduzzi (Cassiere), Cristina Maderni (Presidente), Patrizia Morosoli, Barbara Wicki (Segretaria) e Paolo Dermitzel.

Dati di contatto:
OCCT – Ordine dei Commercialisti del Canton Ticino, c/o Primafid di Cristina Maderni,
Via Peri 9 D, 6901 Lugano, segretariato@occt.ch, www.occt.ch

Ticinowine

L’interprofessione della vite e del vino con le sue commissioni è il punto forte della salvaguardia della viticoltura ticinese.

Ticino vitivinicolo

1’091 ettari vitati, circa 3’000 i viticoltori, in media 6 milioni di bottiglie prodotte annualmente, un’ottantina i vinificatori che producono almeno 5’000 bottiglie annue

L’IVVT

Cappello dell’intera filiera vitivinicola ticinese, l’Interprofessione nasce negli anni ‘90 e raggruppa tutte le associazione che ruotano attorno al nostro mondo vitivinicolo. La Federviti, che raggruppa una gran parte dei viticoltori, l’Asssociazione viticoltori vinificatori che, raggruppa una quarantina di produttori che vinificano le loro uve, la Cantina Sociale di Mendrisio, unica cooperativa del nostro Cantone e che vinifica il raccolto dei suoi 350 soci e, l’Associazione Negozianti di vino che vinificano circa il 60 % delle uve prodotte. All’Interprofessione, spettano i compiti di far convivere le realtà di produzione e di trasformazione, e tutto ciò che riguarda la parte amministrativa e a cui fanno capo le commissioni quali Ticinowine , DOC, fitofarmaci, vitigni e l’Associazione e vino e territorio Ticino.

Ticinowine

Sicuramente Ticinowine è la commissione dell’Interprofessione più conosciuta, visto che si occupa della promozione e dei rapporti coi media. Succeduta alla Proviti, uno dei primi uffici di promozione del vino al mondo, Ticinowine organizza eventi come Cantine aperte, degustazioni come la Presentazione dell’annata e Ticinowine Festival, la manifestazione annuale organizzata oltre Gottardo per far conoscere il gotha dei vini del Ticino e numerose collaborazioni con eventi che possano valorizzare i nostri vini. Complessivamente, anche quest’anno, Ticinowine ha promosso
una ventina e oltre di attività.

DOC Ticino, commissione degustazione e commissione vitigni

Con la creazione della DOC, nel 1997, il Cantone si è dotato di un disciplinare che regolamenta la sua produzione e ne garantisce il livello qualitativo. Oltre a verificare la correttezza delle diciture in
etichetta, questa commissione si occupa di gestire l’elenco degli imbottigliatori, e il registro fondiario delle aziende vitivinicole. Sono due le commissioni che si occupano di garantire il livello qualitativo della DOC: la commissione di degustazione, che si riunisce quattro volte all’anno per verificare l’idoneità dei vini in commercio sotto la denominazione Ticino DOC e la Commissione vitigni che, in collaborazione di Agroscope, studia e verifica il potenziale di nuovi vitigni che potrebbero, un domani, essere ammessi nell’elenco dei vitigni Ticino DOC.

Commissione fitofarmaci

Da anni l’Interprofessione, con ampia soddisfazione, monitora che i nostri vini siano sempre conformi. Ciò nonostante, l’Interprofessione ha deciso, visto anche i ripetuti tagli della Confederazione all’agricoltura di creare una commissione specifica che si occupi esclusivamente di questa problematica proprio perché i risultati fin qui ottenuti sono lusinghieri e parlano di un continuo impegno, voluto principalmente dai produttori, che per primi, desiderano coniugare la qualità dei propri prodotti a un uso responsabile dei fitofarmaci.

Casa del vino Ticino

Sicuramente il progetto di comunicazione più importante per l’intera filiera. Un centro di promozione del vino con annesso ristorante. Situato all’entrata sud del Parco Gole della Breggia, in un vecchio Mulino settecentesco si possono degustare i vini di circa 45 produttori per un totale di 250 etichette presenti. La Casa, oltre che fungere da luogo di ristoro con l’unico utilizzo di prodotti locali, organizza degustazioni, incontri con i produttori, ed è la nuova sede della Ticinowine.

Dati di contatto: 
Ticinowine, Via Ghitello 3, 6834 Morbio Inferiore, info@ticinowine.ch, www.ticinowine.ch

CATEF

Presentare la Camera Ticinese del l ’Economia Fondiaria – CATEF in poche righe non è facile, non da ultimo perché esiste da più di 50 anni, dagli anni ruggenti ai nostri tempi contraddistinti dall’esaurirsi dello slancio di fine secolo. Intanto coloro che la fondarono pensarono bene di allargare la tutela della proprietà fondiaria allo spazio di sostegno che la sostiene e la legittima. Parlare di proprietà non sempre raccoglie l’applauso ma è indubbio che con il diffondersi della proprietà istituzionale, quindi non attribuita da qualche signorotto, si sia creato un caposaldo della democrazia ed un bel contributo alla libertà. E non per nulla la proprietà è inserita come diritto fondamentale sia nella Costituzione federale che in quella cantonale. Tutto quanto premesso ci risulta più facile presentare la Camera Ticinese dell’Economia Fondiaria. Non si occupa quindi solo della proprietà, e di riflesso delle legittime ambizioni dei proprietari – fra l’altro proprietari se ci è permesso il riutilizzo del termine della CATEF stessa – ma di tutte le condizioni quadro che ne orientano i valori, il rispetto e l’utilizzo. Senza beatificare più del tanto l’economia fondiaria, è sempre bene ricordare che in qualità di sorgente per l’erario al quale fornisce mezzi sostanziosi e ricorrenti, è una fonte di lavoro formidabile. Si pensi alla creazione ed alla manutenzione della sostanza, alla gestione della stessa e quant’altro. Una miriade di professionisti! Per quanto riguarda la sostanza considerando la TUI (tassa sugli utili immobiliari), le tasse di registrazioni, il reddito diretto e fittizio, l’imposizione della sostanza stessa, la fiscalizzazione della produzione (dallo scavo alle cassette della posta)… Stiamo parlando di oltre trecento milioni di tasse e di balzelli vari. Non da ultimo va ricordata la funzione previdenziale del bene immobiliare per il singolo e per le casse pensioni nel cui portafoglio il bene immobiliare incide mediamente in misura del 20% assicurando introiti mensili. Più di un motivo quindi per affiancare alla consulenza per il socio un’attività diffusa a favore della sostanza tout-court. La CATEF partecipa alle procedure di consultazione, appoggia iniziative, sensibilizza il politico con contributi di cui si assume la paternità, si posiziona come partner affidabile. Insomma a supporto del proprio impegno a favore del risparmio minuto od allargato ci mette anche la faccia! Abbiamo menzionato la consulenza quasi in modo dovuto, una sorta di accenno! Ora recuperiamo ricordando che alla CATEF la consulenza per i soci è assicurata da tre giuriste a tempo pieno, consulenza che non invade volutamente la consulenza di altri professionisti. Per farla breve non è una sorta di fiduciaria come alcune consorelle d’oltre Gottardo.
La CATEF è strutturata su 5 sezioni autonome ed è condotta dal profilo strategico dal Presidente in sintonia con il Consiglio Direttivo. Il Segretariato dell’associazione ha sede a Lugano, in Via Trevano 39 ed è affidato alla Segretaria Cantonale a cui competono la formazione, l’interpretazione del diritto e della relativa giurisprudenza, la consulenza ai soci, il supporto alle procedure di consultazione e beninteso la gestione corrente. Con queste poche righe abbiamo cercato di presentare la nostra associazione, socia convinta della Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi che fra l’altro ci ospita con questo breve contributo, confidando di aver suscitato l’interesse per convincere altri proprietari ad affidarci la tutela dei loro interessi.

Dati di contatto:  
Camera Ticinese Economia Fondiaria, via Trevano 39, Casella Postale 4137, 6904 Lugano, Tel. 091 972 91 71,  info@catef.ch, www.catef.ch

EXPERTsuisse

EXPERTsuisse: l’associazione di esperti contabili, fiscali e fiduciari

EXPERTsuisse, quale associazione di esperti contabili, fiscali e fiduciari forma, sostiene e rappresenta i propri esperti con diploma federale. Da oltre 90 anni EXPERTsuisse tiene fede al proprio impegno a favore dell’economia, della società e della politica. Sono membri di EXPERTsuisse circa 6’000 esperti contabili, fiscali e fiduciari con diploma federale, nonché circa 850 imprese (per un totale di quasi 15’000 collaboratori) sotto la guida di questi esperti. I nostri associati assistono imprese che complessivamente realizzano ben oltre i due terzi della performance economica svizzera.

Esperti della professione

I nostri membri beneficiano di una consulenza tecnica consolidata, che ricevono tramite pubblicazioni aggiornate e strumenti di lavoro mirati o mediante risposte a domande specifiche della prassi quotidiana. Tutti i nostri associati vantano inoltre una solida formazione e si impegnano a seguire assiduamente corsi di formazione continua.

Presenza locale

In qualità di associazione svizzera di esperti teniamo fede ai nostri impegni sull’interno territorio nazionale. Le 13 sezioni, tra cui EXPERTsuisse – Sezionedella Svizzera italiana, ci consentono di assicurare un collegamento diretto con associazioni, autorità e membri locali.

Responsabilmente affidabile

Come associazione di esperti contabili, fiscali e fiduciari la nostra massima è: individuare con tempestività le esigenze e le necessità, contribuendo attivamente al buon funzionamento dell’economia.

La nostra missione

La nostra missione quale associazione di esperti è composta dagli elementi seguenti:

  • Trasformazione delle conoscenze professionali generate da EXPERTsuisse in strumenti pratici per vari destinatari – membri, nuove leve nonché personalità chiave dell’economia, dell’amministrazione e della politica;
  • Promozione delle nuove leve affinché diventino esperti contabili, fiscali e fiduciari e integrazione di questi neo diplomati nell’organizzazione e nelle attività di EXPERTsuisse;
  • Sviluppo continuo del campo della contabilità, della revisione, della fiscalità e della consulenza economica tramite contributi ai processi decisionali nell’ambito dell’economia, dell’amministrazione e della politica;
  • Accompagnamento dei membri individuali nella loro formazione e nel loro percorso professionale tramite prestazioni di sostegno (conferenze/ seminari, pubblicazioni, strumenti pratici) assicurando così la rilevanza e la reputazione della professione in modo duraturo;
  • Sostegno delle piccole, medie e grandi imprese associate nella promozione delle loro prestazioni (marchio di qualità «Membro di EXPERTsuisse») e nella fornitura delle loro prestazioni attraverso una rappresentanza degli interessi proattiva, fondata e orientata al futuro.
Dati di contatto: 
EXPERTsuisse Sezione della Svizzera Italiana, c/o Sandro Prosperi, Presidente Via Maderno 9,
6901 Lugano, sezione-svizzera-italiana@expertsuisse.ch, www.expertsuisse.ch

Associazione Bancaria Ticinese

Una piazza bancaria in profonda trasformazione

Le banche in attività nel Cantone Ticino a fine 2016 erano 45, quattro in meno rispetto a inizio anno, in seguito alla chiusura di piccole succursali. Nel 2016 il numero degli effettivi impiegati dalle anche e dalle loro società collegate ha registrato una diminuzione di 296 unità, attestandosi a 6’782 unità. Per quel che riguarda la provenienza, il settore bancario rimane un ambito presidiato da personale indigeno. Infatti, gli impiegati con domicilio in Ticino sono il 96% mentre quelli con domicilio all’estero (frontalieri) sono il rimanente 4%. Questi ultimi rappresentano quindi una percentuale dello 0.3% dei frontalieri presenti in Ticino. Secondo lo studio sul settore finanziario commissionato recentemente dal CantonTicino a BAK Basel, l’apporto del ramo servizi finanziari (banche, assicurazioni e altri servizi finanziari) al PIL cantonale è del 9%. Gli occupati nei servizi finanziari sono circa 10’800, pari al 6% dell’intera manodopera impiegata. Se è vero che le banche rientrano tradizionalmente tra gli attori principali del settore finanziario, è altrettanto vero che in quello ticinese il predominio delle banche è di gran lunga superiore alla media svizzera. 45 delle 265 banche presenti in Svizzera sono attive sulla piazza finanziaria ticinese. Nel complesso, le 18 banche con sede principale in Ticino detengono una somma di bilancio di circa 62.3 miliardi di franchi (dati 2015), pari a oltre il doppio del PIL del Cantone. Il settore finanziario ticinese quindi riveste ancora una grande importanza nel quadro dell’economia cantonale. Solo altri due settori, il settore pubblico e il commercio all’ingrosso, contribuiscono al valore aggiunto ticinese più del settore finanziario. Rispetto agli altri Cantoni, il settore finanziario ricopre in Ticino un’importanza superiore alla media, tale da conferirgli ancora il potenziale di uno dei motori trainanti della crescita dell’economia cantonale.

Un profilo istituzionale

L’Associazione Bancaria Ticinese (ABT) è nata nel 1920 quale associazione privata di banche con una regolare attività bancaria nel Canton Ticino. Scopo dell’associazione, come recita il suo Statuto, “è quello di salvaguardare e difendere l’immagine della piazza finanziaria ticinese e gli interessi e i diritti dei suoi membri in campo cantonale, ad eccezione di ogni attività commerciale.”
In particolare si vuole:

  • promuovere la piazza finanziaria ticinese e la sua immagine coinvolgendo gli altri partecipanti (gestori patrimoniali, fiduciari, assicuratori, avvocati d’affari e altri) e le loro associazioni;
  • gestire un’informazione e comunicazione oggettive ed efficaci sui temi che riguardano l’attività dell’Associazione;
  • facilitare le relazioni tra i membri e discutere tutte le questioni riferite allo scopo dell’Associazione;
  • stabilire norme intese a coordinare attività di comune interesse;
  • collaborare nell’applicazione delle direttive emanate a livello nazionale;
  • promuovere la formazione e l’aggiornamento professionale attraverso il proprio Centro di Studi Bancari (www.csbancari.ch)
  • partecipare ai lavori di preparazione di leggi e convenzioni cantonali nell’ambito di procedure di consultazione, sensibilizzare le autorità su problemi di particolare importanza concernenti il mondo bancario.

L’Associazione Bancaria Ticinese è oggi presieduta da Alberto Petruzzella, mentre Franco Citterio ne è il Direttore.

Dati di contatto:
ABT – Associazione Bancaria Ticinese, Villa Negroni, CP 462, 6943 Vezia,
info@abti.ch, www.abti.ch

FSAGA – Federazione Svizzera degli Agenti Generali d’Assicurazione – Sezione Ticino

Gli agenti generali d’assicurazione in Ticino e la loro Federazione

Una parte rilevante della piazza economica ticinese è rappresentata dai servizi. In questo variegato settore economico, composto davvero da molte entità, spicca per dimensione e rilevanza l’ambito assicurativo. In questo comparto opera la Federazione Svizzera degli Agenti Generali d’Assicurazione – Sezione Ticino, che riunisce 25 membri attivi, e che è una delle 12 sezioni regionali della Federazione mantello che opera a livello nazionale. FSAGA nasce in Svizzera nel 1930, quando 3 associazioni locali di agenti generali sono create più o meno contemporaneamente (tra Ginevra e Berna).
L’assemblea che sancì la fondazione della Federazione nazionale vide la luce il 15 dicembre 1930, riunendo circa 20 membri. Tra gli scopi iniziali una regolamentazione settoriale per le questioni specifiche del comparto. In Ticino invece la Sezione fu creata nel 1943. Il settore assicurativo in Ticino dà lavoro a circa 1’000 persone a tempo pieno, e rappresenta indicativamente il 2% di tutto il PIL cantonale, arrivando a generare il 3% del valore aggiunto prodotto dal terziario nel proprio insieme. Globalmente, con un fatturato di 600 milioni di franchi di premi annui, le Agenzie generali costituiscono il 60% dell’intero settore assicurativo cantonale. Ma chi è effettivamente un Agente generale? Svolge una triplice funzione: in primis un imprenditore e datore di lavoro. In Ticino le Agenzie generali sono delle PMI che occupano mediamente dai 20 ai 30 dipendenti ognuna. Inoltre un Agente generale è pure un formatore, in quanto si occupa della formazione dei collaboratori.

Valore aggiunto e strutturazione del comparto a livello generale

Il settore delle assicurazioni, in termini assoluti, ha conosciuto negli ultimi anni una stabilizzazione del valore aggiunto prodotto. L’importanza è visibile sia a livello nazionale, come pure sul piano regionale, con una produzione di circa 28 miliardi di franchi di valore aggiunto, rispettivamente 540 milioni di franchi, i quali equivalgono al 45% e rispettivamente al 24% dell’intero settore finanziario (BAK Basel, 2017). Nel corso del 2014, in Svizzera, secondo la statistica del personale elaborata dall’Associazione Svizzera d’Assicurazioni (ASA, 2015), oltre 47’000 persone erano impiegate nel settore delle assicurazioni private. Le assicurazioni svizzere contribuiscono alla formazione interna di circa 2’000 impiegati, un quarto dei quali, circa, lavora a tempo parziale.

Formazione e tutela del settore quali scopi

Nell’interesse dei clienti e delle compagnie assicurative, i membri FSAGA si impegnano a favore della difesa della libertà imprenditoriale ed economica, così come per salvaguardare il comparto nel quale operano. Inoltre per gli Agenti generali la formazione (di base e continua) dei collaboratori che operano sul campo è di primaria importanza, anche a garanzia delle prestazioni offerte.

Le sfide future

Tra gli argomenti che oggi toccano anche il settore assicurativo e che sicuramente compongono il pacchetto di sfide ed opportunità da cogliere per i membri FSAGA vi sono la digitalizzazione delle aziende, l’industria 4.0, la sharing economy, il cyber risk, e l’evoluzione demografica e gli impatti della medesima sui sistemi previdenziali. Tutte queste tematiche sono dei punti chiave strategici per l’intera economia, che i membri FSAGA sapranno sicuramente affrontare al meglio.

Dati di contatto:
Federazione Svizzera Agenti Generali d’Assicurazione Ticino, c/o M. Canevascini,  Helvetia Assicurazioni,
Viale Portone 12,  6500 Bellinzona,
mailto:mauro.canevascini@helvetia.ch, www.svvg-fsaga.ch

ICT Formazione professionale Svizzera italiana prosegue con successo la propria attività

ICT Formazione professionale Svizzera italiana (ICT-SI) riunisce imprese impegnate nella formazione professionale nell’ambito dell’ICT, enti di formazione di base nel settore dell’ICT organizzate in modo scolastico, imprese che pianificano di investire nella formazione professionale e associazioni e persone private che ambiscono a contribuire all’apprendistato e alla formazione continua nell’ambito dell’ICT. L’Associazione fa riferimento ad ICT-Formazione professionale Svizzera, le cui competenze si estendono al conferimento di diplomi e titoli federali nell’ambito della formazione professionale di informatico.Ricordiamo che la Presidenza di quest’associazione è detenuta dal Direttore della Cc-Ti Luca Albertoni.

In questo contesto, si è tenuta il 13 ottobre scorso la cerimonia di premiazione dei migliori apprendisti informatici e mediamatici che hanno concluso la formazione nel corso del 2017.

ICT Formazione professionale Svizzera italiana, organizzatrice della cerimonia, ha colto l’occasione per sensibilizzare sull’importanza per l’economia ticinese e svizzera di disporre in futuro di un numero sufficiente di manodopera specializzata nei settori dell’ICT, per cogliere la sfida della digitalizzazione della società. Prima della premiazione si sono avvicendanti diversi relatori – tra cui Alessandro Trivilini, Docente e ricercatore della SUPSI – che hanno messo in primo piano il ruolo crescente delle nuove tecnologie nel mondo del lavoro e le opportunità che la formazione di base di informatico e mediamatico offrono.

In seguito, Silvia Gada, Capoufficio della formazione industriale, agraria, artigianale a artistica della Divisione della formazione professionale e Luca Albertoni, Direttore della Cc-Ti e Presidente di ICT Formazione professionale Svizzera italiana, hanno premiato i migliori giovani che hanno concluso la formazione. Il migliore in assoluto per quanto riguarda l’apprendistato di informatico (tutti gli indirizzi) è stato Alessandro Allio (media del 5,6), mentre tra i mediamatici ha primeggiato Samuel De Babo Martins (media del 5,6). Per le loro eccellenti performance i due ragazzi sono stati premiati con un laptop.

Grande interesse da parte del pubblico per la manifestazione.
In questa foto l’intervento del Presidente ICT Formazione professionale Svizzera italiana e Direttore Cc-Ti Luca Albertoni

In seguito sono stati premiati i migliori tre giovani per ogni indirizzo:
Informatico indirizzo generale (con AFC): 1° posto: Simone Esposito; 2° posto: Giacomo Gioli; 3° posto (ex-aequo): Patrick Jopiti e Andrea Lupica
Informatico sviluppo di applicazioni (con AFC): 1° posto: Alessandro Allio; 2° posto: Andrea D’Alessandro; 3° posto: Simone Danielli
Informatico di supporto (con AFC): 1° posto: Dominik Ferraro; 2° posto: Stefano Ferrario; 3° posto: Fabio Nardone
Informatico tecnico dei sistemi (con AFC): 1° posto: David Isztl; 2° posto: Valentino Lazzaro; 3° posto: Geo Robbiani
Addetto all’informatica: 1° posto: Claudia Estefania Boldini;  2° posto: Giona Melocchi; 3° posto: Igor Casciotti
Mediamatico (con AFC): 1° posto: Samuel De Babo Martins; 2° posto: Mika Doninelli; 3° posto: Matteo Daniele Carminati

Al termine della premiazione si è tenuto un momento conviviale tra apprendisti formatori e i soci di ICT Formazione professionale Svizzera italiana.

Ritrovate tutte le informazioni sull’attività, le professioni e il profilo dell’associazione ICT Formazione professionale Svizzera italiana su www.ict-svizzeraitaliana.ch

hotelleriesuisse Sezione Ticino

Per un settore alberghiero di successo

Insieme ai suoi 150 soci, hotelleriesuisse Ticino è sinonimo di economia alberghiera di qualità ed orientata al futuro.

La spina dorsale del turismo

Nel 2016 il settore alberghiero in Ticino ha fatto registrare l’arrivo di circa 1,1 milioni di turisti, i quali hanno generato più di 2.3 milioni di pernottamenti presso hotel e ostelli per la gioventù. Sulla scorta di questi importanti numeri, l’albergheria si conferma oggi tra i comparti più rilevanti per l’intera economia ticinese, dove contribuisce per circa l’1% al PIL cantonale. Tuttavia la sua importanza è ben maggiore e va di pari passo con la più ampia industria del turismo (stimabile in circa il 10% del PIL). Con il settore alberghiero si generano infatti importanti ricadute anche per la ristorazione, il commercio al dettaglio, l’industria della cultura e dello sport, i trasporti, e molti altri rami economici.

Piccoli e grandi, ma di qualità

hotelleriesuisse Ticino raccoglie un gran numero delle aziende alberghiere presenti sul territorio ticinese, a loro volta messe in rete con le circa 2’000 che compongono l’associazione a livello nazionale (75% di tutti i pernottamenti). A fianco delle grandi catene alberghiere (con più di 50 dipendenti), il settore si caratterizza per la forte presenza di aziende di dimensioni più contenute, spesso anche a conduzione famigliare, dove è lo stesso proprietario ad accogliere gli ospiti. “Piccole” e “grandi” aziende che, unitamente, hanno il merito di fare del proprio lavoro una passione, e dell’albergheria svizzera uno dei settori contraddistinti dalla qualità.

L’albergheria è fatta in primis dalle persone

L’industria alberghiera è un settore con un forte tasso d’occupazione. Se in Svizzera vi trovano lavoro (a tempo pieno) circa 63’000 persone, circa il 2% del totale nel settore terziario, in Ticino si conta un numero di impiegati ben oltre la media nazionale, pari a circa il 50% in più. In questo lavoro sono le persone il cuore pulsante del successo. A tutti i livelli, l’intero funzionamento di un albergo offre carriere professionali molto variegate, interessanti anche per i giovani e per coloro che si affacciano sul mondo del lavoro. Ai profili più tradizionali, dalla reception alla cucina, si affiancano oggi anche nuove opportunità, nate sulla scia di un mercato che cambia, come il nuovo percorso di studi in comunicazione alberghiera. Si rileva inoltre una presenza femminile piuttosto marcata, con circa 6 su 10 posti di lavoro occupati da donne.

Industria dell‘export saldamente legata al territorio

Un settore, quello dell’hospitality, che si rivolge necessariamente oltre i confini cantonali, anche a mercati lontani come la Cina, ma fortemente connesso al territorio più locale. Esso ha e deve avere uno scambio continuo nelle collaborazioni, nella ricerca di sinergie, nella partecipazione a iniziative con chi lo circonda. Per fare questo, la nostra associazione si impegna ed è da decenni in prima linea. hotelleriesuisse Ticino, oltre a erogare servizi esclusivi ai propri associati, funge da interlocutore di riferimento per i vari partner sul territorio, come la Cc- Ti, le OTR e l’ATT, ma anche commissioni e gruppi di lavoro, per contribuire fianco a fianco a migliorare costantemente anche l’offerta turistica, come dimostra la recente esperienza del Ticino Ticket, e parallelamente continuare a creare ancora più benessere per il futuro del nostro Cantone.

Dati di contatto: 
hotelleriesuisse Ticino, Piazza Indipendenza 3, 6830 Chiasso,
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