HS 2028: la nuova nomenclatura doganale richiede preparazione
Dal 1° gennaio 2028 entrerà in vigore la nuova nomenclatura internazionale del Sistema armonizzato (HS 2028). L’aggiornamento introduce 428 nuove sottovoci e ne elimina 172. Per le aziende svizzere è consigliabile iniziare per tempo a verificare quali prodotti saranno interessati e valutare possibili conseguenze su classificazione tariffaria, origine preferenziale, dazi, compliance, documentazione e sistemi ERP. L’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) prevede la pubblicazione della relativa ordinanza del Consiglio federale nell’estate 2027, passaggio che consentirà alle imprese di completare gli ultimi adeguamenti prima dell’entrata in vigore.

Il Sistema armonizzato di designazione e codificazione delle merci (Harmonized System, HS) si prepara a un nuovo importante aggiornamento. L’Organizzazione mondiale delle dogane (OMD/WCO) ha infatti definito l’ottava edizione della nomenclatura, HS 2028, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2028.
Nonostante la data possa sembrare ancora lontana, l’ampiezza della revisione suggerisce alle aziende che importano o esportano merci di iniziare per tempo a valutarne le conseguenze.
HS: molto più di un codice doganale
Il Sistema armonizzato costituisce il linguaggio internazionale utilizzato per classificare le merci oggetto di commercio. In Svizzera, la struttura della tariffa doganale è stata notevolmente semplificata dal 1° gennaio 2024, parallelamente all’abolizione dei dazi all’importazione sui prodotti industriali: per questi prodotti, gran parte delle precedenti suddivisioni nazionali alle cifre 7 e 8 è stata eliminata. Il codice HS a sei cifre rimane quindi il riferimento centrale, mentre suddivisioni ulteriori sono mantenute laddove necessarie, ad esempio per determinate esigenze non tariffarie. La classificazione non è infatti un mero dato amministrativo: dal codice attribuito a un prodotto possono dipendere, oltre al trattamento tariffario, anche l’applicazione delle regole di origine e di determinate misure di politica commerciale, nonché gli obblighi connessi all’importazione o all’esportazione. Il sistema è inoltre fondamentale per la raccolta delle statistiche sul commercio internazionale.
La nomenclatura deve quindi evolvere insieme alle merci e agli scambi che è chiamata a rappresentare. Le revisioni periodiche consentono di tenere conto dell’evoluzione tecnologica, della comparsa di nuovi prodotti, dei cambiamenti nei flussi commerciali e delle nuove esigenze normative.
Cosa cambia dal 2028?
L’HS 2028 è il risultato del settimo ciclo di revisione condotto dall’OMD, eccezionalmente esteso a sei anni anche a seguito delle interruzioni provocate dalla pandemia.
La portata dell’aggiornamento è significativa: 299 serie di modifiche, che porteranno la nuova nomenclatura a comprendere 1’229 voci e 5’852 sottovoci a sei cifre. Rispetto all’edizione HS 2022 saranno create 6 nuove voci e 428 nuove sottovoci, mentre 5 voci e 172 sottovoci saranno eliminate.
Le modifiche riflettono soprattutto l’esigenza di adattare la classificazione delle merci alla realtà del commercio internazionale contemporaneo e di consentire una migliore identificazione di prodotti che hanno acquisito crescente rilevanza economica, tecnologica o normativa.
Quali settori saranno maggiormente interessati?
Le modifiche dell’HS 2028 attraversano numerosi comparti, ma alcune aree sono oggetto di interventi particolarmente significativi. L’aggiornamento non risponde infatti soltanto all’evoluzione dei flussi commerciali e della tecnologia: mira anche a rendere la nomenclatura più adatta a sostenere obiettivi di politica sanitaria, ambientale e di controllo degli scambi.
- sanità, dispositivi medici e prodotti per le emergenze: la salute pubblica rappresenta uno dei temi centrali della revisione. Vengono introdotte nuove sottovoci per rendere più facilmente identificabili negli scambi internazionali beni essenziali in situazioni di emergenza sanitaria, tra cui ambulanze e cliniche mobili, determinate maschere e visiere protettive, pulsossimetri e apparecchi per il monitoraggio multiparametrico, strumenti per l’intubazione e apparecchi per la terapia respiratoria;
- vaccini e settore biofarmaceutico: particolarmente rilevante è la riorganizzazione della classificazione dei vaccini, attualmente compresi nella voce 30.02. L’HS 2028 introduce due nuove voci: la 30.07 per i vaccini destinati alla medicina umana, articolata ulteriormente in funzione delle malattie cui sono destinati, e la 30.08 per gli altri vaccini, compresi quelli veterinari. La maggiore granularità consentirà, tra l’altro, di monitorare meglio i flussi commerciali di questi prodotti;
- integratori alimentari: un cambiamento importante riguarda anche un mercato in forte espansione e nel quale la classificazione può risultare complessa per la vicinanza tra prodotti alimentari e farmaceutici. L’HS 2028 introduce la nuova voce 21.07 specificamente dedicata agli integratori alimentari, accompagnata da nuove note legali volte a creare un quadro classificatorio più chiaro e uniforme;
- materie plastiche, imballaggi e prodotti monouso: la tutela ambientale costituisce un altro asse importante della revisione. Per i rifiuti di plastica, la voce 39.15 viene ristrutturata con distinzioni maggiormente allineate alle categorie previste dalla Convenzione di Basilea. L’HS 2028 migliora inoltre l’identificazione di numerosi prodotti in plastica, in particolare quelli monouso, quali cannucce, bottiglie, sacchetti e altri imballaggi, stoviglie e utensili da cucina, guanti, bastoncini cotonati con supporto in plastica e palloncini. Viene inoltre introdotto espressamente il concetto di “monouso” nelle note legali del capitolo 39;
- ambiente, riciclaggio e merci soggette a controlli internazionali: la revisione interessa più in generale prodotti rilevanti sotto il profilo ambientale e apparecchiature connesse al riciclaggio, oltre a merci sottoposte a controlli nell’ambito di convenzioni internazionali. L’OMD segnala inoltre modifiche volte a sostenere il contrasto alle attività illecite e ad adeguare la nomenclatura al progresso tecnologico.
Per le aziende attive in questi comparti, l’avvicinarsi dell’HS 2028 merita quindi un’attenzione particolare. Tuttavia, l’assenza del proprio settore tra quelli maggiormente evidenziati non significa che i propri prodotti non siano interessati: le 299 serie di modifiche coinvolgono la nomenclatura in modo più ampio e dovranno essere valutate a livello di singola classificazione tariffaria.
Gli impatti per le aziende
Il passaggio all’HS 2028 avrà ripercussioni sulle nomenclature tariffarie nazionali costruite sulla base del Sistema armonizzato, compresa quella svizzera. La Svizzera ha partecipato a livello internazionale ai lavori di revisione e ha già definito il percorso per il recepimento delle modifiche: secondo l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC), queste saranno integrate nella Tariffa doganale svizzera con effetto dal 1° gennaio 2028, mentre la relativa ordinanza del Consiglio federale dovrebbe essere pubblicata nell’estate 2027.
Per le imprese, l’adeguamento non si limiterà quindi alla sostituzione di alcuni codici tariffari. Come sopra evidenziato, la classificazione delle merci è infatti alla base di numerosi processi aziendali:
- dichiarazioni doganali
- determinazione dei dazi
- verifica dell’origine preferenziale
- autorizzazioni, restrizioni e altre misure legate al commercio transfrontaliero
- documentazione commerciale
- master data e sistemi ERP.
Particolare attenzione merita il tema dell’origine preferenziale. Quando le regole di lista previste da un accordo di libero scambio fanno riferimento alla classificazione tariffale del prodotto o dei materiali impiegati, una revisione della nomenclatura può rendere necessari adeguamenti tecnici per mantenere coerente l’applicazione dell’accordo. Ciò non significa necessariamente che l’origine preferenziale di un prodotto cambi, ma sarà importante verificare che classificazione, regole applicabili e relativa documentazione continuino a essere correttamente allineate.
Le tavole di correlazione HS 2022–HS 2028
Un primo strumento per prepararsi è già disponibile. L’OMD ha pubblicato le tavole di correlazione tra HS 2022 e HS 2028, che consentono di individuare le corrispondenze tra la nomenclatura attuale e quella futura.
Le tavole permettono inoltre di comprendere la natura delle modifiche introdotte. In alcuni casi il codice viene semplicemente rinumerato; in altri una sottovoce viene suddivisa in più sottovoci oppure solo una parte delle merci viene trasferita nella nuova classificazione (indicata con il prefisso “ex”).
Le tavole rappresentano tuttavia uno strumento di orientamento e non una decisione di classificazione: l’OMD precisa espressamente che non hanno valore giuridico. Inoltre, in alcuni casi la trasposizione nelle nomenclature nazionali o regionali potrà richiedere ulteriori correlazioni.
Per le imprese costituiscono quindi un utile punto di partenza per individuare i prodotti potenzialmente interessati dalla revisione e pianificare le successive verifiche interne. Sarà tuttavia opportuno attendere il recepimento dell’HS 2028 nella Tariffa doganale svizzera (Tares) e le eventuali indicazioni delle autorità competenti prima di considerare definitive le nuove classificazioni.
Una transizione da pianificare
L’entrata in vigore è prevista per il 1° gennaio 2028, ma il percorso di implementazione è già iniziato: l’OMD ha pubblicato le modifiche e le prime tavole di correlazione, mentre seguirà il recepimento della nuova nomenclatura nei sistemi tariffari dei singoli Paesi. Per gli operatori svizzeri sarà importante seguire anche l’implementazione nella tariffa doganale svizzera, poiché sarà quest’ultima a determinare concretamente i codici applicabili alle operazioni di importazione ed esportazione dalla Svizzera.
Le imprese con un portafoglio significativo di prodotti importati o esportati possono già utilizzare il periodo di transizione per mappare le proprie classificazioni tariffarie attuali e identificare i codici interessati dalle modifiche, verificando anche gli eventuali riflessi sull’origine preferenziale, sulle autorizzazioni richieste, sulla documentazione commerciale e sui sistemi ERP.
La revisione dell’HS 2028 costituirà quindi per molte imprese un’occasione per riesaminare la qualità delle proprie classificazioni tariffarie e l’allineamento dei processi collegati: avviare queste verifiche con anticipo consentirà di affrontare il passaggio al 2028 in modo ordinato, riducendo il rischio di errori dell’ultimo momento.
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Autore e contatto in Cc-Ti
Monica Zurfluh
Responsabile Commercio Internazionale
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