La formazione professionale quale chiave del successo

Anche nel 2021 la Cc-Ti sostiene Espoprofessioni, la fiera dei mestieri, che torna in una rinnovata veste digitale.

Nel Rapporto d’attività dell’allora “Camera cantonale di commercio” (quella la ragione sociale della Cc-Ti negli anni ’20 del secolo scorso) dell’anno 1922, si parlava e si tematizzava di tirocinio professionale, scuole per apprendisti, insegnamento ai ‘fanciulli’ di 13-14 anni, e così via.
Fatto atipico? No, considerando la lungimiranza che la Cc-Ti ha sempre avuto per molte tematiche, fra cui spicca la formazione professionale di base e continua, quale caposaldo di una visione liberale che l’ha portata fino ad oggi, ben 99 anni dopo quel rapporto d’attività e a 104 anni dalla sua fondazione.

Nel sondaggio della FSEA – Federazione svizzera per la formazione continua 2021 (di cui la Cc-Ti fa parte attraverso la Conferenza della Svizzera italiana per la Formazione continua degli adulti – CFC) sugli erogatori di formazione continua, si evince come sia cambiato – con la pandemia – il modo di erogare e di fruire la formazione, orientandosi sempre più verso la digitalizzazione delle offerte. Anche la Cc-Ti ha percorso questa via; garantendo oggi un’offerta formativa completa in streaming.

Sono questi i due episodi con cui Lisa Pantini, Responsabile della comunicazione e relazioni con i soci della Cc-Ti, ha aperto il suo intervento alla conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2021 di Espoprofessioni.
Tenutasi il 11.3.2021 nel nuovo Auditorium della Scuola cantonale di commercio a Bellinzona, la conferenza stampa ha illustrato le principali novità di un’edizione peculiare, per la maggior parte online e con alcuni eventi selezionati in presenza.

La Cc-Ti riconosce quindi l’importanza della collaborazione fra associazioni economiche/professionali e lo Stato per la formazione professionale. Inoltre affianca le associazioni di categoria e le aziende formatrici con azioni di sostegno mirate, promozione delle professioni di tutti i settori economici e supporto per iniziative di vario genere.

Al momento informativo sono intervenuti, oltre a Lisa Pantini: Manuele Bertoli, Consigliere di Stato e Direttore DECS; Rita Beltrami, Capo dell’Ufficio dell’orientamento scolastico; Oscar Gonzalez, Aggiunto al Direttore della Divisione della formazione professionale; Selina Küpfer, Responsabile comunicazione Svizzera latina, SwissSkills Berna e Barbara Soer, del Segretariato cantonale UAE.

Dopo il rinvio della fiera nella primavera del 2020 causa COVID-19, oggi la fiera del 2021 si ripresenta con una nuova veste perlopiù digitale: nella settimana dal 22 al 27 marzo 2021, Espoprofessioni permetterà agli allievi di scuola media, ai loro genitori e insegnanti, come pure agli apprendisti, agli studenti del medio superiore, ai giovani adulti alla ricerca di percorsi formativi superiori, agli adulti interessati a perfezionamenti e riqualifiche, di esplorare il mondo delle professioni e delle formazioni del postobbligo.  


Tutti i dettagli relativi al programma, alle chat e alle modalità di partecipazione agli eventi sono disponibili sul sito www.espoprofessioni.ch.

Lisa Pantini resta volentieri a disposizione per eventuali domande.



Start-up ed export

Accesso ai mercati esteri: l’importanza di una strategia ben definita già in fase iniziale

L’export è fondamentale per le aziende svizzere, siano esse start-up, micro imprese, PMI o società più grandi.
È questo, in estrema sintesi, il messaggio chiave emerso dall’evento tenutosi online il 16 novembre, co-organizzato dalla Cc-Ti, insieme a USI, SUPSI, CP Start-up, Switzerland Global Enterprise, con il sostegno di Innosuisse – Swiss Innovation Agency.

Benché ogni azienda (a dipendenza della fase che sta vivendo – neocostituita, in espansione, consolidata, ecc.) attribuisca un’importanza diversa alle attività di esportazione, guardare con un occhio di riguardo “oltre i confini” elvetici resta un elemento imprescindibile per lo sviluppo del business.

L’evento si è svolto in streaming e vi hanno assistito una sessantina di partecipanti. Per la Cc-Ti hanno preso parte all’evento il Vice-Direttore Michele Merazzi, con Martina Grisoni e Giulia Scalzi, Responsabili del Servizio Export.
Sono intervenuti anche Francesco Lurati e Alcide Barberis del CP Start-up e Monica Zurfluh di Switzerland Global Enterprise. L’evento è poi proseguito con una testimonianza concreta di un’azienda: Giuseppe Perale di IBI SA ha parlato dell’approccio con le esportazioni e i mercati esteri.

In conclusione, sono emerse numerose domande e riflessioni da parte dei partecipanti, a cui i relatori hanno prontamente risposto fugando ogni dubbio sul tema.
Interessante sottolineare che l’evento in streaming non ha limitato l’interazione tra gli iscritti, anzi, lo scambio di informazioni è stato vivace e interessante.

I relatori della Cc-Ti: Giulia Scalzi, Martina Grisoni e Michele Merazzi

Un’idea chiara per una strategia vincente

Definire un piano di sviluppo e crescita aziendale, con un business plan determinato, e intraprendere i passi necessari per concretizzare la propria idea.

La scalabilità dell’offerta e l’apertura ai mercati esteri sono fondamentali anche in questa fase di previsione e preparazione. È possibile che inizialmente le risorse non permettano grandi manovre o che le priorità strategiche stabilite vadano in altre direzioni (convogliate sul mercato interno, ad esempio).

Comprendere i processi legati all’internazionalizzazione resta importante per le start-up (come pure per le imprese attive sul territorio), così come la conoscenza dei partner, degli attori coinvolti nelle fasi cruciali e dei loro servizi (Camere di commercio e dell’industria, Switzerland Global Enterprise, altre istituzioni, enti, aziende, …).


Per ogni informazione la Cc-Ti, attraverso il Servizio Export, è a disposizione. Contattateci.

Scegliere di scegliere, in azienda

Proponiamo un corso/evento – creato in collaborazione con ARU – sul tema della gestione responsabile di un’organizzazione.

In scenari economici complessi e caratterizzati da volatilità e velocità, è necessario sviluppare strategie flessibili in grado di far muovere rapidamente l’organizzazione e le risorse nei cambiamenti per espandere la propria presenza sui mercati.

Comprendere a fondo il valore del capitale umano presente in azienda e individuare le competenze necessarie alle risorse per affrontare le sfide future, è quindi un fattore competitivo importante per avere successo e per garantire la realizzazione dei cambiamenti, e ciò può essere realizzato solo attraverso una valutazione approfondita delle persone, delle loro esperienze e della loro capacità di affrontare e adattarsi al nuovo.

Scegliere con chi e come affrontare la sfida diventa un imperativo per chiunque debba gestire un’organizzazione e voglia farlo con responsabilità: ma come scegliere? Come assicurare lo sviluppo sostenibile delle competenze, come creare il contratto di fiducia con le persone?

Questo corso ti fornirà gli strumenti necessari a mettere meglio a fuoco l’organizzazione della tua azienda, i driver più importanti per il tuo business e a dimensionare in modo ottimale le risorse, allenando al contempo i capi a creare empowerment e a sviluppare competenze e valore, a dare supporto alle persone nello sviluppo di percorsi finalizzati alla crescita professionale e all’evoluzione personale.

A questo proposito viene proposto questo percorso – sviluppato in collaborazione con ARU – Architettura Risorse Umane – che prevede la possibilità di essere seguito in presenza o in streaming, con un laboratorio interattivo in presenza al termine del ciclo dei 3 seminari.
Tutti i dettagli direttamente sul nostro sito tramite questo link.

In collaborazione con

ARU – Architettura Risorse Umane, Lugano

Un’economia competitiva e innovativa grazie alla tecnologia 5G

Un medico potrà operare un paziente anche se fisicamente si troverà dall’altra parte del mondo? Uno scenario futuristico ma non così distante. È con questo esempio di applicazione della tecnologia 5G che è stata inaugurata la conferenza “L’importanza del 5G per la nostra economia” tenutasi al Palazzo dei Congressi il 15 ottobre e organizzata da Swisscom in collaborazione con la Cc-Ti e AITI.

Ogni giorno viene scambiata una quantità enorme di dati. Questo volume raddoppia ogni 12-18 mesi e le reti attuali sono ormai giunte ai loro limiti. È quindi necessario un ammodernamento delle reti di telefonia mobile con una tecnologia che permetta uno scambio di dati 10 volte superiore. Il 5G si appresta a varcare le soglie di una nuova era poiché la sua applicazione permetterà di offrire numerosi nuovi servizi e soluzioni in svariati campi.

Durante la conferenza non sono mancati anche gli aspetti politici. A portare la voce dell’industria, il Consigliere nazionale Fabio Regazzi (anche Presidente di AITI) ha ricordato che se si vuole cavalcare le opportunità della digitalizzazione occorrono condizioni quadro favorevoli atte a sviluppare l’infrastruttura 5G in tutta la Svizzera. A fargli eco il Sindaco di Lugano Marco Borradori, che ha sottolineato l’importanza per una città di avere un piano di gestione per le antenne, come ha fatto proprio Lugano tramite una variante di Piano regolatore. Ad intervenire anche il Rettore dell’USI Boas Erez, che ha evidenziato come la diffusione del 5G è anche un problema culturale e che le critiche oggi sollevate devono essere prese sul serio.

Valore aggiunto grazie al 5G

Secondo uno studio, presentato da Alessandra Gianella, Responsabile di economiesuisse per la Svizzera italiana, grazie al 5G l’economia elvetica sarà in grado di generare un valore aggiunto supplementare per 2 miliardi di franchi e creare entro il 2030 oltre 137’000 nuovi impieghi. La nuova tecnologia avrà anche effetti indiretti positivi su svariati settori. Un esempio è quello della sanità dove vi potrà essere il trattamento e la condivisione dei dati in tempo reale tra pazienti, fornitori di assistenza e terze parti. Oppure nella mobilità dove si potrà gestire al meglio il traffico, la sicurezza o anche la performance dei veicoli analizzando le prestazioni dei loro componenti. Di fronte alle numerose applicazioni della tecnologia 5G, non bisogna rimanere indietro e la Svizzera non può rimanere a guardare di fronte a questi sviluppi tecnici e a queste nuove opportunità.

“Il 5G può salvarti la vita”. Con questo titolo, il CEO di Dos Group nonché capo del Soccorso Alpino Ticino Stefano Doninelli ha presentato le applicazioni sviluppate dalla sua azienda nel campo dei primi soccorsi d’intervento. Una rete 5G si inserisce anche in questo contesto poiché migliora la velocità di trasmissione e di elaborazione dei dati raccogliendo più informazioni per analizzare al meglio le situazioni di emergenza. 

I vantaggi del 5G sono stati elencati anche da Stefano Santinelli, Delegato del CEO Swisscom per la Svizzera italiana: maggiore velocità, capacità, efficienza energetica, rapidità di reazione, disponibilità garantite,… Oggi però la rete è al suo utilizzo massimo e va aggiornata. Entro la fine del 2019, il 90% delle antenne Swisscom sarà quindi supportata dalla nuova tecnologia 5G (in Ticino – dove oggi vi sono già 10 antenne – se ne conteranno 16).

Anche il Direttore della Cc-Ti Luca Albertoni era intervenuto nel corso della conferenza stampa antecedente l’evento, focalizzando i vantaggi che la velocità di rete potrà avere per alcuni settori.

“Se vogliamo rimanere innovativi e competitivi dobbiamo cogliere ogni opportunità di progresso. E il 5G è una di queste”, è così che Rocco Cattaneo, Consigliere nazionale e membro dell’Ufficio Presidenziale della Cc-Ti ha concluso l’evento.

Il potenziamento della rete 5G va quindi sostenuto perché nessun’altra tecnologia alternativa consente una così ampia gamma di applicazioni orientate al futuro e di alta qualità.

Evento – Appalti pubblici: candidarsi con successo

Nel quadro delle collaborazioni tra la Cc-Ti ed altre istituzioni e associazioni di categoria, vi segnaliamo l’evento sugli appalti pubblici, che si propone di informare le aziende ticinesi su come procedere con successo in questo ambito.

Il prossimo 25 gennaio, presso il Centro di formazione professionale SSIC a Gordola (Viale Santa Maria 27, Gordola), dalle ore 8.45 alle 12.00, si terrà un seminario che illustra le opportunità per le aziende ticinesi a partecipare agli appalti pubblici della Confederazione.

L’incontro è organizzato dal Dipartimento federale della finanze – Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL), in collaborazione con la Cc-Ti, economiesuisse, Comunicazione Svizzera, SSIC Sezione Ticino e AITI.

Vogliamo incentivare le PMI ticinesi a candidarsi agli appalti pubblici. Attività che presenta numerosi vantaggi e porterebbe nuove opportunità alle aziende del nostro territorio. 

Negli ultimi anni le molteplici e complesse esigenze nel settore degli acquisti pubblici sono sensibilmente aumentate sia per i servizi di aggiudicazione che per gli offerenti. Il principio dell’economicità esige da entrambe le parti procedure efficienti e conformi alla legge sugli appalti pubblici. Gli offerenti hanno dunque la necessità di essere informati sulle disposizioni giuridiche e organizzative applicabili agli acquisti pubblici della Confederazione.
La piattaforma elettronica simap.ch per le commesse pubbliche della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni facilita la pubblicazione di bandi di concorso e la relativa documentazione, evitando complesse formalità. Le aziende interessate e i fornitori possono così visualizzare l’insieme delle commesse a livello svizzero e hanno la possibilità di scaricare il bando di concorso e la documentazione.

Maggiori informazioni sul programma, così come sulle iscrizioni (tramite formulario d’iscrizione), sono disponibili nel file da scaricare attraverso questo link e vanno inviati entro il 18 gennaio 2019 per mail ad economiesuisse.

Evento: The Ruling Companies – Business Model Innovation

Nella gestione aziendale odierna lo sviluppo di modelli di business innovativi è un’attività essenziale per mantenere la competitività nel lungo termine. In un ambiente di mercato sempre più complesso, dinamico e in continua trasformazione non è più sufficiente costruire meccanismi di innovazione limitati a prodotti e processi.

L’innovazione del modello di business è l’elemento chiave per convertire prodotti innovativi in una proposta di valore unica per il consumatore. La vera sfida consiste sì nello stravolgimento della logica dominante nella propria azienda, ma soprattutto nel bilanciare il tempo e le risorse allocate all’esplorazione di nuove strade con quelli dedicati allo sfruttamento del modello di business attuale. Accanto alle competenze classiche di  management, risultano quanto mai importanti le competenze di leadership e imprenditorialità per guidare il processo di innovazione tramite un approccio strutturato e per promuovere maggiormente, a tutti i livelli societari, delle riflessioni strategiche che possano favorire la creatività e la nascita di idee innovative.

Se ne parla il 23 ottobre 2018, presso l’Aula Magna USI (Via Giuseppe Buffi 13, 6900 Lugano) durante l’evento “The Ruling Companies – Business Model Innovation – Saper innovare il modello di business della propria azienda nell’era della trasformazione continua”

Il programma prevede:

  • 16.15  Registrazione e welcome coffee
  • 17.00- 19.00 Saluto, presentazione The Ruling Companies, Conferenza

Tra i relatori: Stefano Venturi, Amministratore Delegato HP Italia; Timo Gessmann, Direttore Bosch IoT Lab; Stefan Muehlemann, Fondatore & CEO Loanboox; Roberto Pezzoli, Partner Gruppo Multi; Danilo Cattaneo, CEO Infocert. Moderatore: Enrico Sassoon,  Direttore di Harvard Business Review Italia.

Iscrizioni e maggiori informazioni attraverso il seguente link e scaricando il pdf con il programma completo.

Evento organizzato da The Ruling Companies, HBR Italia, Gruppo Multi, Gruppo Corriere del Ticino, in collaborazione con Cc-Ti, BMI-Lab e Sgoc.

Evento ASA e Cc-Ti: i cambiamenti climatici

Nel quadro della collaborazione fra l’Associazione Svizzera d’Assicurazioni (ASA) e la Cc-Ti, proponiamo un evento informativo sui cambiamenti climatici. Entro fine secolo il surriscaldamento climatico trasformerà la Svizzera. Lo conferma l’accademia elvetica delle scienze. Uno sconvolgimento che avrà conseguenze sulla natura che ci circonda come anche sulla vita economica, sociale e politica del nostro Paese.

L’incontro vuole rendere attenti i partecipanti sull’importanza di questo tema, che ha molti risvolti, anche complessi.

L’evento si tiene martedi 16 ottobre dalle ore 16.30 alle 18.30, presso l’Auditorium della Banca dello Stato, Via Henri Guisan 5, 6500 Bellinzona. 

Il programma prevede:

16.30   Arrivo dei partecipanti, caffé di benvenuto

17.00   Discorso di benvenuto
Giorgio Tomasini, presidente, ASA Ticino

17.10   Efficacia energetica e durabilità – come il settore dell’assicurazione applica le 
prime misure
Samuele Donnini, vicepresidente, ASA Ticino

17.20   Meteo Svizzera: previsioni per il futuro
Marco Gaia, responsabile del centro regionale sud, Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera

17.40   Gestione dei pericoli naturali a livello svizzero
Laurent Filippini e Andrea Salvetti, Ufficio dei corsi d’acqua Canton Ticino

18.10   Tavola rotonda (moderazione Luca Albertoni, Direttore Cc-Ti) con:

    • MeteoSvizzera
    • Ufficio dei corsi d’acqua
    • ASA Ticino

18.25   Aperitivo

Per maggiori informazioni e iscrizioni è possibile contattare Gianluca Pagani, Responsabile Relazioni con le associazioni.

Investire o risparmiare sull’informazione economica?

Il 13 giugno scorso, presso lo Studio 2 RSI a Lugano, si è tenuto un dibattito al quale ha partecipato il Direttore Cc-Ti Luca Albertoni in veste di relatore. L’evento, dal titolo “Investire o risparmiare sull’informazione economica?”, è stato organizzato dalla CORSI, in collaborazione con la Cc-Ti.

Tra gli altri ospiti sono intervenuti, oltre a Luca Albertoni, Reto Ceschi, Responsabile Dipartimento Informazione RSI e Roldolfo Helg, Docente universitario presso Università Carlo Cattaneo e SUPSI. La serata è stata moderata da Lino Terlizzi, Editorialista del Corriere del Ticino e collaboratore de Il Sole 24 Ore per la Svizzera. Presenti in sala anche Fabio Pontiggia, Direttore del Corriere del Ticino, e Franco Citterio, Direttore Associazione Bancaria Ticinese.

Durante il dibattito si è parlato di regole deontologiche e di informazione puntuale sulle notizie di stampo economico; elementi utili proprio per una corretta informazione. Albertoni ha sottolineato come il mondo dell’economia sia spesso sul banco degli imputati per percezioni e non sulla base di fatti.

Parlando di informazione economica, è stato evidenziato quanto sia fondamentale separare fatti ed opinioni, in modo tale da non incorrere in distorsioni delle informazioni. Un investimento necessario andrebbe fatto per le risorse, come pure per la quantità e qualità delle notizie. In questo modo si otterrebbe l’accuratezza dei servizi assicurando la diversificazioni delle opinioni. Il tutto è possibile con maggiore formazione, incrementando le competenze specifiche tra gli addetti ai lavori. Un altro tema trattato è stato quello relativo agli scoop ed alle fake news, oggi così  ‘di moda’.

Investire o risparmiare, dunque,  non vanno intesi solo in senso finanziario, cioè quante risorse finanziarie dedicare all’interno di ciascun media a persone e/o strutture che si occupano di informazione economica, ma anche e soprattutto nel senso della qualità a cui bisogna mirare con attenzione per quel che concerne l’informazione economica stessa.