Il futuro dell’impresa può venire dall’interno
Nella prestigiosa cornice del Centro di Studi Bancari di Villa Negroni a Vezia si è tenuto oggi l’incontro organizzato dalla Cc-Ti in collaborazione con Renaissance e iPCT, dedicato alla successione aziendale e, in particolare, al ruolo che direzione e collaboratori possono assumere nel garantire il futuro dell’impresa.

La successione rappresenta infatti uno dei passaggi più delicati nella vita di un’azienda, ma anche una fase decisiva per garantirne la continuità, preservando competenze, posti di lavoro, know-how e spirito imprenditoriale sul territorio. Un tema particolarmente importante per le PMI e che la Cc-Ti segue da tempo con grande attenzione.
Nel suo saluto introduttivo, il Presidente della Cc-Ti Andrea Gehri ha sottolineato come affrontare la successione significhi guardare non soltanto al futuro della singola azienda, ma anche alla salvaguardia delle competenze, dell’occupazione e di quel patrimonio imprenditoriale che contribuisce alla solidità della nostra economia. In questo contesto, accanto alla tradizionale successione familiare, acquistano crescente rilevanza soluzioni che coinvolgono dirigenti e collaboratori già attivi all’interno dell’azienda.
Un primo approfondimento è stato dedicato agli aspetti fiscali della successione aziendale. Giordano Macchi (Direttore della Divisione delle contribuzioni) e Anna Maestrini (Vice-direttrice) hanno affrontato il tema partendo dalle riforme fiscali intervenute negli scorsi anni e dalle disposizioni relative all’imposta di successione e donazione, soffermandosi anche sulle questioni da considerare quando il passaggio dell’impresa avviene a favore di collaboratori.
Il cuore dell’incontro è stato poi dedicato alle opportunità e alle sfide di una successione che nasce all’interno dell’impresa. Moderata dal Direttore operativo della Cc-Ti Michele Merazzi, la tavola rotonda ha riunito Cristina Maderni, Fiduciaria, Presidente FTAF e Vicepresidente Cc-Ti, Christian Waldvogel, Managing Partner di Renaissance, e Giuseppe Romano, Direttore di Canplast SA. Tre prospettive differenti e complementari per affrontare temi quali la preparazione dell’azienda alla successione, il finanziamento di un Management Buy-Out, il passaggio da manager a imprenditore, la valutazione dell’impresa e il ruolo di chi cede l’attività.
Dal confronto è emerso soprattutto come una successione non sia soltanto un’operazione finanziaria, fiscale o societaria. È un percorso imprenditoriale e umano, che richiede preparazione, visione e la capacità di creare le condizioni affinché nuove persone possano assumersi la responsabilità di portare avanti quanto costruito nel tempo.
L’esperienza di Renaissance ha inoltre permesso di approfondire il possibile ruolo del capitale esterno nel sostenere operazioni di successione e Management Buy-Out, favorendo la continuità delle PMI svizzere.
Verso la conclusione dell’incontro, spazio anche alla prospettiva del mondo previdenziale con l’intervento di Alessandro Butti, Responsabile del patrimonio mobiliare dell’Istituto di Previdenza del Cantone Ticino (iPCT), dedicato alle ragioni che hanno portato l’Istituto ad aderire a Renaissance.
Un incontro che ha quindi messo attorno allo stesso tavolo imprese, istituzioni, mondo finanziario e previdenziale e competenze professionali, creando un dialogo tra problemi concreti e possibili soluzioni. Perché assicurare la continuità di un’impresa significa anche preservare competenze, occupazione e valore per il territorio.




