Attrattività economica: il dibattito zurighese interpella anche il Ticino
A cura di Michele Merazzi, Direttore operativo Cc-Ti

Gli annunci di Vontobel e Cembra Money Bank hanno riacceso il dibattito sull’attrattività della piazza zurighese. Vontobel prevede di aprire nel 2030 un nuovo campus a Baar, nel Canton Zugo, dove intende trasferire la sede di Vontobel Holding, mantenendo a Zurigo un centro dedicato alla clientela. Cembra ha invece annunciato il trasferimento della sede da Zurigo-Altstetten a Baden per l’autunno 2027.
Sono scelte che invitano a una riflessione: quali fattori incidono oggi sulla localizzazione di un’impresa?
Un’analisi pubblicata da zentralplus il 6 ottobre 2026 offre un ulteriore elemento di confronto: secondo la testata, che ha esaminato le registrazioni del Foglio ufficiale svizzero di commercio, dal gennaio 2025 sono 655 le imprese che hanno trasferito la sede dal Canton Zurigo al Canton Zugo. Il dato riguarda questo specifico flusso, non il saldo complessivo dei trasferimenti da e verso Zurigo. Inoltre, come precisa l’analisi, lo spostamento della sede giuridica non coincide necessariamente con quello delle attività operative.
Questi elementi non bastano a dimostrare un problema strutturale della piazza zurighese. Per il Ticino, il loro interesse sta piuttosto nell’invito a valutare la propria attrattività: nella competizione tra territori, nessuna posizione può essere considerata acquisita per sempre.
Le imprese scelgono
La decisione di un’azienda di rimanere, investire o trasferirsi dipende da una combinazione di fattori: fiscalità, personale qualificato, infrastrutture, collegamenti, costi, disponibilità di spazi e semplicità delle procedure. Il loro peso varia secondo il settore e le esigenze dell’impresa. Nei propri annunci, Vontobel e Cembra pongono l’accento sugli spazi di lavoro, sulla collaborazione e sull’accessibilità dei nuovi insediamenti: non sarebbe quindi corretto ricondurre queste scelte alla sola fiscalità.
Per il Ticino, preservare il tessuto economico, tutelare l’occupazione e permettere alle aziende già presenti di continuare a investire resta una priorità.
A questo impegno va affiancata la capacità di attrarre nuove imprese e nuovi investimenti. Sono obiettivi complementari, che richiedono entrambi attenzione alla qualità delle condizioni offerte dal territorio.
La domanda diventa allora concreta: su quali punti di forza può contare il Ticino e dove deve intervenire per essere scelto?
Abbiamo carte importanti da giocare
Il nostro Cantone dispone di risorse importanti: la posizione tra il nord e il sud dell’Europa, un tessuto imprenditoriale diversificato, competenze industriali e finanziarie, la formazione professionale, le istituzioni universitarie e i centri di ricerca, oltre alla qualità di vita.
Valorizzare queste risorse significa tradurle in opportunità concrete per chi vuole avviare o sviluppare un’attività.
Il lavoro sulle condizioni quadro deve quindi proseguire su più fronti: competitività fiscale, semplificazione delle procedure, infrastrutture e disponibilità di competenze. Altrettanto importante è che chi intende investire, innovare e creare posti di lavoro trovi interlocutori pronti a cercare soluzioni nel rispetto delle regole.
Favorire lo sviluppo del territorio attraverso condizioni adeguate per le imprese non significa concedere loro privilegi. Nuovi investimenti possono generare occupazione, posti di apprendistato, opportunità per le PMI e gli artigiani locali, collaborazioni con il mondo della formazione e della ricerca ed entrate per la collettività. Il valore dell’attrattività economica si misura anche nella capacità di produrre questi benefici per chi vive e lavora nel Cantone.
Dal confronto alle opportunità per il Ticino
Per il Ticino, il confronto con il dibattito zurighese acquista valore se aiuta a individuare dove migliorare le condizioni d’insediamento e come accogliere e accompagnare i progetti imprenditoriali. È su questo terreno che la riflessione sull’attrattività può tradursi in opportunità.
Accanto all’impegno per trattenere aziende, investimenti e competenze, dobbiamo quindi porci una domanda: cosa può convincere un’impresa che oggi opera altrove a scegliere domani il nostro Cantone?
Consolidare ciò che abbiamo costruito e aprire nuove prospettive di sviluppo per il Ticino richiede un impegno concreto: creare le condizioni perché le imprese scelgano di restare, crescere e investire nel nostro Cantone. L’attrattività si costruisce così.

