Sigarette elettroniche monouso: il Tribunale federale conferma il divieto in Vallese
Scheda redatta dall’Avv. Michele Rossi, Delegato alle relazioni esterne Cc-Ti.

Il tribunale federale ha confermato la validità del divieto di vendita delle sigarette elettroniche monouso introdotto dal Cantone Vallese. La decisione riguarda una modifica della legge cantonale sulla salute approvata nel 2024 ed entrata in vigore nel maggio 2025. Contro questa misura avevano presentato ricorso diverse aziende e associazioni del settore del tabacco, tra cui Philip Morris Switzerland e l’associazione del commercio svizzero di tabacco.
Secondo i giudici federali, il divieto è compatibile con il diritto svizzero e non rappresenta una limitazione eccessiva della libertà economica. La misura è stata adottata principalmente per due motivi: proteggere l’ambiente e tutelare la salute pubblica.
Le sigarette elettroniche monouso, spesso chiamate “puff”, sono prodotti usa e getta che, una volta esauriti, vengono eliminati. Contengono batterie, plastica e componenti elettronici che possono generare rifiuti difficili da smaltire correttamente. Per questa ragione, il Cantone Vallese ha ritenuto necessario intervenire con una normativa specifica.
Il Tribunale federale ha osservato che la legge federale sulla protezione dell’ambiente attribuisce al Consiglio federale la possibilità di vietare determinati prodotti monouso. Tuttavia, questa competenza non è stata ancora utilizzata per le sigarette elettroniche usa e getta. In assenza di un divieto nazionale, i Cantoni possono quindi adottare proprie misure per raggiungere obiettivi di interesse pubblico.
La Corte ha inoltre precisato che la legge federale sui prodotti del tabacco non impedisce ai Cantoni di introdurre regole più restrittive quando queste sono motivate dalla protezione dell’ambiente. Il fatto che il legislatore federale non abbia vietato tali prodotti a livello nazionale non significa che i Cantoni siano obbligati ad autorizzarne la vendita.
Valutando gli interessi in gioco, il Tribunale ha concluso che la limitazione imposta agli operatori economici è proporzionata rispetto ai benefici attesi per la collettività. Di conseguenza, il divieto vallesano resta in vigore e costituisce un precedente importante nel dibattito sulle sigarette elettroniche monouso e sul loro impatto ambientale.
Sentenza del 1° luglio 2026 (2C_264/2025, 2C_290/2025, 2C_291/2025)

