Il 2017 della Cc-Ti in breve

Durante i festeggiamenti per i nostri 100 anni, in occasione dell’ Assemblea generale ordinaria del 20 ottobre scorso abbiamo ripercorso con un video (ritrovatelo sul nostro canale Youtube, ma anche qui sotto) le principali attività svolte finora nel corso dell’anno.
Il 2017 è stato per la Cc-Ti un momento importante di riflessione, scaturito da un lato dall’importante traguardo raggiunto, e dall’altro sul ruolo che quale associazione mantello dell’economia ticinese abbiamo avuto, abbiamo tutt’ora e avremo in futuro.
A livello tematico, sono 4 gli assi strategici principali sui quali ci stiamo muovendo, oltre, sicuramente, alle normali attività di servizi, consulenza e formazione agli associati (siano essi aziende o associazioni di categoria), trasversalmente su tutti i settori che rappresentiamo. Gli assi strategici sono dunque:
- L’internazionalizzazione delle aziende
- La responsabilità sociale e sostenibilità per le imprese
- La digitalizzazione
- La swissness, intesa come cultura imprenditoriale svizzera
Se dovessimo fare il punto di quanto fatto durante il 2017, potremmo ben evidenziare quanto vissuto finora, siamo partiti in gennaio con le previsioni congiunturali ed economiche per l’anno che stava iniziando, grazie ai risultati della nostra Inchiesta Congiunturale 2016/2017.
Gli highlights dei principali eventi della Cc-Ti nell’anno del centenario
Avendo così dato l’avvio “ufficiale” all’anno eventistico della Cc-Ti, si è poi proseguiti trattando il primo dei grandi macro temi, ovvero l’internazionalizzazione. Il tutto nella cornice della Giornata dell’Export, tenutasi il 23 marzo , a cui sostegno vi sono anche gli eventi Paese, che hanno lo scopo di avvicinare le aziende ticinesi a Stati potenzialmente interessanti poiché offrono nuove opportunità e sbocchi di business (quest’anno Russia, Stati Uniti, Regno Unito, Cuba – per i quali attraverso questo link potete accedere ai differenti resoconti online – , e il prossimo 28 novembre Myanmar).
A ciò si aggiungono anche le missioni economiche della Cc-Ti nei mercati focus individuati per il 2017: Iran e Kazakistan (trovate maggiori informazioni contattando il nostro International Desk).
Nell’ambito della RSI e della sostenibilità, oltre all’evento principale del 4 maggio, in cui si è parlato di strategia aziendale e responsabilità sociale su differenti livelli , citiamo anche Agiamo Insieme, la manifestazione che premia le aziende che si sono distinte nel reinserimento professionale di persone lese nella salute.
Altro macro tema strategico è la digitalizzazione. Con “L’economia del futuro è digitale”, tenutosi il 26 aprile, si è parlato di come essa migliori molti prodotti e servizi, crei delle nuove attività – malgrado le incertezze nel mondo del lavoro – e possa persino salvare delle vite umane. À côté di quest’evento, la digitalizzazione è stata trattata anche all’inizio dell’autunno in un evento dedicato alla trasformazione in atto nei modelli di business.
Per quanto concerne invece la swissness, vi è in programma un evento prossimamente, ma è possibile ritrovare un corposo dossier d’approfondimento su Ticino Business – edizione di settembre 2017.






I primi anni della Camera saranno contraddistinti dall’impegno per orientare e agevolare commerci e imprese tra le tante prescrizioni restrittive adottate dai Paesi belligeranti, che rendevano assai difficili sia la produzione che lo scambio di merci.
Si è tenuta a Lugano ad inizio ottobre la quarta edizione del Forum per il dialogo tra la Svizzera e l’Italia, seguito poi da vari gruppi di lavoro che si confrontano su temi scelti delle relazioni bilaterali (anche se il termine “bilaterale” oggi equivale purtroppo quasi a un’ingiuria…). Si può disquisire a lungo sull’utilità di tali incontri, perché sovente non ci sono risultati immediati e tangibili, anche perché non sono queste le sedi per farlo. È però essenziale mantenere aperto un canale di comunicazione a livello ministeriale, che apre poi la strada a negoziati più concreti sui molti temi che preoccupano i due territori. In generale, è sempre meglio confrontarsi direttamente che insultarsi per via mediatica, perché magari discutendo si può calmare qualche bollente spirito e affrontare seriamente talune questioni, soprattutto di ordine economico. E qui è giusto sottolineare come purtroppo la politica estera svizzera in passato abbia per troppo tempo sottovalutato i rapporti con l’Italia, riducendoli spesso a questione quasi solo ticinese, quando invece siamo confrontati a un Paese economicamente molto importante per tutta la Svizzera. L’Italia è il quinto partner commerciale del nostro Paese e già solo per questo i rapporti bilaterali meriterebbero una maggiore considerazione. Che invero c’è in parte stata negli ultimi anni, anche se restano macchie non da poco, come quella di condurre trattative importanti in inglese. Una cosa che non sarebbe mai successa con Francia e Germania, mentre è quasi uso corrente nei rapporti con l’Italia. Errore strategico importante, anche perché il nostro vicino meridionale non è un partner facilissimo, non per forza per cattiva volontà, ma per una certa complessità intrinseca del sistema italiano e per i frequenti cambi di Governi e Ministri.









