• Contatto
  • Newsletter
  • Affiliarsi alla Cc-Ti
  • Area soci
  • MyCCI
Cc-Ti
  • La Cc-Ti
    • La Cc-Ti
    • Ufficio Presidenziale
    • Il nostro Team
    • Consiglio Economico – Associazioni
    • Commissione edilizia/ artigianato Cc-Ti – UAE
  • Attualità
    • Attualità
    • Comunicazione e media
    • Appuntamenti
    • Tematiche
    • Internazionale
    • Archivio
  • Internazionale
    • Internazionale
    • Certificati d’origine
    • Carnet ATA
    • CITES
    • Informazioni e consulenza
    • Eventi e missioni Internazionale
    • Switzerland Global Entreprise
    • Origine preferenziale
      • Prodotto originario
      • Regole d’origine
      • Il cumulo dell’origine
      • Le prove dell’origine
      • Abolizione dazi sui prodotti industriali
      • Banche dati doganali e siti web utili
  • Eventi
    • Eventi
    • Assemblea Generale Ordinaria
    • Eventi co-organizzati
    • Eventi Internazionale
    • Post eventi
    • Archivio
  • Formazione
    • Formazione
    • Formazione puntuale
    • Percorsi formativi di gestione aziendale
    • Archivio
  • CSR
    • CSR
    • Ti-CSRReport.ch
  • Servizi
    • Servizi
    • Arbitrato e mediazione
    • Cassa assegni familiari
    • Comunicazione
      • Ticino Business
    • CSR
      • Ti-CSRReport.ch
    • Eventi
    • Formazione
    • GeoRisk Ticino
    • Internazionale
    • Segretariati associativi
    • Servizio giuridico
    • TopScan AI
  • Contatto
    • Contatto generale
    • Il nostro Team
  • Newsletter
  • Affiliarsi alla Cc-Ti
  • Area soci
  • Cerca
  • Menu Menu
Sei in: Home1 / Tematiche2 / Organizzazione3 / Sviluppo della rete autostradale: un referendum che danneggia anche il...

Sviluppo della rete autostradale: un referendum che danneggia anche il Ticino

10 Maggio 2024/in Organizzazione, Sostenibilità, Tematiche

Assieme alla rete ferroviaria, quella stradale nazionale è vitale per il buon funzionamento del nostro Paese. La mobilità individuale, quella pubblica, così come quella necessaria alla consegna delle merci, sono possibili unicamente con infrastrutture ferroviarie e stradali moderne ed efficienti.

Entrambe con importanti necessità di manutenzione e sviluppo, la rete stradale nazionale e quella ferroviaria sono oggi in più punti sovraccariche. Quella autostradale, in particolare, pur rappresentando meno del 3% delle strade in Svizzera, assorbe oltre il 40% del traffico privato e il 70% di quello delle merci su strada, garantendo in particolare anche il tragitto tra i grandi centri di smistamento ferroviari e i destinatari.

Nel breve volgere degli ultimi 10 anni, malgrado i chilometri percorsi da tutti i veicoli siano aumentati soltanto del 5,3%, le ore di colonna complessive sono raddoppiate (+ 100%), raggiungendo le 40’000 ore in coda all’anno. E la tendenza, con l’aumento previsto della popolazione e il sempre crescente bisogno di mobilità, tanto su strada, quanto su ferrovia, è di un incremento esponenziale, con quindi l’elevata probabilità che il traffico, in più punti congestionato sulla rete autostradale, alla stessa stregua di quella ferroviaria, si riversi sulle strade cantonali e comunali, all’interno degli agglomerati.
Ora, se i necessari investimenti nella ferrovia (garantiti a livello nazionale dal fondo per il finanziamento e l’ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria, FIF, approvato in votazione popolare nel 2014) non vengono attaccati per motivi ideologici, raccogliendo quindi il giusto consenso, quelli per il buon funzionamento delle strade nazionali e la risoluzione dei problemi di traffico negli agglomerati (pure garantiti da un fondo federale, FOSTRA, anch’esso approvato dal popolo nel 2017) devono invece, non di rado, superare lo scoglio di posizioni contrarie per principio.

L’ultimo in ordine di tempo è il referendum lanciato da associazioni ambientaliste capeggiate dall’Associazione traffico e ambiente (ATA) e sostenuto da PS e Verdi contro il programma di sviluppo (la cosiddetta “fase di potenziamento 2023”) della rete stradale nazionale concernente cinque progetti maturi per il decongestionamento di tratte correntemente interessate da ingorghi con il conseguente traffico parassitario che si riversa sulle strade di quartiere degli agglomerati limitrofi e quindi con la conseguenza di maggiori rumori, pericoli e inquinamento, che i progetti in questione si propongono invece di migliorare.

Nello specifico, si tratta della costruzione della terza galleria nel tunnel del Rosenberg a San Gallo, della seconda galleria nel tunnel di Fäsenstaub a Sciaffusa, del tunnel del Reno a Basilea, di una corsia supplementare per senso di marcia sul tratto Wankdorf-Schönbühl-Kirchberg a Berna, così come tra Le Vengeron, Coppet e Nyon, nei Cantoni di Ginevra e Vaud.

Dal canto suo, il referendum in questione costituisce una posizione di principio, contro “nuovi investimenti nelle strade”, che – se accolta – verrà replicata con la medesima motivazione ideologica (“basta investire nelle autostrade”) e determinerà il posticipo di tutta la pipeline dei progetti previsti in futuro sangallesi, sciaffusani, basilesi, bernesi, vodesi e ginevrini non lasceranno ovviamente che altri passino davanti ai loro già maturi adesso), fra cui, in coda, ci sono anche quelli che concernono il Cantone Ticino, collegamento A2-A13 (Bellinzona-Locarno) in testa.
Quest’ultimo è attualmente in fase di affinamento da parte dell’Ufficio federale delle strade (USTRA), che ha ripreso in buona parte quanto era stato elaborato dal Cantone Ticino per accelerare i tempi. Il risultato confluirà nel progetto generale che dovrà essere approvato dal Consiglio federale e poi inserito definitivamente in uno dei prossimi (si confida il prossimo) programma di sviluppo della rete nazionale con un orizzonte realizzativo per ora previsto al 2040.

Sostenere il referendum in questione, per il quale si andrà al voto il prossimo autunno, oltre che impedire il decongestionamento di importanti arterie stradali e la messa in sicurezza delle strade secondarie su cui il traffico intasato sempre più devierebbe, vuol quindi pure dire mettere a repentaglio i nostri interessi cantonali e segnatamente la realizzazione, finalmente, del collegamento autostradale tra Bellinzona e Locarno, così come altri futuri progetti anche a sud delle Alpi.


Articolo a cura di Simone Gianini, Consigliere nazionale, Presidente ACS Sezione Ticino

Condividi questo articolo
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su X
  • Condividi su WhatsApp
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi attraverso Mail
https://www.cc-ti.ch/site/wp-content/uploads/2024/05/ART24-autostrade.jpg 853 1280 Lisa Pantini https://www.cc-ti.ch/site/wp-content/uploads/2020/05/LG-cc-ti-03.png Lisa Pantini2024-05-10 10:48:502024-05-10 10:48:52Sviluppo della rete autostradale: un referendum che danneggia anche il Ticino
  • Tutti gli articoli
  • Comunicazione e media
  • Appuntamenti
  • Tematiche
  • Internazionale
  • Archivio

Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del Cantone Ticino (Cc-Ti)

Corso Elvezia 16
Casella postale 1269
6901 Lugano

T +41 91 911 51 11
E-mail

Chi siamo

La Cc-Ti
Ufficio Presidenziale
Il nostro Team
Consiglio Economico – Associazioni
Commissione edilizia/ artigianato

Servizi

CSR
Eventi
Formazione
Internazionale
Segretariati associativi

Orari sportello Legalizzazioni

09:00 – 11:00
14:00 – 16:00

© Cc-Ti — 2024
  • Collegamento a Facebook
  • Collegamento a LinkedIn
  • Collegamento a Instagram
  • Collegamento a X
  • Collegamento a WhatsApp
  • Collegamento a Youtube
  • Impressum
  • Privacy Preference & Disclaimer
  • Condizioni generali
  • Privacy Policy
  • Cookies policy
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto

Cliccando il pulsante «Accetta», acconsentite all’utilizzo di tutti i nostri cookie così come quelli dei nostri partner. Utilizziamo i cookie per raccogliere informazioni sulle visite al nostro sito web, con lo scopo di fornirvi un'esperienza ottimale e per migliorare continuamente le prestazioni del nostro sito web. Per maggiori informazioni potete consultare la nostra informativa sulla privacy.

Informativa e preferenzeAccetta

Cookie and Privacy Settings



Come usiamo i cookie

Quando visitate un sito web, questo può memorizzare o recuperare informazioni attraverso il vostro browser, di solito sotto forma di cookie. Poiché rispettiamo il vostro diritto alla privacy, potete scegliere di non consentire la raccolta di dati da alcuni tipi di servizi. Tuttavia, il mancato consenso a tali servizi potrebbe influire sull'esperienza dell'utente.

Visualizza l’informativa sulla privacy

Coockie essenziali

Questi cookie sono strettamente necessari per fornirti i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue funzionalità.

Cookie di Google Analytics

Utilizziamo Analytics con lo scopo di monitorare il funzionamento del sito e analizzare il comportamento utente.

Altri servizi

Utilizziamo cookies di YouTube e Vimeo per l'iterazione di video esterni nel nostro sito.

Salva e continuaRifiuta tutto Accetta tutto