Certificati EUR.1 digitali: ora possibili nell’ambito PEM
A seguito del completamento con successo della fase pilota, l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) ha reso disponibile a tutti gli esportatori il rilascio elettronico dei certificati di circolazione delle merci EUR.1 (CCM EUR.1) tramite l’applicazione web Certificat. In una prima fase, il CCM EUR.1 digitale sarà applicato esclusivamente agli scambi nell’ambito della Convenzione PEM. È tuttavia già previsto un ampliamento progressivo ad altri accordi di libero scambio. Si tratta di un passo rilevante nel processo di digitalizzazione delle procedure doganali svizzere, con impatti concreti per le aziende attive nei mercati preferenziali.

Che cos’è il certificato di circolazione EUR.1 e perché è importante
Il certificato di circolazione delle merci EUR.1 (CCM EUR.1) è un documento doganale utilizzato nell’ambito degli accordi di libero scambio per attestare che una merce soddisfa le regole di origine preferenziale previste dall’accordo applicabile.
In termini operativi, il CCM EUR.1 certifica che il prodotto:
- è stato ottenuto o sufficientemente trasformato in un Paese partner
- rispetta i criteri di origine stabiliti dall’accordo
Sulla base di questo certificato, l’importatore nel Paese di destinazione può beneficiare di:
- trattamento tariffario preferenziale, con conseguente applicazione di dazi ridotti o nulli.
Ciò consente all’esportatore di offrire condizioni più competitive e di rafforzare la propria posizione rispetto ai concorrenti.
La novità: creazione e vidimazione digitali
La principale innovazione riguarda la creazione e vidimazione elettronica del CCM EUR.1 tramite Certificat, attualmente limitata agli scambi nell’ambito della Convenzione PEM.
Per le esportazioni verso questi Paesi:
- il certificato può essere richiesto, validato e gestito interamente online
- la procedura di esportazione risulta più rapida e semplificata.
Per gli altri accordi di libero scambio, resta invece – allo stato attuale – la procedura cartacea tradizionale.
Verifica e utilizzo del certificato digitale
Un elemento centrale del nuovo sistema è la verifica digitale dell’autenticità.
Per verificare la validità di un CCM EUR.1 è sufficiente
- scansionare il codice QR stampato sul documento
- oppure utilizzare il link diretto presente nella parte inferiore della pagina.
La bozza e il PDF finale condividono lo stesso codice QR e lo stesso link: ciò consente di visualizzare in ogni momento lo stato più aggiornato del certificato.
Dal punto di vista operativo, si raccomanda comunque di:
- consegnare al conducente una copia stampata del CCM EUR.1 (PDF).
Impatti pratici: cosa devono fare le imprese
Le aziende ticinesi esportatrici dovrebbero:
- identificare le spedizioni verso Paesi della Convenzione PEM
- adottare l’applicazione Certificat per tali flussi
- mantenere le procedure cartacee per gli altri accordi
- adeguare le istruzioni interne e formare il personale.
Resta invariato l’obbligo di determinare correttamente l’origine preferenziale delle merci.
Attenzione: gestione “ibrida” nella fase transitoria
Nel breve periodo, le imprese si troveranno a operare con un sistema a doppio binario:
- digitale per esportazioni nell’ambito PEM
- cartaceo per altri accordi di libero scambio
Una distinzione operativa chiara è essenziale per evitare errori e ritardi.
Link utili
« Certificat » (CCM EUR. 1 digitale)
Autore e contatto in Cc-Ti
Monica Zurfluh
Responsabile Commercio Internazionale
T +41 91 911 51 35
zurfluh@cc-ti.ch

