Auto sempre più intelligenti, ma la sicurezza dipende ancora da noi
di Marco Doninelli, Responsabile Mobilità Cc-Ti

Le automobili di oggi sono molto diverse da quelle di pochi anni fa. Oltre a portarci da un luogo all’altro, sono in grado di aiutarci in molte situazioni di guida: possono frenare autonomamente se rilevano un ostacolo improvviso, segnalare un’uscita involontaria dalla corsia di marcia oppure adattare la velocità al traffico circostante. Queste tecnologie, chiamate sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS – Advanced Driver Assistance Systems), stanno diventando sempre più diffuse e rappresentano una delle innovazioni più importanti nel campo della sicurezza stradale. I loro benefici sono evidenti, ma c’è anche un aspetto meno evidente da considerare: più ci sentiamo protetti dalla tecnologia, più rischiamo di fidarci troppo di quest’ultima.
Meno incidenti grazie agli ADAS
Le statistiche mostrano che questi sistemi possono fare davvero la differenza. Le auto equipaggiate con le più moderne tecnologie di assistenza registrano infatti molti meno tamponamenti rispetto ai veicoli che ne sono sprovvisti. Non sorprende quindi che numerosi automobilisti raccontino di essere riusciti a evitare situazioni potenzialmente pericolose grazie all’intervento della frenata automatica d’emergenza. Si tratta di sistemi progettati per intervenire nei momenti critici, quando una distrazione o manovra un’imprevista possono trasformarsi in un incidente. Tecnologie come il mantenimento della corsia, il rilevamento degli ostacoli e la frenata automatica rappresentano quindi un valido aiuto per incrementare la sicurezza sulle strade.
Il rischio di sentirsi troppo sicuri
Proprio qui emerge però un fenomeno che gli esperti conoscono bene: quando una persona percepisce di essere maggiormente protetta, tende spesso, anche inconsapevolmente, ad assumere comportamenti meno prudenti. Molti conducenti dichiarano infatti di sentirsi più rilassati alla guida sapendo che l’auto dispone di sistemi in grado di intervenire in caso di emergenza. Questa fiducia, se portata all’eccesso, può trasformarsi in un problema. È importante ricordare che gli assistenti elettronici di un’automobile non sono progettati per sostituire il conducente. Possono aiutare, correggere alcuni errori e offrire un supporto prezioso, ma non sono in grado di prendere il controllo completo della situazione in ogni circostanza. La responsabilità finale resta sempre nelle mani di chi guida.
Lo smartphone continua a essere una delle principali minacce
Tra le cause di distrazione più diffuse al volante c’è ancora l’utilizzo del telefono cellulare. Nonostante i continui richiami alla prudenza, molte persone ammettono di controllare messaggi o notifiche mentre sono alla guida. Un comportamento pericoloso che riduce drasticamente l’attenzione sulla strada. Un dato particolarmente interessante è che chi guida veicoli dotati di sistemi di assistenza tende a utilizzare lo smartphone leggermente più spesso rispetto a chi non dispone di queste tecnologie. Questo suggerisce che alcuni automobilisti possano attribuire agli ADAS più avanzati capacità superiori a quelle reali, quasi come se fossero una forma di “pilota automatico”. In realtà, nessuno di questi sistemi oggi disponibili può compensare una distrazione prolungata del conducente.
Conoscere i sistemi è fondamentale
Un altro aspetto emerso dallo studio di AXA Assicurazioni riguarda la conoscenza delle tecnologie di cui è dotata la propria automobile. Molti automobilisti utilizzano quotidianamente sistemi sofisticati senza aver mai ricevuto spiegazioni dettagliate sul loro funzionamento. Questo può generare aspettative sbagliate e portare a un uso non corretto delle svariate funzioni. Sapere quando un sistema è in grado di intervenire, quali sono i suoi limiti e in quali condizioni potrebbe non funzionare al meglio è essenziale per sfruttarne i vantaggi in modo sicuro. Non a caso, molti conducenti vorrebbero ricevere una formazione specifica sull’utilizzo degli assistenti alla guida.
Anche gli schermi possono distrarre
Le automobili moderne assomigliano sempre più a dispositivi digitali su ruote. Molte funzioni, che un tempo erano controllate tramite pulsanti fisici, sono oggi gestite tramite grandi schermi tattili posizionati al centro del cruscotto. Sebbene questi schermi offrano numerose possibilità, non tutti gli automobilisti li apprezzano. Per modificare una regolazione o consultare una funzione è spesso necessario distogliere lo sguardo dalla strada per alcuni secondi, aumentando così il rischio di distrazione. Per questo motivo molte persone ritengono che alcune funzioni essenziali dovrebbero continuare a essere controllate tramite pulsanti tradizionali, più facili da utilizzare senza distogliere l’attenzione dalla guida.
Un aiuto prezioso, ma non un sostituto del conducente
I sistemi di assistenza alla guida stanno contribuendo concretamente a rendere le strade più sicure. La loro capacità di prevenire incidenti e di intervenire nelle situazioni critiche rappresenta un importante passo avanti per la mobilità del futuro. Tuttavia, la tecnologia da sola non basta. La sicurezza continua a dipendere soprattutto dai comportamenti delle persone: mantenere l’attenzione sulla strada, evitare l’uso del cellulare mentre si guida e conoscere i limiti dei sistemi presenti a bordo resta fondamentale. Le auto diventano ogni giorno più intelligenti, ma il miglior dispositivo di sicurezza è ancora il buon senso di chi si trova dietro il volante.
Fonte: studio sui sistemi avanzati di assistenza alla guida condotto da AXA Assicurazioni, www.axa.ch

