Controlli delle esportazioni: estese le agevolazioni a tutti gli Stati UE/AELS

Dal 1° luglio 2026, la Svizzera estenderà a tutti gli Stati dell’Unione europea (UE) e dell’Associazione europea di libero scambio (AELS) le agevolazioni previste dalla normativa svizzera in materia di controllo delle esportazioni per il materiale bellico e determinati beni a duplice impiego (dual use).

La decisione è stata adottata dal Consiglio federale il 27 maggio 2026 mediante l’aggiornamento dell’allegato 2 dell’Ordinanza sul materiale bellico (OMB), dell’allegato 7 dell’Ordinanza sul controllo dei beni a duplice impiego (OBDI) e dell’allegato 34 dell’Ordinanza che istituisce provvedimenti in relazione alla situazione in Ucraina.

Estensione delle agevolazioni a tutti i Paesi SEE

Con la modifica entreranno a far parte dei Paesi beneficiari anche Islanda, Bulgaria, Cipro, Croazia, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Romania, Slovacchia e Slovenia. In questo modo, tutti gli Stati dello Spazio economico europeo (SEE) beneficeranno di un quadro regolamentare maggiormente armonizzato con il sistema svizzero di controllo delle esportazioni.
Secondo il Consiglio federale, i nuovi Stati inclusi applicano già oggi standard di controllo delle esportazioni comparabili a quelli svizzeri e adottano gli elenchi internazionali armonizzati previsti dai principali regimi multilaterali di controllo.

Cosa prevedono concretamente le agevolazioni

Le semplificazioni riguardano in particolare alcune operazioni relative al materiale bellico e ai beni dual use:

  • l’assenza di autorizzazioni specifiche per determinate attività di mediazione o commercio;
  • la semplificazione delle autorizzazioni relative al trasferimento di know-how e beni immateriali;
  • la possibilità di ottenere autorizzazioni generali di transito;
  • l’esenzione dagli obblighi relativi alle dichiarazioni di non riesportazione per componenti e assemblaggi il cui valore di fabbricazione sia inferiore al 50% rispetto a quello del prodotto finito;
  • la rinuncia, in determinati casi, a verifiche sul posto del materiale esportato dalla Svizzera.

Per quanto concerne i beni a duplice impiego, l’aggiornamento dell’allegato 7 OBDI amplia il novero dei Paesi per i quali possono essere utilizzate autorizzazioni generali ordinarie di esportazione per determinati beni nucleari, dual use, beni militari speciali e beni soggetti a controlli nazionali.
Nell’ambito delle misure concernenti la situazione in Ucraina, l’allegato 34 dell’ordinanza prevede inoltre alcune deroghe a embarghi e obblighi di autorizzazione per componenti destinati a essere incorporati in prodotti finali, purché il loro costo di fabbricazione sia inferiore al 50% di quello del prodotto finito.

Implicazioni per le imprese svizzere

La misura interessa in particolare le aziende attive nei settori della difesa, dell’aerospazio, della meccanica avanzata, dell’elettronica, della manifattura tecnologica e delle tecnologie dual use.
Per molte imprese svizzere attive nelle catene del valore europee — in particolare nell’industria di subfornitura, ossia nella fornitura di componenti, sottosistemi o tecnologie destinati a essere integrati in prodotti finali realizzati all’estero — l’estensione delle agevolazioni potrebbe tradursi in una semplificazione delle operazioni transfrontaliere, in una maggiore fluidità nella gestione delle supply chain e in una riduzione di determinati oneri amministrativi legati ai controlli all’esportazione.

Collegamento con la revisione della legge sul materiale bellico

L’aggiornamento degli allegati si inserisce inoltre nel contesto della revisione della legge sul materiale bellico (LMB), approvata dal Parlamento il 19 dicembre 2025 e sottoposta a referendum popolare previsto per l’autunno 2026.
La revisione prevede, tra l’altro, che gli Stati partner inclusi nell’allegato 2 OMB possano, a determinate condizioni, continuare a ricevere materiale bellico svizzero anche se coinvolti in un conflitto armato, purché tale materiale non venga impiegato nel conflitto stesso e nel rispetto del diritto di neutralità, dei diritti umani e degli altri obblighi internazionali della Svizzera.
Restano esclusi gli Stati responsabili di violazioni gravi e sistematiche dei diritti umani. Il Consiglio federale manterrà inoltre la possibilità di opporsi a determinate esportazioni qualora ritenga che possano compromettere gli interessi fondamentali della Svizzera, inclusa la neutralità.
Secondo il Consiglio federale, l’estensione delle agevolazioni a tutti gli Stati UE e AELS contribuisce a chiarire il quadro normativo e operativo in vista del voto popolare previsto nei prossimi mesi.

Fonte

Comunicato stampa del Consiglio federale del 27.05.2026 | “Il Consiglio federale estende le agevolazioni per il materiale bellico e i beni dual use a tutti gli Stati dell’UE e dell’AELS

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