Si torna in Cina!

Descrizione

Dopo il grande interesse dell’anno scorso, la Cc-Ti torna in Cina con una missione a Pechino,  Hangzhou, Shanghai e Shenzhen. Diversi i momenti nevralgici, come la cerimonia degli Sino-Swiss Business Awards a Pechino, a cui ambiranno anche due aziende ticinesi: Helsinn e OpenLab, oppure a Shanghai la visita alla “China International Import Expo”, nella quale è previsto anche un padiglione svizzero. La fiera, promossa dal Ministero del commercio cinese, mira a rendere accessibili i prodotti internazionali sul mercato interno cinese e rientra nella promozione dell’iniziativa “Belt and Road”. Il viaggio – modulabile a seconda delle esigenze dei partecipanti – proseguirà con ulteriori momenti interessanti, come la visita del nuovo incredibile concetto di Alibaba: la catena di supermercati Hema, che propone ai consumatori un’esperienza completamente nuova, integrando tra loro commercio online e offline e offrendo ogni possibile permutazione dell’esperienza di acquisto. Ovvero, una digitalizzazione estrema del commercio tradizionale. Il viaggio terminerà a Shenzhen, capitale Hi-Tech della Cina.

Altri dettagli sulla Cina

La Cina, un mercato in ascesa inarrestabile

La Cina rappresenta un mercato in rapida crescita con un’espansione continua. Per molti versi, il suo sviluppo poggia su solide basi, calcolando che negli ultimi quarant’anni il PIL del Paese è cresciuto a un tasso del 9.6% – un risultato senza precedenti. Anche se la stima per il 2018 e le previsioni per il 2019 e 2020 vedono una frenata nella crescita del PIL, l’economia cinese riserva un considerevole potenziale. Il Paese ha intrapreso negli ultimi anni una trasformazione economica che lo sta portando da un’economia basata sull’esportazione a un modello focalizzato sullo sviluppo del consumo e dei servizi. La Cina – già leader mondiale in alcuni settori, come l’alta velocità, le energie rinnovabili e gli elettrodomestici – ora sta puntando su altri settori avanzati, come l’hi-tech e l’e-commerce. Inoltre, l’aumento dei redditi, la crescente urbanizzazione e la nascita di nuove tendenze nella cultura e nella moda ispirate al modello occidentale determinano nel mercato cinese nuovi modelli di consumo. Con l’aumento del potere d’acquisto, il settore dei beni di lusso è diventato, per esempio, molto importante. Il consumo è diventato il più grande motore dello sviluppo economico nazionale. Il contributo dei consumi alla crescita del PIL è notevolmente aumentato negli anni e la Cina ora è al secondo posto a livello mondiale in termini di mercato di consumo.

Commercio bilaterale Svizzera-Cina

(dati SECO e Ambasciata svizzera nella Repubblica Popolare Cinese)

La Cina è per la Svizzera il partner commerciale più importante in Asia (nel 2017 il volume totale degli scambi commerciali ammontava a CHF 37.1 miliardi) e il terzo partner a livello mondiale dopo l’UE e gli USA. Le relazioni commerciali con la Cina si sono ulteriormente sviluppate dopo il 2014, anno in cui è entrato in vigore l’Accordo di libero scambio tra i due Paesi. L’accordo contiene disposizioni sugli scambi di merci (prodotti industriali e agricoli), barriere non tariffarie (ad esempio regole tecniche), scambi di servizi, protezione della proprietà intellettuale, commercio e sviluppo sostenibile. Il 29 aprile 2019 i due Paesi, inoltre, hanno sottoscritto un memorandum d’intesa sulla Via della seta (iniziativa Belt and Road – BRI). Esso ha l’obiettivo di sviluppare la cooperazione dei due Stati in materia di commercio, investimenti e finanziamento di progetti in Paesi terzi situati lungo le vie della BRI.

I principali settori dell’esportazione svizzera in Cina si ripongono su diversi campi. Secondo le statistiche della SECO del 2017, la quantità di beni svizzeri esportati in Cina equivalgono a CHF 23,9 miliardi (stima 2018: CHF 29.6 miliardi). I principali prodotti dell’export riguardano il settore delle pietre preziose, metalli preziosi e gioielleria (54.5%), quello dei prodotti farmaceutici (15.8%), il settore delle macchine (7.3%), il settore orologiero (6.4%) e gli strumenti ottici e medicali (3.8%).

Nel 2017 le importazioni dalla Cina alla Svizzera ammontano a CHF 13,1 miliardi (stima 2018: CHF 14.4 miliardi). I principali prodotti esportati riguardano il settore delle macchine (elettriche) per il 26%, le macchine (non elettriche) per il 17.4 %, quello dei tessili e dell’abbigliamento (14.5%), e il settore chimico (prodotti di base) per il 5.9%.

Secondo un recente sondaggio dell’Ambasciata Svizzera a Pechino, la maggior parte delle aziende svizzere in Cina continuano a considerare il Paese come une destinazione rilevante per gli investimenti. Il 57% delle aziende intervistate prevede di incrementare i propri investimenti in Cina e il 48% considera la Cina al terzo posto di importanza per gli investimenti.

Categoria

Quando

2 -9 novembre

Dove

  Pechino,  Hangzhou, Shanghai e Shenzhen – Cina

Organizzatore

Chiara Crivelli
International Desk
+41 91 911 51 15
E-mail

Quota d’iscrizione

Contattare la Cc-Ti per le condizioni amministrative

Iscrizioni

Termine d’iscrizione
30 settembre 2019

In collaborazione con:

La scorsa missione

Nel novembre 2018 una folta delegazione di imprenditori ticinesi ha partecipato alla prima missione in Cina organizzata dalla Cc-Ti.

Approfondimenti

Forte slancio dell’export elvetico in Cina

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