L’arbitrato

L’arbitrato è uno dei mezzi più efficaci e più pratici per risolvere gli eventuali contenziosi, rispettando le esigenze di rapidità e di confidenzialità.

Regolamento svizzero d’arbitrato internazionale

L’ ”Istituzione Arbitrale delle Camere Svizzere” propone il procedimento arbitrale quale soluzione efficace e confidenziale nelle dispute.

Sono numerosi i vantaggi, soprattutto per le aziende attive a livello internazionale, di una procedura arbitrale rispetto ad una procedura ordinaria davanti ai tribunali statali.

La procedura si presenta particolarmente snella e veloce per i casi il cui valore litigioso non supera il CHF 1’000’000; il Regolamento “Swiss Rules” (scaricabile dal sito www.swissarbitration.org, disponibile in inglese e in diverse altre lingue) prevede che il lodo debba essere pronunciato entro 6 mesi dalla costituzione del tribunale arbitrale. Questa procedura riduce i costi in maniera considerevole.

Gli arbitri sono professionisti che vantano competenze specifiche nelle materie oggetto di controversia; essi debbono essere indipendenti ed imparziali rispetto alle parti. Il procedimento arbitrale e il lodo, a differenza dei procedimenti e delle sentenze emesse dai tribunali statali, sono confidenziali. L’arbitrato assicura libera scelta degli arbitri, del diritto applicabile, della lingua e dell’avvocato.

Uno dei vantaggi importanti consiste nell’assenza di qualsiasi intervento da parte dei tribunali ordinari nel corso del procedimento arbitrale. I lodi internazionali sono soggetti a limitati e tassativi motivi di impugnazione. I ricorsi per l’annullamento dei lodi internazionali vengono decisi dal Tribunale federale (massima autorità giudiziaria svizzera) quale istanza unica.

La legge svizzera sull’arbitrato è reperibile online sul sito www.swisssarbitration.org. Ai fini dell’applicazione delle “Swiss Rules” è necessario che un richiamo espresso a queste ultime sia previsto dalle parti. Di consuetudine ciò avviene nella clausola compromissoria contenuta nel contratto, ma nulla esclude che tale richiamo venga compiuto successivamente all’insorgere della controversia in un accordo apposito, comunemente detto “compromesso arbitrale”.

Gli onorari degli arbitri e le spese amministrative della Swiss Chamber’sArbitration Institution (SCAI) sono contenuti. Essi vengono di regola calcolati in percentuale del valore di causa secondo la tabella presente nel Regolamento. E’ inoltre possibile prevedere quali siano i costi legati ad un giudizio arbitrale, attraverso l’utilizzo del “calcolatore” disponibile sul sito.

Oltre all’arbitrato, è interessante considerare anche il Regolamento di mediazione commerciale, le cui regole sono particolarmente adatte per coloro che desiderino affrontare la loro controversia attraverso un accordo facilitato dall’intervento di un terzo neutrale (è possibile combinare mediazione e arbitrato). Il medesimo Regolamento permette al Tribunale arbitrale, con l’accordo delle parti, di intraprendere i passi necessari per facilitare la soluzione della disputa in maniera consensuale senza attendere la pronuncia del lodo.

La Mediazione Commerciale

Le Camere di Commercio di Lugano, Basilea, Berna, Ginevra, Losanna, Zurigo e Neuchâtel mettono a disposizione servizi di mediazione commerciale secondo il Regolamento svizzero di mediazione commerciale.

La mediazione è un modo di risolvere i conflitti in via bonale, con cui due o più parti chiedono ad un terzo, il mediatore, di aiutarle a trovare un accordo per porre fine alla loro controversia, oppure per prevenire un conflitto futuro.

Il mediatore è neutrale rispetto alla controversia e indipendente dalle parti.

Con la mediazione, il mediatore favorisce lo scambio di punti di vista e tenta di condurre le parti verso soluzioni accettabili per ognuna di loro. Al contrario del perito, non fornisce il proprio parere; diversamente dal conciliatore, non formula proposte e, a differenza di un arbitro, non dirime la controversia.

La mediazione può concludersi in ogni momento qualora le parti non trovassero una soluzione in via bonale o se una delle parti desiderasse porre fine al procedimento.

Questo metodo ha il merito di preservare le relazioni contrattuali in essere fra le parti. E’ segnatamente appropriato nell’ambito dei contratti commerciali di lunga durata (fabbricante e fornitore, contratti di distribuzione, ecc.) o semplicemente laddove le parti abbiano interesse a preservare il legame commerciale.

Al fine di aiutare le parti a scegliere quanto è più adatto alle loro esigenze, il Regolamento svizzero di mediazione commerciale propone diversi modelli di clausole e di accordi di mediazione da inserire nei contratti.

Anche in assenza di tale clausola, è possibile ricorrere alla mediazione se le due parti decidono, di comune accordo, di sottoporre la controversia a questa forma di risoluzione dei conflitti.

Nel caso non si arrivasse ad una soluzione bonale, si potrà ricorrere all’arbitrato, se previsto nel contratto oppure nella convenzione di mediazione.

Il Regolamento di mediazione commerciale consacra il principio della libertà e della volontà delle parti. Non impone regole di procedura alle parti, che sono libere di nominare un mediatore di loro scelta. Tuttavia, le Camere di commercio possono nominare un mediatore se le parti non si accordano sulla scelta di quest’ultimo.

L’emolumento di registrazione ammonta a CHF 300 per parte. Se la richiesta di mediazione è depositata da una sola delle parti, sarà quest’ultima a versare l’emolumento di registrazione per entrambe (CHF 600).

Di principio, la tariffa oraria degli arbitri si situa tra CHF 200 e CHF 500, mentre quella giornaliera si situa tra CHF 1500 e CHF 2500. Le parti ed il mediatori possono accordarsi, in ogni momento, su altri importi.

Foto Evento 2 - Michele

La CC-TI ospita uno dei 7 segretariati operativi a livello nazionale.

Nella foto l’avv. Michele Rossi, Delegato alle relazioni esterne della CC-TI, nonché membro del Consiglio direttivo dell’Istituzione Arbitrale e responsabile del segretariato della Corte a Lugano.

Altre informazioni: www.swissarbitration.org o presso le sedi dei segretariati.

Contatto

Avv. Michele Rossi

+41 (0)91 911 51 30

m.rossi@swissarbitration.org

Monica Foglia (Assistente)

+41 (0)91 911 51 28

m.foglia@swissarbitration.org